Forse l’immagine più grottesca è quella delle schiere di oppositori, veri o presunti, di questo teatrino del ridicolo che, per superare questa fase politica circense, invece di affidarsi alle proprie idee, contavano che a ribaltare il tendone provvedessero alcuni pagliacci che sopravvivono grazie alle luci dela ribalta.
Sono d’accordo sul giudizio critico nei confronti dei partiti. Secondo me si trata ella vera "casta" di organizzazioni intoccabili. Sono del parere che sia necessario cercare di diffondere il desiderio di un cambiamento. Innanzi tutto la trasparenza dei conti e poi uno statuto interno, liberamente redatto ma che deve rispondere ad alcuni principi fondamentali di democrazia relativi alle candidature, alla presa delle decisioni politiche strategiche, alle cause di incandidabilità delle persone per motivi giudiziari, ecc ecc. Insomma "una costituzione" cioè un’insieme di regole liberamente decise secondo la volontà di un’assemblea costituente formata dagli iscritti. Questo insieme di regole potrebbe costituire la base rispetto alla quale ogni iscritto potesse appellarsi aad un organo esterno che valuti la legittimità nel caso venissero disattese. Imporre una regola democratica all’interno dei partiti sarebbe il primo passo per dare un contributo a migliorare la politica nel suo insieme. Magari si potrebbe ragionarci tutti e buttare giù delle idee, che ne pensate?
nei comuni sotto i 15000 abitanti no, e comunque al secondo turno può essere eletto con la maggioranza di una minoranza dei partecipanti al ballottaggio, i quali a loro volta potrebbero essere inferiori al 50% degli elettori, un candidato che, per ipotesi, avesse raccolto solo il 30% dei voti.
Comunque sia ripeto che il mio intento consisteva principalmente nel rilevare l’incoerenza e l’ipocrisia di certe posizioni politiche.
anche i sindaci, i presidenti di provincia possono essere eletti dal 30% che comunque risulta maggioranza, sia pur relativa. Per quanto riguarda le preferenze e le liste bloccate forse non ti sei accorto che sono d’accordo con te. Comunque quello che volevo rilevare io è l’ipocrisia e l’incoerenza di chi vuole abbattere la legge elettorale a Roma ma se la tiene stretta a Firenze.