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Cesarezac

Cerco di non essere succube di condizionamenti , né di ideologie, né di confessioni religiose, sono assolutamente laico, ma cerco anche di non farmi condizionare dall'emotività , dalle paure, dall'invidia , in sintesi cerco di essere razionale, pragmatico. Le mie opinioni sono sempre basate sull'informazione. Ascolto sempre anche, direi soprattutto, chi non è della mia opinione e se ne ricorre il caso sono pronto ad ammettere di essere incorso in errore e a cambiare idea.
Oggi l'intercalare più diffuso è: "cioé voglio dire". Tutti vogliono dire non per trasmettere idee o per informare, bensì per sfogarsi. Pochissimi sono disposti ad ascoltare. Peggio per loro ; rinunciano ad imparare. 
Non cerco il consenso. Mi risulterebbe assai facile. Populismo e demagogia sono i punti deboli delle democrazie. Scrivo cose sgradite a molti. Moderatori e lettori sono avvisati.
Costituzione della Repubblica Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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Io resto a casa?

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3 Mag. 2020 | Cesarezac  









Ultimi commenti

  • Di Cesarezac (---.---.---.29) 2 ottobre 2012 19:22

    Sandro Kensan,

    sono ipocrita, anzi "un filino" ipocrita, perché difendo la Gabanelli e chiedo i mettere alla gogna i politici corrotti? Hai letto il mio articolo "un filino" distrattamente. Testualmente ho scritto:" sapevamo molto, ma ascoltare dalla viva voce degli intervistati .. gli impudichi, goffi tentativi di giustificazione per le loro vergognose malefatte, è stata cosa quanto mai deprimente e traumatizzante" 
    Per essere espliciti, non mi ha scandalizzato tanto la corruzione che pone l’Italia tra i paesi più corrotti, non parlo solamente dei politici, quanto la sfacciataggine con la quale hanno tentato di giustificarsi incalzati dalla Gabanelli.
    Ma tu, da che parte stai?
    Cesarezac
  • Di Cesarezac (---.---.---.105) 1 ottobre 2012 20:11

    Grazie Di Paolo,

    il tuo commento completa il mio articolo e lo rafforza. Hai perfettamente ragione, il peggio deve ancora venire ma naturalmente i veri colpevoli rimarranno impuniti e le colpe verranno addossate ad altri. Mister B ad esempio come capro espiatorio è perfetto.
    Una parte non trascurabile della popolazione italiana è costituita da cacasotto che rimpiangono il mondo contadino,la sifilide, la tubercolosi, le morti per ulcera, il forno a legna, il vino del contadino fatto con uva e solfito,i cibi genuini, i pidocchi, il braciere, ha paura del forno a microonde, dell’aereo, dei conservanti e va al pronto soccorso perché ha mangiato le conserve fatte in casa e ammuffite.
    Cesare Zaccaria 
  • Di Cesarezac (---.---.---.100) 1 ottobre 2012 12:09

    Caro Banelli,

    sintetizzando, con quanto ci costa l’energia elettrica, ogni attività, non solo di produzione, rispetto agli altri paesi, non può essere competitiva. Questa è la prima, anche se non l’unica, vera causa della delocalizzazione delle industrie nazionali e il tuo interessante articolo, lo conferma.
    Quando si votò "no" al nucleare, sull’onda emotiva della paura, evocata dai tanti sedicenti ambientalisti, si barattò il rischio ipotetico, improbabile, di incidente alle centrali, contro l’immediatezza, la certezza del declino del Paese.
    La miseria, la disoccupazione, uccidono senza tanto rumore, ma uccidono. 
  • Di Cesarezac (---.---.---.193) 29 settembre 2012 08:49

    Virgilio Toniati, il tuo articolo è illuminante sulla politica demenziale del nostro Paese. Merita la massima diffusione e sarebbe necessario reperire un deputato che si faccia relatore in Parlamento di una riforma sensata della materia.

    CESAREZAC
  • Di Cesarezac (---.---.---.193) 29 settembre 2012 08:38

    Le risorse necessarie per diminuire la pressione fiscale si creano mettendo in moto le attività imprenditoriali del Paese. In che modo? E’ semplice, elementare: 1) riformando drasticamente l’apparato giudiziario - sine qua non - ogni altra riforma sarebbe inefficace. 2) eliminando tutti i numerosi ostacoli e gravami che impediscono il nascere e il sopravvivere di ogni attività imprenditoriale, es. burocrazia, gabelle inique e incomprensibili.

    Togliendo il potere di veto ai numerosi enti che lo detengono allo scopo di chiedere tangenti ai cittadini, e tra questi in primis gli enti sedicenti ambientalisti che con l’ambiente costruiscono le loro carriere politiche senza peraltro preoccuparsi minimamente e sinceramente dell’ambiente.
    CESAREZAC 
     

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