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Cesarezac

Cerco di non essere succube di condizionamenti , né di ideologie, né di confessioni religiose, sono assolutamente laico, ma cerco anche di non farmi condizionare dall'emotività , dalle paure, dall'invidia , in sintesi cerco di essere razionale, pragmatico. Le mie opinioni sono sempre basate sull'informazione. Ascolto sempre anche, direi soprattutto, chi non è della mia opinione e se ne ricorre il caso sono pronto ad ammettere di essere incorso in errore e a cambiare idea.
Oggi l'intercalare più diffuso è: "cioé voglio dire". Tutti vogliono dire non per trasmettere idee o per informare, bensì per sfogarsi. Pochissimi sono disposti ad ascoltare. Peggio per loro ; rinunciano ad imparare. 
Non cerco il consenso. Mi risulterebbe assai facile. Populismo e demagogia sono i punti deboli delle democrazie. Scrivo cose sgradite a molti. Moderatori e lettori sono avvisati.
Costituzione della Repubblica Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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  • Primo articolo sabato 01 Gennaio 2011
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Ultimi commenti

  • Di Cesarezac (---.---.---.193) 1 gennaio 10:11

    Torniamo con i piedi sulla terra, parliamo di cose concrete, PRIMUM VIVERE DEINDE PHILOSOPHARI, che ne dici dei referendum, il popolo degli elettori è stato saggio?

    No al nucleare, unico paese in Europa, dove ci sono 196 centrali e 15 in costruzione, no alla revisione della Carta Costituzionale, unico esempio al mondo delle due camere paritarie, cosa che rende il Paese ingovernabile, gli inglesi con la Brexit hanno votato al meglio?

  • Di Cesarezac (---.---.---.193) 1 gennaio 10:03

    Capisco, metabolizzare le novità non è facile, specialmente nel nostro che oggi è un Paese retrivo, prevale la cultura del no ad ogni novità, tutto il mondo progredisce noi non stiamo fermi, andiamo indietro.

    Per giustificare la paura del nuovo ci libriamo tra le nuvole con elucubrazioni senza senso. 

    Kindlyreqd, che dici eleminiamo la patente di guida?

  • Di Cesarezac (---.---.---.126) 25 novembre 2018 00:01

    Prof.Antonio Moscato,

    molto interessante e argomentata la sua critica del fascismo. Io sono nato nel 1934 pochi anni prima di Lei. Devo dire che la scuola funzionava, si insegnava il rispetto per la Patria, per le gerarchie, per la cultura. Le opere del fascismo in tutti i campi sono state tante e considerando il breve periodo, miracolose. Grazie al fascismo l’Italia entrò nel novero delle grandi potenze. Se l’Inghilterra con le inique sanzioni non avesse gettato Mussolini nelle braccia di Hitler il nostro Paese avrebbe sicuramente raggiunto altri traguardi. La democrazia succeduta al fascismo sta distruggendo secoli di gloria. Oggi siamo il peggiore paese d’Europa. Nel prossimo futuro non posso escludere uno smembramento. Le leggi razziali furono un’ignomina imperdonabile.

    Cordiali saluti da Cesare Zaccaria

  • Di Cesarezac (---.---.---.126) 24 novembre 2018 23:26

    Lei di mestiere legge nelle palle di vetro? Sarei curioso di sapere quanti lettori hanno colto la coincidenza della pecora nera con le ore 17,00 che tra l’altro non si manifestano in forma numerica.

    Immagino le sue opinioni sul merito dei contenuti del mio articolo, le sono riconoscente per avermele risparmiate.

  • Di Cesarezac (---.---.---.26) 16 novembre 2018 22:00

    Gentile Enzo Salvà

    ho letto con la stessa attenzione che Lei ha riservato al mio articolo le Sue argomentazioni e Le rispondo: non le pare singolare che in Europa ci siano 196 centrali nucleari e 15 attualmente in costruzione, 2 in Bulgaria, 1 in Finlandia,1 in Francia, 7 in Russia,2 in Slovacchia,e 2 in Ucraina tranne che in Italia? Intorno a Cernobyl dopo l’incidente ne costruirono altre cinque. La mancanza delle centrali oltre ad avere significato la rovina per la nostra economia, è un grave rischio per la nostra sicurezza. Se soltanto un paio di paesi nostri fornitori che ce la forniscono ci chiudessero la soministrazione il nostro Paese sarebbe istantaneamente paralizzato alla mercé di qualsiasi offesa militare. Quanto alle rinnovabili siamo all’avanguardia, ma abbiamo offeso pesantemente il decoro delle nostre campagne con migliaia di torri eoliche e milioni di pannelli solari,e non parliamo quando tra qualche anno saranno abbandonate all’incuria. In sintesi, dopo avere scacciato le maggiori industrie enegivore ci stiamo precludendo il turismo ultima chance. Quanto alla delocalizzazione, i paesi che Lei cita vantano produzioni di alta tecnologia al cui confronto le nostre PMI non potrebbero reggere.La responsabilità della nostra politica suicida è del popolo, il più ignorante d’Europa. Stia bene, Cesare Zaccaria

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Tribuna Libera Ambiente

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