• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tribuna Libera > Valandro-Kyenge: imbecillità di marca leghista

Valandro-Kyenge: imbecillità di marca leghista

Guardate bene la faccia di questa signora. Si chiama Dolores Valandro.

È una militante leghista che, dopo il tentato stupro di un africano ha pensato bene di scrivere “ma mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato delitto?”.

Il destinatario di questo cortese invito era la nuova ministro Cécile Kyenge che, lo sappiamo, è una donna di colore di origini congolesi.

Quindi un essere umano che si presta a doppia volgarità, a doppi insulti, a doppia violenza: prima perché è donna e poi perché è nera (e dichiaratamente orgogliosa di esserlo). E, se non bastasse, anche perché, fino a prova contraria, con il tentato stupro ai danni di due ragazze lei di sicuro non c’entra niente.

La ministra afferma che per le parole della "signora" padovana "ognuno dovrebbe sentirsi offeso"; ed è così. Almeno nel mio caso.

Insomma, credo che ne abbiamo sentite anche troppe da questi idioti in camicia verde. Dopo l’espulsione di Borghezio dal suo gruppo al Parlamento Europeo per la violenza verbale reiterata sia contro la stessa Kienge che verso altre persone di religione, origine e cultura diversa dalla sua (come se lui ne avesse una di cultura), e l’annunciata espulsione dalla Lega della Valandro, non sarà l’ora che qualche autorità di sicurezza si ricordi che in Italia esiste la legge Mancino, che punisce con la reclusione fino a un anno e sei mesi chi «propaganda idee fondate sulla superiorità e l’odio razziale o etnico».

Certe attività e certi proclami dell’ex sindaco di Treviso (quello che fece togliere le panchine dai parchi cittadini perché gli immigrati non ci si potessero appisolare; ora finalmente trombato alle ultime amministrative), certi cori contro i napoletani di Matteo Salvini (quello che voleva i tram milanesi divisi in carrozze per indigeni bianchi e carrozze per immigrati) o anche certe espressioni del porcarolo Calderoli (cioè autore della legge elettorale da lui stessa definita “porcata”) contro gli islamici, sembrano manifestamente idee e comportamenti fondati sull’odio etnico.

Allora non sarà il caso di chiarire una volta per tutte se la Lega non debba essere considerata, di per sé, un’associazione atta a fomentare l’odio razziale ed etnico?

Se una società sportiva viene pesantemente multata per i cori razzisti perché un'associazione politica se la deve cavare a buon mercato, facendo i finti tonti e gli scandalizzati ad uso delle televisioni?

Forse che quel partito non si è fondato sull'astio (quantomeno) per gli immigrati?

Senza parlare poi del delirio sulle presunte origini celtiche, del tutto inventate, e di culti mai esistiti prima; che caspita sarà mai l'ampolla del dio Po se non la squinternata presa per i fondelli organizzata da un manipolo di truffatori ai danni di quel popolo che intendevano truffare?

Forse non c’è bisogno dell’intervento repressivo, forse la Lega sta finalmente scomparendo da sola, grazie ai ladri che si sono rubati i contributi pubblici e alla famiglia allargata al cerchio magico che non mi pare abbia nulla da invidiare a certe ‘famiglie’ dei boss nei film americani.

In ogni caso non sarà mai troppo presto. Di certa gentaglia l’Italia non ha certo bisogno e da quando esistono non ho mai smesso di apprezzare l’anonima mano che scrisse questa frase:

Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox







Palmares