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Sudan, colpo di Stato: Alaa Salah, Islam Elbeiti è Rivoluzione, Thowra. Auguri Donne, Auguri Africa, Auguri Mondo (VIDEO)

E' colpo di stato in Sudan e come meravigliarsi se avevano da mesi aumentato al popolo anche il prezzo del pane? L'Ansa riporta: "Al potere da 30 anni, si è dimesso il presidente Omar Al Bashir...arrestati funzionari di governo. Nella capitale Khartum, al quinto giorno di un sit in di protesta di migliaia di persone che invocavano la rinuncia di Bashir, ora la gente festeggia la sua uscita di scena. L'esercito sudanese ha circondato il palazzo presidenziale con uomini e mezzi. Militari sono anche entrati nella sede dell'emittente radiotelevisiva di Stato che trasmette da alcune ore marce militari, interrotte a più riprese solo per annunciare un imminente discorso a reti unificate".

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Alaa Salah

#alaa_salah_عالم_لؤاا #SudanProtest #SudanRevolution

Poi l'articolo continua accennando a una giovane sudanese battezzata 'regina nubiana', diventata simbolo della protesta. C'è una foto e un video del 9 aprile ...

Cerco in rete e mi imbatto nell'articolo dell'amica Claudia Sarritzu su FB per Globalist: "...Questa ragazza in piedi sul tetto di un automobile con un braccio alzato verso la folla sembra un quadro, una statua, un simbolo di coraggio, testa alta e resistenza. Ieri tanti suoi coetanei in Sudan l'hanno immortalata così con il loro smartphone mentre gridava "Thowra!" ("Rivoluzione!", in arabo). 

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Alaa Salah

Si chiama Alaa Salah, ha soli 22 anni ed è una studentessa di Ignegneria. In questo momento la giovane, diventata nel giro di poche ore una icona mondiale, simboleggia la protesta antigovernativa contro Omar al-Bashir. Chi afferma che Alaa è la "statua della libertà sudanese" ha ragione. Ogni rivoluzione che si rispetti ha una sua immagine simbolo, forte che squarcia l'indifferenza intorno a una rivolta. A scattare questa fotografa è stata Lana Haroun a Khartoum, capitale del Sudan. "Alaa stava provando a dare un po' di speranza e di energia positiva, e ci è riuscita", ha raccontato la fotografa alla CNN. "In quel momento rappresentava tutte le donne e le ragazze sudanesi presenti al sit-in, stava mostrando loro la via. Alaa stava raccontando la storia della donna sudanese... era perfetta".

Ho tradotto da AFP.com un'intervista recentissima ad Alaa Salah che spiega alcuni suoi tweet: "...Sudan is for all" volevo salire in macchina e parlare con la gente... parlare contro il razzismo e il tribalismo in tutte le sue forme, che colpisce tutti e tutte nella vita.Volevo parlare a nome dei giovani.Volevo uscire e dire che il Sudan è per tutti.Non mi inchinerò. La mia voce non può essere soppressa" I suoi sostenitori hanno celebrato la giovane leader della protesta attraverso i social network, chiamandola "eroe" e "icona"."Questa immagine dal Sudan sarà nei libri di storia", ha scritto un utente.Ma mercoledì tardi ha twittato che aveva ricevuto "minacce di morte" dopo che il suo filmato è diventato virale..."

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Islam Elbeiti

Poi incontro sempre in rete Islam Elbeiti,con un articolo in inglese dell'8 marzo, bassista jazz sudanese, parte integrante di questo nuovo Movimento. Dice che le donne sono la forza trainante delle recenti proteste del Sudan.Quasi il 60% della popolazione del paese ha meno di 30 anni, che per tutta la sua vita, l'unico leader che Elbeiti abbia mai conosciuto è stato Omar al-Bashir, che ha preso il potere in un colpo di stato militare nel 1989. Vuole un cambiamento.E gran parte del cambiamento che sta cercando ha a che fare con i vincoli della sua vita di donna in Sudan.Spiega che le donne sono il fronte, la sinistra e il centro della rivoluzione, che quando la gente ha iniziato a protestare,dicevano che 'Le donne dovrebbero rimanere a casa. " e loro hanno detto No.Elbeiti è una donna che ha scelto di essere una musicista e poi ha scelto di suonare la chitarra basso — due decisioni che sfidano le convenzioni in Sudan.

"Quando suono musica dal vivo, e sono sul palco, non suono solo per me o con la mia band; suono, sperando che ci sia una ragazza seduta lì, che ha paura di salire sul palco e suonare. Voglio che si senta come se fosse tutto a posto, e che possa farlo."Elbeiti ha il suo show radiofonico a Khartoum chiamato "Jazzified."
E lei ancora racconta: "Attraverso lo spettacolo, cerco di mostrare l'importanza del jazz perché significa libertà di espressione, dialogo interculturale.Stiamo cercando di fare musica. Stiamo cercando di far sapere al mondo cosa sta succedendo, di far sapere alla gente che siamo tutti insieme. Non si tratta di proteste da parte di alcune persone, ma di tutti." Su Twitter scrive per il suo profilo "Non dipingo, né so come farlo, ma questa rivoluzione sta portando fuori parti in me che non sapevo esistessero #تسقط_بس #SudanUprising"

Provo una grande gioia, guardo i video, ascolto la Musica e credo non sia necessario dire perché. Auguri Donne, Auguri Africa, Auguri Mondo.

Doriana Goracci

Commenti all'articolo

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.210) 14 aprile 10:28
    Doriana Goracci

    «rivoluzione continua senza paura» giovani e anziani continuano a protestare, in maniera non violenta. Sono per la strada ed è la loro rivoluzione quotidiana e accade pure che "Un solo giorno dopo il golpe militare che ha estromesso il presidente del Sudan Omar al-Bashir, il capo del Consiglio militare, e leader della transizione designato, Awad Ibn Auf, si è dimesso. Il ministro della Difesa ha annunciato la sua decisione in un discorso alla tv di Stato oggi e ha nominato il suo successore, il luogotenente generale Abdel Fattah Abdelrahman Burhan." Notizie precise e interessanti su questo post https://www.toscanaoggi.it/Mondo/Sudan-Abdelgalil-portavoce-Spa-rivoluzione-continua-senza-paura

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.200) 3 giugno 15:20
    Doriana Goracci

    Stamattina alla buon’ ora ho ascoltato Luigi Spinola che a Radio3 Mondo ha iniziato la rassegna stampa estera con una notizia che dava al momento solo Al Jazeera dal Sudan. Arrivo alle 14.20 e ascolto il tg3 che in fondo all’edizione, riporta le drammatiche immagini da Karthum e allora la conferma la trovo esclusivamente sulle news del Vaticano, pensa un po’ esu Al Jazeera ovviamente come la foto che allego: "E’ salito a 9 morti e numerosi feriti in gravi condizioni il bilancio del blitz condotto questa mattina all’alba dalle forze della sicurezza sudanesi contro i rappresentanti della società civile in protesta a Khartoum. "I manifestanti sono stati sottoposti a un sanguinoso massacro nel tentativo di disperdere il sit-in", ha denunciato su Twitter l’Associazione dei professionisti sudanesi, che dal 22 dicembre porta avanti le proteste nel Paese"
    Chissà Alaa Salah, cosa fa in questa primavera che da loro sarà già tanto calda...
    https://www.aljazeera.com/
    https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2019-06/sudan-forze-sicurezza-sparano-manifestanti-9-morti.html

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.83) 5 giugno 17:46
    Doriana Goracci

    purtroppo un aggiornamento atroce:

    Almeno 40 cadaveri sono stati ripescati nel Nilo a Khartum in seguito alla violenta repressione dei giorni scorsi da parte delle forze armate. Lo scrive la Bbc, citando attivisti dell’opposizione sudanese.

    A quanto affermano fonti mediche, con le decine di corpi rinvenuti nel Nilo il bilancio degli attacchi contro i manifestanti democratici sale ad oltre 100 morti.

    Due giorni fa il sit-in di protesta davanti al quartier generale dell’esercito è stato "disperso" con la violenza: in un primo momento si era parlato di 35 morti, questa mattina il Comitato centrale dei medici del Sudan ha aggiornato il conteggio delle vittime a 60. Sommandole con i cadaveri ritrovati nel Nilo, il conteggio arriva a 100.

    Alcuni resoconti parlano di attacchi contro civili da parte di un gruppo paramilitare. A quanto riferisce sempre la Bbc, la popolazione sudanese parla di ronde armate da parte delle Forze di supporto rapido (Rapid Support Forces, RSF), un’unità paramilitare - precedentemente conosciuta come Janjaweed militia - che aveva conquistato le prime pagine durante il conflitto nel Darfur nel 2003.

    Un ex agente delle forze di sicurezza, citato dall’inviato in Sudan di Channel 4, ha affermato che alcuni di coloro ritrovati nel Nilo erano stati picchiati a morte oppure uccisi con armi da fuoco, altri sarebbero stati uccisi a colpi di machete. "E’ stato un massacro", ha detto la fonte.

    "Quaranta corpi dei nostri nobili martiri sono stati recuperati ieri dal Nilo", ha scritto il Comitato centrale dei medici sudanesi su Facebook. Un membro del Comitato ha detto alla Bbc di aver verificato di persone la presenza dei cadaveri in vari ospedali.

    Il Consiglio militare di transizione del Sudan ha promesso un’indagine e ha fatto sapere stamane di essere disposto ad riprendere colloqui con i gruppi di opposizione senza condizioni: lo riferisce l’agenzia di stampa Reuters citando il capo del consiglio, il tenente Abdel Fattah al-Burhan. Ieri aveva detto che gli accordi raggiunti con i manifestanti sono stati annullati e che le elezioni si terranno entro la fine dell’anno. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Sudan-ripescati-40-corpi-nel-Nilo-il-bilancio-della-repressione-di-100-morti-1e9f8a6f-e415-43f2-988f-54192f30ca4f.html

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