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Delocalizzazione o produzione assistita dallo Stato?

 

La fisica insegna che il sovrappeso costituisce un handicap per tutto ciò che si deve muovere, persone o automobili, rispetto alle quali aumenta i consumi di carburante, peggiora tenuta di strada e spazi di frenata. Per questo motivo, molte case, nella costruzione delle vetture ricorrono a materiali leggeri come la fibra di carbonio, molto costosa, titanio anch’esso costoso, e alluminio. Tralasciando le super car che possono permettersi ampio uso di carbonio e titanio, molte altre, tipo Audi, BMW, ecc. fanno largo uso di alluminio. Tra queste, ultimamente si segnalano Jaguar e Land Rover che stanno progettando di produrre in Arabia Saudita dove l’alluminio gli verrebbe fornito dall’ALCOA. Sì, precisamente da quella multinazionale che in Italia produce in perdita e che quindi vuole abbandonare il nostro Paese.

La produzione dell’alluminio è altamente energivora, richiede grandi quantità di energia elettrica e, visto che a noi l’energia elettrica grazie ad uno sciagurato referendum, ci costa molto di più che in tutti gli altri paesi europei, ogni attività risulta in perdita. Possiamo costringere l’ALCOA o la Fiat a produrre in Italia in perdita? Con buona pace degli operai dell’ALCOA o della Fiat, la risposta è scontata, certamente, no.

Prima di mettere una crocetta sulle schede referendarie, sarebbe bene che i cittadini valutassero le conseguenze.

Visto che stando ai dati OCSE una percentuale altissima di cittadini italiani è semianalfabeta, e vergognosamente disinformato, i promotori di qualsivoglia referendum dovrebbero essere incriminati per circonvenzione d’incapaci.

A quei lettori disinformati o male informati che obiettano che dobbiamo fare maggiore ricorso alle energie alternative, dico che questo era vero fino un paio di anni fa; ora siamo ai primi posti in Europa, abbiamo già deturpato l’ambiente con migliaia di torri eoliche e stiamo sottraendo quel poco di terreno che ci rimane, all’agricoltura. I terreni agricoli italiani hanno raggiunto i più alti livelli di prezzo, scoraggiando anche quella tipologia di attività.

Quando nel nostro condominio vediamo che il proprietario dell’attico e mansarda ha ricoperto i tetti di pannelli fotovoltaici, è bene che ci rendiamo conto che senza gli incentivi statali, che sono a carico di tutti noi contribuenti, quel condomino, certamente, non si sarebbe sobbarcato a quella spesa per la quale anche così, dovrà attendere anni per l’ammortamento.

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.121) 1 ottobre 2012 19:39

    Era inevitabile che andasse cosi’ .Per almeno due decenni questo paese ha inseguito le utopie dei maghi dell’energia a gogò ,che hanno demonizzato il nucleare con i vitelli a due teste ,le rane con sei zampe ,la leucemia infantile (e però siamo al 1° posto in Europa e senza le centrali) ,poi hanno detto no ai rigassificatori ,no ovviamente ai fossili (sarebbe anche giusto) ,no ai termovalorizzatori che vanno bene però a casa di qualcun altro( Nimby) e ovviamente si è raccontata la balla che l’energia del sole è li’ abbondante e che basta allungare la mano ,ovviamente si è andati avanti senza uno straccio di programma energetico(unici al mondo) .

    Avevamo detto che sarebbe finita cosi’ e sta finendo cosi’ .Un paese che insegue le chimere e i cialtroni pronti a pontificare ,non merita altro .
    Siamo arrivati a due referendum sul nucleare .Anche qui a decidere è stato l’uomo qualunque ,con una classe dirigente incapace di assumersi le proprie responsabilità .

    Adesso siamo alla resa dei conti ,che si rivolgano ai vari Bonelli ,Tozzi ,Di Pietro ,Legambiente ,Verdi sole che ride ,radicali e compagnia bella per trovare una soluzione .
    E il peggio deve ancora venire.

    • Di Cesarezac (---.---.---.105) 1 ottobre 2012 20:11

      Grazie Di Paolo,

      il tuo commento completa il mio articolo e lo rafforza. Hai perfettamente ragione, il peggio deve ancora venire ma naturalmente i veri colpevoli rimarranno impuniti e le colpe verranno addossate ad altri. Mister B ad esempio come capro espiatorio è perfetto.
      Una parte non trascurabile della popolazione italiana è costituita da cacasotto che rimpiangono il mondo contadino,la sifilide, la tubercolosi, le morti per ulcera, il forno a legna, il vino del contadino fatto con uva e solfito,i cibi genuini, i pidocchi, il braciere, ha paura del forno a microonde, dell’aereo, dei conservanti e va al pronto soccorso perché ha mangiato le conserve fatte in casa e ammuffite.
      Cesare Zaccaria 
    • Di Cesarezac (---.---.---.204) 11 novembre 2012 15:45

      Oggi,11 novembre 2012, il Corriere Della Sera, a firma Ernesto Galli Della Loggia, scrive: uno dei peggiori flagelli dell’ultimo quindicennio: l’invasione delle pale eoliche.

      Numero delle pale eoliche nell’anno 2011: 4.851!

      La loro altezza oscilla tra i 125 e i 170 metri, ognuna con una base di calcestruzzo di 20 metri di lato per 3 di spessore, nonché pali di fondazione sprofondati nel terreno per almeno 20-25 metri.

      In tutta Italia, il paesaggio che abbiamo tanto amato, rischia di essere un semplice ricordo.

      Ma, c’è un altro flagello: quello dei pannelli fotovoltaici, installati grazie agli incentivi statali finanziati da tutti noi contribuenti.

      Prossimamente forniremo i danni che producono. Intanto, prefiguratevi cosa succederà quando tra pochi anni saranno abbandonati, semidistrutti dai vandali, completeranno la nefasta azione di offesa del territorio. Ambientalisti, dove siete?

      Cari amici che mi leggete, non vi fate condizionare; per farsi delle idee politiche, bisogna informarsi, in caso contrario danneggiate voi stessi e il vostro Paese.

      Quello che vedete di fronte ai vostri occhi, è solamente una piccolissima parte della realtà, spesso ingannevole. Le statistiche si fanno con i grandi numeri.

      CESARE ZACCARIA

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