• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tribuna Libera > Si può essere onesti?

Si può essere onesti?

Gli episodi di corruzione e di disonestà riproposti in questi giorni dalle vicende inerenti il comune di Milano, rappresentano le due facce dell'ormai irreversibile abbrutimento della vita sociale e quindi delle relazioni interpersonali. Questa sconsolante realtà, affligge tanto il nord quanto il sud dell'Italia: perciò nessuna promanazione istituzionale ne risulta immune.

Un così squallido proscenio socioistituzionale, è la diretta conseguenza del fatto che in Italia non si investa proficuamente nella prevenzione e nella formazione dei presidii istituzionali. Perciò, se è venuta meno una certa etica sociale, ciò è da ricondursi alla mancanza o alla latitanza delle adeguate strutture educative.

I riferimenti da assumere prioritariamente al riguardo, afferiscono alla famiglia e alla scuola. Essi rivestono, o, per meglio dire, dovrebbero rivestire, un ruolo cardine nella organizzazione e nello sviluppo socioculturale di qualsiasi contesto antropico. Ma ormai, la famiglia è stata saccheggiata dall'edonismo finanziario; ormai, non esiste più una mensa attorno alla quale poter discutere. Tutto viene surrogato dalla televisione e dal cellulare-spazzatura. Non a caso, infatti, aumenta considerevolmente il numero delle famiglie divise o separate. Così come, nella illusione di poter sfuggire al trascorrere del tempo, sempre più persone cercano un inutile rifugio nei centri estetici e nei centri commerciali. Nella stessa scuola, non esistono più maestri consapevoli della propria “missione”: vale a dire di maestri capaci di rivolgersi ai ragazzi con coraggio e determinazione e in grado di inserire gli alunni in un contesto relazionale capace di toglierli dalla strada. Perché nella scuola si forma il cittadino onesto. Già: ma cosa è l'onestà? Essa potrebbe compendiarsi nell'esigenza di fare il proprio dovere fino in fondo. Costi quel che costi. Atteso che il cittadino onesto non indietreggi mai di fronte alle scelte giuste, non ceda a compromessi, né si lasci suggestionare dal denaro. Invece, viviamo in una società capace di dare spazio a troppi corrotti e corruttori, entrambi responsabili nella stessa maniera. Costoro non aiutano certamente i quartieri delle città, e soprattutto quelli del sud, abbandonati a sé stessi, senza servizi igienici e senza la presenza di centri di autentica integrazione per i ragazzi.

Ma, forse ancor più, perché l'Italia è infestata dai politicanti: da loschi individui innatamente inclini al compromesso ed eletti con i voti dei mafiosi. Ecco perché sono troppo frequenti i processi a carico degli uomini di partito; così come ci sono troppi concorsi truccati e appalti concessi in violazione della vigente normativa.

Perché abbiamo toccato un così degradato contesto socioculturale? La risposta è semplice: perché, come comunità, non avvertiamo l'impellente esigenza di riappropriarci degli autentici valori di una società civile. Alle nuove generazioni purtroppo è stato concesso più del dovuto, senza educarle a discernere il bene dal male. Si è così prodotto un diffuso depauperamento etico.

Quando si parla di valori, ci si riferisce normalmente a dei punti di riferimento. Ma, quali punti di riferimento la società odierna offre ai giovani? Anziché cimentarsi con le scorciatoie, perché non si rimarca l'importanza dell'onestà piuttosto che della raccomandazione? Perché non si proietta tutto verso il futuro, visto che proprio loro, le future generazioni, saranno chiamate ad amministrare la città, a tutelare l'ordine pubblico e a tenere alta la dignità della magistratura?

In questo sempre più mortificato paese, dovrebbe imporsi la presenza di educatori e di maestri. Per questo sarebbe opportuno rivedere le nostre cattive abitudini e comportamenti. Perché soltanto cambiando oggi potremo avere domani una società governata da cittadini onesti.

Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox


Pubblicità




Pubblicità



Palmares

Pubblicità