Caso Diciotti e la votazione on line
Ma è tutto sbagliato, sbagliato lo strumento di decisione, sbagliato ed equivoco il quesito. Hanno scelto la votazione on line per dire sì o no all'autorizzazione a procedere contro Salvini.
Hanno scelto uno strumento ancora in rodaggio e per questo inaffidabile ed ingannevole. Come inaffidabile è la rete in cui opera, dove non c’è brezza di libertà e di partecipazione, bensì manipolazione ed inganni per coinvolgere ed indirizzare le persone. Del resto che cos’è il tentativo del blog del movimento di orientare gli iscritti a pronunciarsi per salvare l'alleato leghista, ponendoli di fronte ad un’alternativa salvare Salvini, o far cadere il governo?
Un condizionamento evidente, quasi sfacciato, che diventa inganno quando si accompagna ad un quesito equivoco, dove bisogna dire no per dire, all’autorizzazione a procedere contro Salvini, dove l’obbligo di permettere lo sbarco diventa discrezionalità politica.
Il punto è questo: La diciotti è una nave della marina militare italiana, territorio nazionale su cui vigono obblighi e norme di diritto internazionale marittimo che limitano e condizionano la discrezionalità politica.
Per questo dovevano chiedere, se il rispetto degli obblighi internazionali è interesse pubblico preminente rispetto alla discrezionalità politica sì o no? Sì, quindi si concede l'autorizzazione a procedere. - No, quindi si nega l'autorizzazione a procedere.”
Ed invece hanno chiesto:
"Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire è un interesse dello Stato?


In queste condizioni,l’esito del voto viene manipolato e distorto, perché la gente chiamata a giudicare viene sviata e condizionata.
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