Sono nato ad Alessandria, città piemontese un po’ ligure. Mi sono laureato in ingegneria e ho sempre lavorato in grandi aziende dell’informatica. Mi sono buttato a capofitto nelle grandi lotte operaie e democratiche degli anni '70. Ho sempre fatto il sindacalista di base. In quanto sindacalista non ho mai fatto carriera in azienda. In quanto di base non ho mai fatto carriera nel sindacato. Il risultato è che adesso ho una pensione di sopravvivenza, anche se mi ritengo abbastanza un privilegiato. Cosa farei se potessi tornare indietro? Esattamente quello che ho già fatto. Ho due grandi passioni. Il buon vino (degustato in modiche quantità) anche se costa parecchio e la musica, che invece è alla portata delle mie tasche. Mi piacciono le danze etniche e popolari, e la musica classica (tutta). Ah, dimenticavo. Credevo che la Lega Nord fosse la più grande disgrazia che ci fosse capitata dopo il fascismo. Ma poi è arrivato Monti ...
Pubblico impiego e scuola non vanno bene così come sono, certamente. Vanno cambiati radicalmente, migliorandoli e non depotenziandoli a favore dei privati. Bruno Carchedi
Rispondo ai numerosi post pieni di livore e insulti e ne ringrazio gli autori, perché mi hanno fatto capire che ho toccato un nervo scoperto, quello della democrazia all’interno del M5S. Quindi, continuerò.
Aggiungo anche che il movimento M5S così come è oggi, cioè così come lo vuole la coppia Grillo-Casaleggio, taglia fuori le seguenti categorie di cittadini: chi non possiede un computer, che non ha una cultura informatica, quelli che dopo avere lavorato tutto il giorno in un call center o alla catena di montaggio arrivano a casa la sera stravolti e non hanno certamente la voglia di mettersi davanti a un monitor, i pensionati che per arrotondare la pensione fanno per tutto il giorno e alla sera cento lavoretti usuranti, i precari che lavorano giorno e notte, sabato e domenica, ecc. ecc. ecc. Taglia fuori cioè la maggioranza degli italiani. Nonostante le apparenze, il M5S è un movimento elitario.