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Cesarezac

Cerco di non essere succube di condizionamenti , né di ideologie, né di confessioni religiose, sono assolutamente laico, ma cerco anche di non farmi condizionare dall'emotività , dalle paure, dall'invidia , in sintesi cerco di essere razionale, pragmatico. Le mie opinioni sono sempre basate sull'informazione. Ascolto sempre anche, direi soprattutto, chi non è della mia opinione e se ne ricorre il caso sono pronto ad ammettere di essere incorso in errore e a cambiare idea.
Oggi l'intercalare più diffuso è: "cioé voglio dire". Tutti vogliono dire non per trasmettere idee o per informare, bensì per sfogarsi. Pochissimi sono disposti ad ascoltare. Peggio per loro ; rinunciano ad imparare. 
Non cerco il consenso. Mi risulterebbe assai facile. Populismo e demagogia sono i punti deboli delle democrazie. Scrivo cose sgradite a molti. Moderatori e lettori sono avvisati.
Costituzione della Repubblica Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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  • Primo articolo sabato 01 Gennaio 2011
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Ultimi commenti

  • Di Cesarezac (---.---.---.255) 21 febbraio 2012 18:23

    Italiani e Greci sono gli eredi degli Antichi Romani e degli Antichi Greci, i popoli padri della civiltà occidentale. Oggi, Italia e Grecia sono i due Paesi ai livelli più bassi di tutte le classifiche europee comprese quelle vergognose dell’incultura.
    L’Italia nel dopo guerra aveva il Partito Comunista e il sindacato più potenti d’Europa e la Grecia segue a ruota.
    A nessuno viene in mente che ci possa essere un nesso logico nel fenomeno?
    Cesare Zaccaria

  • Di Cesarezac (---.---.---.255) 21 febbraio 2012 18:11

    Anche Carlo Marx aveva preconizzato la fine del capitalismo, ma invece del capitalismo è collassato miseramente il comunismo, lasciandosi alle spalle il sangue di oltre cento milioni di morti e ancora uccide, mentre il capitalismo continuerà ad esistere fino a che ci saranno uomini sulla terra così come la legge economica della domanda e dell’offerta.
    Il capitalismo è essenzialmente libertà d’impresa e come tutte le libertà deve essere regolamentata. Il capitalismo non ha una sua bibbia immutabile e utopistica a differenza del comunismo.
    Attenzione agli integralismi ideologici. Scendete con i piedi sulla terra. La filosofia economica se la possono permettere i figli di papà perchè il loro piatto di minestra è sempre pieno.
    Cesare Zaccaria cesarezac@gmail.com

  • Di Cesarezac (---.---.---.23) 1 febbraio 2012 21:27

    Articolo interessante di un autore interessante fuori dal gregge.
    Purtroppo il nostro disgraziato Paese è sempre, dico sempre, in fondo a tutte le classifiche.
    Il popolo Italiano agli ordini di mecenati, principi, papi, imperatori e anche dittatori ha lascaito segni indelebili nel libro della storia anche se qualche volta al prezzo di errori.
    Se invece si deve gestire in democrazia come ora, è capace solo di suicidarsi.
    Quanto alla libertà di stampa, direi che si potrebbe provare a eliminare le sovvenzioni pubbliche, ad abolire l’ordine dei giornalisti e a sostituirlo con un vero sindacato che renda obbligatorio un minimo di retribuzione per ogni collaboratore anche estemporaneo.
    Cesare Zaccaria 

  • Di Cesarezac (---.---.---.130) 28 gennaio 2012 20:58

    Caro D’Antrassi,
    la Sua disamina della situazione Europea ivi compreso l’excursus del Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi è ineccepibile, però mi consenta di osservare che le manovre che l’opposizione di sinistra tollera più o meno di buon grado dal governo Monti, manovre che non sono altro che la continuità della politica del PDL come lo stesso Monti ha pubblicamente riconosciuto, se tentate dal governo Berlusconi avrebbero sollevato violentissime reazioni in tutto il Paese con devastazioni ovunque e battaglie cruente con le forze dell’ordine.
     Detto questo, mi pare che Lei minimizzi e banalizzi il disastro della Costa Concordia, disastro che mette in luce gravi irresponsabilità e inefficienze a tutti i livelli e in molti campi, pubblici e privati coerenti con il desolante stato di incultura e impreparazione dilaganti.
    Il danno per l’immagine della Nazione è irreversibile. Cesare Zaccaria 

  • Di Cesarezac (---.---.---.131) 19 gennaio 2012 19:03

    Vede Di Paolo, il ’68 è il responsabile dell’affondamento dell’intero Paese, così come ho descritto nel mio articolo. I danni immediati del ’68 sono scritti nella storia così come le conseguenze che tutt’ora paghiamo e che pagheremo sino alla scomparsa della razza italica.
    Gli anni di pimbo, il terrorismo rosso, con centinaia di innocenti assassinati, lo sfascio di istituzioni fondamentali come scuola e giustizia non sono semplici biricchinate, 
    Lei è consapevole che siamo il peggiore Paese d’Europa, il Paese con i cittadini più illetterati, con le infrastrutture più inadeguate, più rissoso, popolato da vecchi che amano conservare il vecchjio che temono ogni novità, pronti ad opporsi ad ogni tentativo di modernizzazione. No TAV, no alle strade no alle centrali nucleari, no ai porti, no agli aeroporti ecc. Il diritto più esercfitato dal popolo bue e asinello è il diritto di veto.
    Secondo Lei la colpa di tutto questo di chi è, di Berlusconi? Le manca il capro espiatorio? CESARE ZACCARIA

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