Non mi voglio incasinare nella distinzione tra antisionismo e antisemitismo. E neanche nel merito della questione mediorientale (ipotesi di ritorno ai confini del ’67, ecc..). Dico però che un cittadino italiano dovrebbe essere tale, e tutelato in quanto tale (da vivo e da morto) dal governo del suo Paese, sia che appartenga all’esercito, sia che faccia parte di un’organizzazione non governativa che sostiene la causa palestinese. Personalmente, ho molte perplessità, molti dubbi, e so che può capitare che vi sia contiguità tra un certo attivismo e ambienti fondamentalisti. E’ vero: le parole a volte sono sono pietre. Ma anche i video registrati sulla Striscia di Gaza lo sono.
Di domenico(---.---.---.208)18 febbraio 2012 16:05
intervengo un’ultima volta perché questa polemica francamente non mi interessa. Tanto più che non lavoro per alcun giornale, né cerco popolarità, come qualcuno sostiene. Scrivo per hobby. Il mio voleva essere un discorso più ampio, come credo possa constatare chiunque legga l’articolo nella sua interezza. Carta ci è entrato per mezza riga, che potrete benissimo togliere, perché il tema era Sanremo, non Carta o chiunque altro abbia avuto un percorso simile al suo.
Perché potete dire quello che volete, ma a me non sembra che oggi egli abbia il successo dei tempi di Amici, quella notorietà che - è innegabile - l’ha poi portato alla vittoria al Festival.
Di domenico(---.---.---.163)18 febbraio 2012 13:15
Non è che bisogna essere Mario Luzzatto Fegiz per scrivere la propria opinione sul festival di Sanremo. Capisco che i fans anonimi di Marco Carta se la possano prendere, ma io non lo vedo da una vita (e veramente non lo vedevo neanche prima). Comunque in bocca al lupo a Carta per il suo prossimo cd e per la partecipazione alla manifestazione di Los Angeles.
PS: i video li ha scelti la redazione di agoravox. "Amico fragile" è la versione dell’ultima tournee, non quella cui mi riferisco io (con la PFM nel 1979). Per la precisione, non perché non sia bellissima anche questa versione