Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.
GRAZIE a un tema svolto a scuola, la tredicenne di Melito spiegò il dramma che stava vivendo. E la madre sapeva e il padre pure...Non trovo più parole per esprimere un giudizio ma solo fermamente la volontà di chiedere a gran voce SPORTELLI ANTIVIOLENZA: trovate i soldi per riAPRIRLI.
"I genitori della tredicenne di Melito Porto Salvo stuprata per tre anni dal branco, sapevano da tempo quello che era accaduto alla loro figlia. Hanno però taciuto. La madre era venuta casualmente a conoscenza delle violenze subite dalla figlia attraverso la brutta copia di un tema che la tredicenne aveva lasciato sulla scrivania della propria stanza. Il particolare emerge dall’ordinanza che ha portato all’arresto dei giovani accusati degli abusi. La ragazzina che frequentava il Liceo delle Scienze Umane e Linguistiche a Reggio Calabria, aveva espresso in quello scritto il proprio disagio personale e familiare, soprattutto."
Costoro, e spesso i loro esemplari di genitori e altrettanti esemplari di rispettabili...autorità locali, esigono il rispetto per loro, in quel caso sanno cosa è il rispetto ma in effetti conoscono solo l’ affermazione violenta del proprio io.La storia è lunga, per me C’E’ UNA NECESSITA’ DRAMMATICA DI LUOGHI DOVE LE DONNE POSSANO TROVARE AIUTO, IN TUTTI I SENSI: CENTRI ANTIVIOLENZA.(SCUSATE MI è SCAPPATO IL MAIUSCOLO MA NON CORREGGO FORSE è MEGLIO ESSERE CHIARA)
grazie per il suo intervento. E’ vero , è un crimine contro l’ umanità, compiuto da subumani, che vengono anche difesi da famiglia e famiglie allargate nel paese e nel territorio.
Il Comune di Amatrice ha depositato presso
la procura del tribunale di Rieti, una denuncia-querela per diffamazione
aggravata relativa alla vicenda delle vignette pubblicate dal periodico
francese Charlie Hebdo. L’atto è stato presentato dall’avvocato Mario
Cicchetti, in qualità di legale dello stesso Comune colpito dal sisma
del 24 agosto che ha detto: "Si tratta di un macabro, insensato e
inconcepibile vilipendio delle vittime di un evento naturale. La critica, anche nelle forme della
satira, è un diritto inviolabile sia in Italia sia in Francia, ma non
tutto può essere ’satira’ e in questo caso le due vignette offendono la
memoria di tutte le vittime del sisma, le persone che sono sopravvissute
e la città di Amatrice"
grazie alla redazione per avermi fatto intervenire stamattina, grazie a
Fiorenza Sarzanini per la risposta e il suo impegno quotidiano, di donna
e giornalista. riAPRITE i Centri Antiviolenza a questo link
http://www.primapagina.rai.it/dl/po...; sentite il mio intervento stamattina e la risposta della giornalista
Fiorenza Sarzanini, che ringrazio molto come la redazione di Rai3 per
avermi dato la possibilità di esprimermi...sono al minuto 7,34