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 Home page > Tribuna Libera > Turchia: possibilità, effetti e ed esiti della crisi

Turchia: possibilità, effetti e ed esiti della crisi

di Giuseppe MASALA

Questi (nel grafico, ndr) sono i sistemi finanziari maggiormente esposti con la Turchia. Ad occhio e croce complessivamente il sistema finanziario dell’area euro è esposto per buoni 200 miliardi di dollari. Quanto basta per terremotare tutto.

Ora il punto è semplice ed è una regola aurea eterna: quando il debito è grosso il problema non è del debitore ma del creditore. Dunque l’Europa si trova a dovrer inventarsi qualcosa perché la cosa non precipiti.

Le possibilità sono tre:

1) Salvare la Turchia con una linea di credito probabilmente della BCE. Ma è politicamente praticabile che la UE intervenga anche per salvare la Turchia? Sarebbe benzina sul fuoco del populismo;

2) Lasciar affondare la Turchia e salvare le banche europee impelagate nelle sabbie mobili anatoliche. Ma anche questo è politicamente costosissimo;

3) Andare a Washington e strisciare ai piedi di Trump implorando pietà. Solo i fessi non capiscono che il repentino crollo della lira turca è figlio dell’utilizzo di armi finanziarie della Full Spectrum Dominance USA. Utilizzo dovuto a questioni di ordine politico e militare. Detto questo, anche questa scelta non è priva di costo per gli europei: Trump chiederà un contraccambio molto alto.

L’intervento del FMI (a parte il fatto che Erdogan non lo chiederà mai) mi pare un’ipotesi difficile davvero: ma voi ce lo vedete il Sultano della Sublime Porta a prendere ordini da un Cottarelli? Possibile invece un intervento della Cina (e della Russia) se richiesto dai turchi. Di fatto significherebbe l’uscita di Istambul dall’orbita Nato e occidentale. Con le conseguenze politiche facilmente immaginabili.

Tutto il resto sono chiacchiere.

Ci sarebbe invece da domandarsi su cosa sia l’Euro e se esso sia davvero utile.
A me pare che i costi siano ormai più alti dei benefici.
Poi bisognerebbe domandarsi anche che cosa faccia la vigilanza della BCE se non ha messo uno stop ai prestiti nei confronti di un sistema-paese esterno all’area euro.

 

Se poi tutti dicono che era evidente il deterioramento degli indici macro della Turchia perché la BCE non si è accorta di nulla? Mah.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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