Giornalista pubblicista dal 1995 ha collaborato negli anni novanta con le pagine culturali di Avvenire, Eco di Bergamo, e con le riviste Millelibri, Vita e Pensiero.
Dal 2008 si occupa di moda per testate online e ha un suo blog "Fashionrunways" con molte visite.
Per Agoravox scrive di attualità.
Collabora anche con Freeskipper, corrierepl, sololibri.net
Bruxelles ha già votato una direttiva che consente agli stati e solo agli stati di stabilire quali sono i paesi sicuri.
Come spesso accade per le direttive europee entrerà in vigore l’anno prossimo, esattamente il 12 di giugno. Ma potrebbe anche essere anticipata.
E quindi il " modello Albania" sarà operativo il prossimo anno.
I diritti umani sono alla radice della stessa Unione europea.
Ma oggi siamo chiamati a stabilire in Europa quanti immigrati siamo in grado di accogliere in modo dignitoso.
E modo dignitoso vuol dire a quanti possiamo offrire un alloggio e un lavoro.
E siccome molti paesi non sono in grado di offrirlo nemmeno ai propri cittadini Bruxelles pone paletti all’arrivo indiscriminato di emigranti.
E ci sono anche governi di sinistra che lo fanno.
Lo fa anche Sanchez in Spagna. Anche se a parole si proclama favorevole all’accoglienza
Bisogna ricordare che la Commissione in merito a temi di politica estera può solo avanzare delle proposte.
Le decisioni spettano al Parlamento che - come evidenzia l’articolo - non è unito, e agli stati membri che possono decidere all’unanimità.
E su questo argomento di paesi disposti a mobilitarsi ce ne sono pochi.
Forse le posizioni di Salvini sono molto più sentite di quelle di Sanchez.
A Varese dove abito io alle manifestazioni propal vanno poche centinaia di persone.
Negli Stati Uniti i propal non sono stati messi in prigione.
Gli studenti hanno occupato l’università.
E a questi è stato detto che gli potevano togliere il permesso di rimanere negli Stati Uniti se stranieri perché occupavano l’università.
impedivano agli altri di seguire le lezioni.
Avviene anche in tanti altri paesi.
In Cina per esempio i manifestanti scesi in piazza cinque anni fa ad Hong Kong sono ancora in prigione.
In Russia non si può manifestare. Chi ha manifestato è finito in prigione.
In Bielorussia i manifestanti di cinque anni fa sono ancora in prigione e le elezioni non sono mai state libere.
In Etiopia il governo ha represso duramente le rivolte nel Tigray alcuni anni fa. Non si sa nemmeno quanti siano i morti.
Nello Yemen gli Houthi da molti anni combattono contro le truppe regolari. Controllano una parte dello Yemen e sono armati dall’Iran
Ecc.