Lo stile non è altro che l’ordine e il movimento che si mette nei propri pensieri
Se stiamo zitti, moriamo anche noi!
A San Gregorio Armeno, la “via dei presepi” di Napoli, gli artigiani hanno realizzato e esposto presepi e striscioni di protesta legati a Gaza, esprimendo solidarietà al popolo palestinese e condannando la guerra, con opere che raffigurano la Natività ferita e avvolta nella bandiera palestinese, simboli di pace e denuncia del “genocidio”, un’iniziativa che unisce tradizione, artigianato e impegno civile per la pace, come “«Si ce stammo zitti murimme pure nuje»” (Se stiamo zitti, moriamo anche noi).
A Firenze Un gruppo di attivisti di “Firenze per la Palestina” ha trasformato via Tornabuoni, cuore dello shopping fiorentino, in un palcoscenico di protesta con un flash mob natalizio. Al centro dell’azione, una shopping bag gigante decorata con lucine festive, su cui spiccava lo slogan “Il nostro Natale finanzia il genocidio”.
La performance, inscenata tra i turisti e i passanti del periodo festivo, ha denunciato i legami finanziari tra alcuni marchi di lusso e Israele. “Molti prodotti di bellezza, champagne, orologi e altri articoli che aumentano le vendite nel periodo natalizio sono legati finanziariamente a Israele”, si legge in una nota diffusa dagli attivisti. Sulla borsa illuminata sono state affisse bandiere palestinesi e cartelli che associano brand da boicottare a immagini di bombe e scene di distruzione in Palestina.
Agli avventori è stato distribuito un volantino in inglese, rivolto soprattutto ai visitatori stranieri della via: “Per imporre il diritto internazionale, boicotta le marche complici di Israele”. L’iniziativa rientra nella campagna di sensibilizzazione BDS (Boycott, Divestment, Sanctions) contro le politiche israeliane.

A Monte Sant’Angelo, provincia di Foggia Al posto delle classiche statuine ci sono scene di vita quotidiana nelle località colpite dalle guerre, per un appello a costruire la pace anche in mezzo al caos dei recenti conflitti

Fonti: Foggiatoday, Agenziaimpress
Era il 27 agosto quando le agenzie di stampa avvertivano: «Prepariamoci a una stagione influenzale molto impegnativa. L’allarme nasce dai dati provenienti dall’Australia, dove l’influenza ha già mostrato un incremento del 70 per cento dei casi rispetto all’anno precedente, con gravi conseguenze per il sistema sanitario. Un quadro che potrebbe presto replicarsi anche in Italia». Lo dice il Professor Matteo Bassetti in un’intervista sul SecoloXIX.
Continua – Non si può quindi dire che gli esperti non avessero previsto quello che sta succedendo. Il mondo, infatti, sta facendo i conti con una epidemia influenzale senza precedenti, la superinfluenza o, come la hanno soprannominata gli inglesi, il Flunami (lo tsunami dell’influenza). Siamo di fronte a un mix di virus conosciuti, compreso quello che più ci preoccupa, l’arcinoto H3N2 che con la variante K è in grado di eludere vecchi anticorpi e vecchi vaccini. In Italia, secondo l’ultimo rapporto della sorveglianza RespiVirNet, l’influenza ha messo a letto nell’ultima settimana 800 mila persone, in aumento rispetto alla settimana precedente, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 5 milioni di italiani contagiati.
Cos’è la superinfluenza?
Il virus di quest’anno non è solo più numeroso in termini di persone colpite, ma appare più aggressivo, con sintomi che durano più a lungo (fino a 8-9 giorni) e un caratteristico andamento bifasico: un primo picco di febbre alta, un breve miglioramento e poi il ritorno della febbre forte.
La sensazione è che siamo solo all’inizio dell’epidemia, che vedrà nei pranzi e nei cenoni natalizi un volano formidabile per la sua diffusione. Si stima che ci saranno fino a 20 milioni di italiani colpiti in tutta la stagione. Nonostante gli appelli fatti già in estate e l’aver messo in guardia tutta la popolazione, sono ancora troppo pochi i cittadini che si vaccinano. C’è poi chi sostiene pubblicamente che il vaccino “funzionicchi” sulla variante K. Il vaccino potrebbe anche non essere perfetto ma ha, comunque, dimostrato di proteggere dalle forme più gravi e dal ricovero ospedaliero.
Il virus (che attacca bronchi, polmoni e anche reni) sfugge all’immunità pregressa. Picco a inizio gennaio. Per vaccinarsi non è tardi: evita l’ospedale.
Su Linkedin, il Professor Matteo Bassetti ha pubblicato un post con un grafico sull’importanza dei vaccini
Un grafico vale più di mille parole, la mortalità infatile è doppia nei bambini non vaccinati rispetto ai vaccinati.
Qui si vede l’andamento della mortalità infantile globale dal 1974 al 2024: la linea blu è ciò che è successo nel mondo reale con i programmi vaccinali, la linea rossa è lo scenario senza.
Solo gente in malafede e ignorante può mettere in dubbio benefici dei vaccini

Appena un anno fa, ci facevamo una domanda. Perché l’influenza e covid stanno colpendo in misura maggiore?Inquinamento e cambiamenti climatici influiscono sulla salute respiratoria. Gli pneumologi lanciano l’allarme: le malattie respiratorie sono in aumento e riducono l’aspettativa di vita.
Numerosi studi hanno dimostrato che il rischio di ammalarsi e problemi respiratori aumentano con lo smog e l’inquinamento. Che molte patologie e decessi sono legati all’inquinamento era già un dato di fatto. L’esposizione all’inquinamento riduce la qualità della vita. Polveri sottili e smog, a quali siamo esposti?
Secondo gli studi, l’esposizione cronica al particolato Pm10 aumenta di 2,96 volte il rischio di sviluppare Bpco; quella al Pm 2.5 fa crescere di 2,25 volte il rischio di rinite e di 4,17 volte quello di espettorato cronico.
Di fronte a questo scenario il ruolo della Società Italiana di Pneumologia deve essere quello di stimolare la conoscenza e la consapevolezza di medici, cittadini e istituzioni con iniziative concrete – afferma il presidente Sip-Irs Carlo Vancheri.
Nell’articolo – Peggiora la salute respiratoria degli italiani vengono individuate le principali fonti di inquinamento e le conseguenze. Nel mese di dicembre, in molte città, aumenta il traffico cittadino a causa delle feste natalizie. Meglio evitare i luoghi affollati e soprattutto lo smog delle auto ferme in file interminabili.
In ogni caso gli esperti raccomandano di:
FAQ Influenza – Ministero della Salute
Cos’è l’influenza?
L’influenza è una malattia respiratoria provocata da virus (virus influenzali) che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). Spesso vengono impropriamente etichettate come “influenza” diverse affezioni delle prime vie respiratorie, sia di natura batterica che virale, che possono presentarsi con sintomi molto simili. Nello stesso periodo dell’anno in cui la circolazione dei virus influenzali è massima (in Italia solitamente in autunno-inverno) possono contemporaneamente circolare molti altri virus che provocano affezioni del tutto indistinguibili, dal punto di vista clinico, dall’influenza (Adenovirus, Rhinovirus, virus sinciziale respiratorio, coronavirus etc.).
Quali sono i sintomi dell’influenza?
I sintomi dell’influenza includono tipicamente l’insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari. Altri sintomi comuni includono mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti (quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli e adulti e bambini con patologie croniche), sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base.
Come si trasmette l’influenza?
L’influenza si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie, in maniera:
Per questa ragione è fortemente raccomandato seguire alcune precauzioni generali, come:
Una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell’influenza.
Le mascherine chirurgiche indossate da persone con sintomatologia influenzale possono ridurre le infezioni tra i contatti stretti.
Per quanto tempo una persona con influenza è contagiosa?
Il periodo di incubazione dell’influenza stagionale è solitamente di due giorni, ma può variare da uno a quattro giorni. Gli adulti possono essere in grado di diffondere l’influenza ad altri da un giorno prima dell’inizio dei sintomi a circa cinque giorni dopo l’inizio dei sintomi. I bambini e le persone con un sistema immunitario indebolito possono essere più contagiosi.
Si può allattare con l’influenza?
Il virus influenzale è diffuso in tutto l’organismo e quindi anche nel latte, dove peraltro sono presenti anche gli anticorpi. La trasmissione dell’infezione, però, avviene soprattutto per via “aerea”, quindi, per evitare di contagiare il bambino è consigliabile allattare indossando una mascherina chirurgica sulla bocca.
Quali sono le complicazioni dell’influenza?
Le complicanze dell’influenza vanno dalle polmoniti batteriche, alla disidratazione, al peggioramento di malattie preesistenti (quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche ), alle sinusiti e alle otiti (queste ultime soprattutto nei bambini).
Sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Tuttavia, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie sopra citate.
In quale periodo bisogna vaccinarsi?
Il Ministero raccomanda, compatibilmente con la disponibilità di vaccino, di partire con la campagna vaccinale dall’inizio di ottobre e offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione.
Questo può essere particolarmente importante se si tratta di una stagione influenzale tardiva o quando si presentano pazienti a rischio. Pertanto, la decisione di vaccinare dovrebbe tenere conto del livello di incidenza della sindrome simil-influenzale nella comunità, tenendo presente che la risposta immunitaria alla vaccinazione impiega circa due settimane per svilupparsi pienamente.
Quali sono i tipi di vaccini disponibili in Italia?
I vaccini antinfluenzali disponibili in Italia sono autorizzati dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) e/o dall’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA). Tuttavia, non tutti i vaccini autorizzati per l’uso sono necessariamente disponibili sul mercato. Sono le ditte produttrici dei vaccini che definiscono se mettere a disposizione uno o tutti i loro prodotti in un determinato mercato.
Le Regioni decidono annualmente, attraverso delle gare per la fornitura di vaccini, tra i prodotti disponibili in commercio, quelli che saranno utilizzati durante le campagne vaccinali.
Il vaccino contiene 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 2 virus di tipo B cresciuti su colture cellulari, ed autorizzato per l’uso in bambini e adulti di età superiore ai 2 anni.
Uno dei prodotti quadrivalenti contiene l’adiuvante MF59, un’emulsione olio-in-acqua composta da squalene come fase oleosa. L’adiuvante ha lo scopo di facilitare l’adeguata risposta immunitaria partendo da una minore quantità di antigene. Gli altri prodotti inattivati non contengono un adiuvante.
È indicato nei soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
Si tratta di un vaccino split quadrivalente che contiene due virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e due virus di tipo B contenente 60 mcg di emoagglutinina (HA) per ciascun ceppo virale per garantire una maggiore risposta immunitaria e quindi una maggiore efficacia, indicato nei soggetti di età pari o superiore a 60 anni.
Il vaccino ricombinante è prodotto tramite la tecnologia del DNA ricombinante che si basa sulla produzione di una proteina di un agente infettivo senza utilizzare il microrganismo selvaggio, mediante tecniche di ingegneria genetica che frammentano il DNA corrispondente e lo esprimono in diversi vettori di espressione “in vitro”. È indicato dai 18 anni di età.
Il vaccino vivo attenuato è un vaccino quadrivalente, che viene somministrato con spray intranasale e autorizzato per l’uso in persone di età compresa tra 2 e 18 anni. I ceppi influenzali contenuti nel quadrivalente sono attenuati in modo da non causare influenza e sono adattati al freddo e sensibili alla temperatura, in modo che si replichino nella mucosa nasale piuttosto che nel tratto respiratorio inferiore.
È indicato nei bambini e adolescenti a partire dai 2 anni di età.
I bambini devono fare la vaccinazione antinfluenzale?
Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni al vaccino. Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età). Nei piccoli di età inferiore a 6 mesi, la vaccinazione della mamma e degli altri familiari, che ne hanno cura, è una possibile alternativa per proteggerli in maniera indiretta.
Ci sono bambini per i quali la vaccinazione, non solo è utile come mezzo di prevenzione collettiva ma è necessaria ai fini di una protezione individuale, in quanto, in caso di malattie preesistenti, potrebbero più facilmente andare incontro a complicanze.
Sono bambini affetti da:
I vaccini antinfluenzali sono sicuri?
I vaccini autorizzati per l’uso nell’uomo sono prodotti biologici sicuri poiché sono sottoposti ad una serie di controlli accurati che vengono effettuati sia durante la produzione e prima della loro immissione in commercio, sia dopo la loro commercializzazione.
I controlli effettuati prima dell’ immissione in commercio vengono attuati allo scopo di verificare gli standard previsti dalle autorità internazionali (Organizzazione mondiale della sanità e, per quanto riguarda l’Unione europea, l’EMA) e nazionali.
Inoltre, per il monitoraggio della sicurezza dei vaccini l’AIFA cura l’attività di gestione tecnico/amministrativa dei Certificati di Controllo di stato (Batch Release) rilasciati dagli Official Medicines Control Laboratory (OMCL) del network (OCABR) Official Control Authority Batch Release e dei relativi casi di non conformità dei lotti sottoposti al controllo di stato che viene effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità.
Nella sorveglianza post-marketing, si valuta la corrispondenza ai requisiti di Farmacopea posseduti al momento del rilascio e si verificano e controllano le segnalazioni relative a difetti di qualità, effetti indesiderati, reazioni ed eventi avversi.
Cos’è un evento avverso al vaccino?
Si intende per Evento avverso, una qualsiasi manifestazione indesiderata che può presentarsi durante un trattamento con un prodotto farmaceutico o la somministrazione di un vaccino che non ha necessariamente una relazione causale con questi.
Cos’è una reazione avversa al vaccino?
Si intende per Reazione avversa, la reazione, nociva e non intenzionale, ad un medicinale impiegato alle dosi normalmente somministrate all’uomo a scopi profilattici, diagnostici o terapeutici o per ripristinarne, correggerne o modificarne le funzioni fisiologiche.
Una reazione avversa a un farmaco o a un vaccino, diversamente da un evento avverso, è caratterizzata dal sospetto di relazione causale tra il farmaco o vaccino e l’evento, l’esistenza di tale relazione deve essere poi valutata sulla base di una serie di elementi che comprendono la relazione temporale, presenza/assenza di cause alternative, plausibilità biologica, precedenti evidenze etc.
Quali sono gli effetti indesiderati dopo il vaccino antinfluenzale?
Alla vaccinazione antinfluenzale possono essere associati alcuni effetti indesiderati, la loro frequenza dipende dal tipo di vaccino, da come viene somministrato e dall’età della persona vaccinata. I vaccini inattivati, somministrati per mezzo di iniezione intramuscolare, possono causare comunemente reazioni locali come dolenzia e arrossamento nel punto di iniezione e, meno spesso, febbre, dolori muscolari o articolari o mal di testa.
Questi sintomi generalmente sono modesti e non richiedono cure mediche, risolvendosi con trattamenti sintomatici (antipiretici, analgesici) nel giro di un paio di giorni. Febbre, dolori e mal di testa possono manifestarsi più frequentemente nei bambini e ragazzi rispetto alle persone anziane.
Raramente i vaccini antinfluenzali a base di virus inattivati possono causare reazioni allergiche come orticaria, rapida tumefazione nel punto di inoculazione, asma o gravi manifestazioni allergiche sistemiche (generalizzate) dovute ad ipersensibilità nei confronti di determinati componenti del vaccino.
Possono verificarsi reazioni gravi dopo la somministrazione di vaccini antinfluenzali?
I vaccini antinfluenzali hanno un buon livello di sicurezza. Decine di milioni di italiani hanno ricevuto con sicurezza i vaccini antinfluenzali negli ultimi 40 anni e sono state condotte ricerche approfondite a sostegno della sicurezza dei vaccini antinfluenzali. Un vaccino antinfluenzale è il primo e il modo migliore per ridurre le possibilità di contrarre l’influenza e diffonderla agli altri.
Alcuni studi hanno trovato una possibile piccola associazione fra vaccino antinfluenzale e la sindrome di Guillain-Barré (GBS). Nel complesso, questi studi hanno stimato il rischio di GBS dopo la vaccinazione in meno di 1 o 2 casi di GBS per un milione di persone vaccinate. Altri studi non hanno trovato alcuna associazione. Anche GBS, raramente, si verifica dopo una malattia influenzale. Anche se il GBS dopo una malattia influenzale è raro, il GBS è più comune dopo la malattia influenzale rispetto alla vaccinazione antinfluenzale.
Eventi gravi dopo somministrazione di vaccini antinfluenzali sono segnalati tutti gli anni ma non è detto che ci sia una relazione causale con il vaccino, spesso si tratta di eventi temporalmente coincidenti con la vaccinazione.
Chi non può fare il vaccino?
Quali sono le controindicazioni e le precauzioni alla somministrazione del vaccino antinfluenzale?
Una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una precauzione e può essere necessario approfondire il singolo caso valutando il rapporto beneficio/rischio.
Specifiche controindicazioni e precauzioni alla somministrazione di vaccini antinfluenzali sono contenute nella scheda tecnica del prodotto. Ad esempio il vaccino spray nasale a ‘virus attenuato’ non può essere somministrato nei seguenti casi:
Si segnala che l’ACIP (Advisory Committee on Immunization Practices) riconosce per il vaccino antinfluenzale a virus attenuato anche altre controindicazioni, quali:
Ai bambini con impianto cocleare si può somministrare LAIV in modo sicuro, anche se l’ideale sarebbe non somministrarlo nella settimana precedente l’intervento di impianto o nelle due settimane successive, o se vi è evidenza di perdite di liquido cerebrospinale in corso.
Come per altri vaccini somministrati per via intramuscolare, i vaccini antinfluenzali devono essere somministrati con cautela nei soggetti affetti da trombocitopenia o qualsiasi disturbo della coagulazione in quanto può manifestarsi emorragia a seguito della somministrazione intramuscolare a questi soggetti.
Ulteriori informazioni sulle precauzioni e controindicazioni sono disponibili nella Guida alle controindicazioni e nei rispettivi Riassunti delle caratteristiche del prodotto disponibili sul sito dell’AIFA.
False controindicazioni
Si può fare il vaccino in gravidanza?
Si, le donne che si trovano in stato di gravidanza durante la stagione epidemica, è opportuno che vengano vaccinate contro l’influenza per l’aumentato rischio di complicanze gravi e di decesso correlati alla malattia.
La vaccinazione, con vaccino inattivato, può essere effettuata in qualsiasi trimestre della gravidanza, in quanto sembra non associata ad effetti avversi nel prodotto del concepimento.
Molte cose sono accadute il 22 dicembre di tanti anni fa. Molti eventi importanti per il mondo, ma anche per l’Italia. In questo articolo scopriremo gli eventi storici
Mancano 9 giorni alla fine dell’anno, il 22 dicembre è il primo giorno d’inverno. Infatti, l’inverno inizia il 21 dicembre e finisce il 20 marzo.
Il 22 dicembre del 1947 viene approvata dall’Assemblea costituente la Costituzione italiana. Un evento importante per l’Italia, che si liberava finalmente dalla dittatura.
La Costituzione italiana fu approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948, segnando la nascita della Repubblica Italiana e fondando il nuovo assetto istituzionale. Approvazione finale da parte dell’Assemblea Costituente con 453 voti favorevoli.
27 dicembre 1947: Promulgazione da parte di Enrico De Nicola e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Costituzione italiana fu firmata da:
Il 22 dicembre 2017 – Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu vota a favore di una diminuzione del limite massimo di petrolio vendibile annualmente alla Corea del Nord (da 2 milioni di tonnellate a 525 mila) e l’acquisto da essa di alimenti, macchinari, apparecchi elettrici, legname e prodotti industriali.
Un altro evento importante è avvenuto il 22 dicembre 1989, quando a Berlino, dopo il crollo del muro il 9 novembre, viene riaperta la porta di Brandeburgo.
Il 22 dicembre del 1979, dopo quattro mesi di sequestro dell’Anonima sarda, vengono liberati Dori Ghezzi e Fabrizio De André. 2000 – Una bomba artigianale esplode fuori dalla sede del quotidiano Il manifesto di Roma; l’unico ferito è lo stesso attentatore, Andrea Insabato, militante vicino agli ambienti neofascisti.
22 dicembre 1971 – Un gruppo di medici e giornalisti fonda a Parigi Medici Senza Frontiere
Almanacco del giorno
L’almanacco del giorno ci dice che oggi si festeggiano San Demetrio di Ostia (Martire)
Santa Francesca Saverio Cabrini (Vergine)
Sant’Onorato di Ostia (Martire)
San Floro di Ostia (Martire)
San Flaviano (Martire)
Sant’Onorato di Tolosa (Vescovo)
Inoltre il 22 dicembre si festeggiano le Forze armate vietnamite e la festa dell’Unità in Zimbabwe.
Il 22 dicembre sono nati Alex Baroni e Piero Angela. Sono invece scomparsi il 22 dicembre Samuel Beckett e Joe Cocker.
Muore a Parigi nel 1989 – Samuel Barclay Beckett (Dublino, 13 aprile 1906 – Parigi, 22 dicembre 1989) è stato uno scrittore, drammaturgo e poeta irlandese.
Assistente e amico di James Joyce, Beckett è considerato uno degli ultimi modernisti e come ispiratore di molti scrittori, è considerato uno dei primi postmodernisti.
Nel 1969 Beckett ricevette il Premio Nobel per la letteratura “per la sua scrittura, che – nelle nuove forme per il romanzo ed il dramma – nell’abbandono dell’uomo moderno acquista la sua altezza”.
Altri eventi storici del 22 dicembre
22 dicembre 1775 – Viene formata la Marina Militare statunitense
22 dicembre 1798 – Ferdinando IV fugge da Napoli, all’arrivo delle truppe di Napoleone Bonaparte
22 dicembre 1807 – L’Embargo Act, che vieta il commercio con tutte le nazioni straniere, viene approvato dal Congresso degli Stati Uniti, su pressione del Presidente Thomas Jefferson
22 dicembre 1809 – Il Non-Intercourse Act, che annulla l’Embargo Act ad eccezione di Regno Unito e Francia, viene approvato dal Congresso degli Stati Uniti
Cosa è accaduto oggi 22 dicembre 2025?
A Mosca esplode un’auto con 300 grammi di tritolo, muore un generale dello Stato Maggiore.
Fanil Sarvarov, questo è il nome del capo del Dipartimemto di addestramento operativo dello Stato maggiore russo, morto a causa delle ferite riportate. Lo rende noto l’agenzia russa Tass.
La potenza esplosiva dell’ordigno artigianale che questa mattina ha ucciso il generale Fanil Sarvarov a Mosca era equivalente a circa 300 grammi di TNT. Lo hanno riferito due fonti delle forze dell’ordine hanno all’agenzia Rbk.
La procura di Mosca, che ha assunto il controllo delle indagini, ha riferito che l’ordigno era stato collocato con un magnete al sottoscocca della Kia Sorento di Sarvarov, vicino al sedile del conducente. L’agenzia Tass riferisce che l’esplosione è avvenuta quando il conducente ha azionato il freno.
In Egitto muore una turista italiana, a causa di una collisione tra due navi da crociera.La collisione è avvenuta a circa 30 chilometri da Luxor. La vittima si trovava a bordo della nave Royal Beau Rivage dove c’erano anche altri connazionali, nessuno dei quali risulta ferito
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