La storia della malaria e del Nobel negato a Battista Grassi
Agli amanti della scienza e della medicina, consiglio vivamente questo libro di storia della medicina: "Malaria. Il Nobel negato: storia di Battista Grassi" (Neri Pozza, 2025, Vicenza, 248 pagine, euro 20).
Il talento inconsueto di Battista Grassi, sembra nascere da autodidatta, quando a Rovellasca (vicino a Como), il suo paese di nascita, scoppiò un'epidemia mortale fra i gatti. Le "strade e i vicoli "erano infestati da corpi di felini in decomposizione". Così "alla fine della vacanze estive, Battista aprì l'addome di un gatto deceduto a causa della malattia e trovò una dozzina di nematodi (vermi cilindridici) nell'intestino tenue del felino che avevano l'aspetto dell'Ancylostoma duodenale, un verme parassita dell'uomo". La scoperta fu molto importante e il nuovo parassita prese il nome di un naturalista milanese morto da poco: Giuseppe Balsamo-Crivelli. L'entozoo venne chiamato Dochmius balsami.
In ogni caso, la lunga storia delle "relazioni professionali impossibili" tra Battista Grassi e il medico britannico Ronald Ross, è quasi impossibile da sintetizzare. Invito quindi gli appassionati a seguirla a fondo nel libro. Tuttavia mi sembra più che giusto, segnalare, che molto probabilmente, nel caso di Battista Grassi, si realizzò un fenomeno scientifico molto umano, accaduto anche a Lazzaro Spallanzani, in cui "Una curiosità soddisfatta ne irrita un'altra" (p. 11).
Infine ricordo che l'autore Paolo Mazzarello scrive nell'epilogo: "Capii quanto le caratteristiche della sua personalità lo facessero assomigliare a Lazzaro Spallanzani: come lui era affascinato dalla natura, ossessionato dall possibilità quotidiana di scoprire un briciolo dei segreti del mondo, invasato dal desiderio di mettere alla prova una nuova idea... quasi una perversione in grado di sequestrare la sua vita e capace di spingerlo al punto di trasformare talvolta il suo stesso corpo in un laboratorio sperimentale" (p. 243).
Paolo Mazzarello insegna Storia della Medicina all'Università di Pavia e dirige i musei scientifici pavesi. Ha scritto numerosi libri e con Neri Pozza ha pubblicato Storia avventurosa della medicina (2023).
Nota storica - Nel 1926, il batteriologo americano Paul de Kruif, in una storia della microbiologia, riportò la scoperta della zanzara malarigena e il contributo fondamentale di Battista Grassi, che era morto da un anno. Nel Regno Unito il capitolo relativo alla controversia con Ronald Ross venne eliminato (p. 244).
Nota umana - "Ross è un vero mascalzone. Disse che "intendeva vivere delle sue scoperte per il resto della sua vita". E lo ha fatto. Grassi è sgradevole, ma non è un mascalzone. E' un grande zoologo, ma selvaggio o quasi rabbioso quando viene provocato. Credo che sia onesto, dopo aver trascorso molto tempo a corrispondere con lui e aver messo alla prova le sue affermazioni in ogni modo possibile. Non mi ha mai preso in giro e lo ammiro come ricercatore, anche se non come singolo essere umano" (Clifford Dobell, biologo inglese, nato nel 1886 e morto nel 1949).
Nota esistenziale - "Le battaglie, come le ipotesi, non vanno moltiplicate oltre il necessario" (Lettera di Thomas Henry Huxley a Edwin Ray Lankester, 6 dicembre 1888).
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