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Il valore tremendo delle idee - AgoraVox Italia

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Il valore tremendo delle idee

"Morire per le idee. Le vite pericolose dei filosofi", è un saggio che ci permette di capire molto bene l'essenza della cultura Occidentale e della natura umana (Il Saggiatore, Milano, 2025, 300 pagine, euro 26).

A molte persone una cosa non risulta ancora chiara: "Oggi si può essere perseguitati per le proprie idee o opinioni in paesi che fino a non troppo tempo fa sembravano sicuri: per esempio gli Stati Uniti d'America", oppure la Cina, la Russia, l'Iran (p. 10). Ci sono modi sempre più evoluti per estromettere o danneggiare in maniera quasi legale.

In realtà può essere peggiore una società in cui pensatori non vengono perseguitati, poiché in quelle in cui i pensatori non vengono perseguitati, ma vengono completamente zittiti e ignorati, fino a farli rimanere semisconosciuti e irrilevanti. In effetti "Forse il massimo complimento che una società intollerante può fare all'autonomia di pensiero è quello di opprimerla" (p. 10). Una cosa quasi misteriosa..

Comunque ttti i coraggiosi intellettuali riportati in questo saggio si sono sacrificati per difendere il loro pensiero. Un pensiero diventato troppo scomodo per le persone più potenti. Però intellettuali coraggiosi come Socrate, Ipazia, Giordano Bruno sono riusciti a rimanere dei grandi protagonisti nella storia intellettuale..

Ricordo che la filosofa pagana Ipazia, fu fatta uccidere dal patriarca della città di Alessandria d'Egitto, Cirillo. Il governatore cristiano Oreste, invece ne ricercava i consigli. A quanto pare Cirillo non gradiva per niente, l'influenza di Ipazia sulle persone più importanti della città (p. 18). Oggi naturalmente si utilizzano altri metodi, ma un giornalista tedesco fu probabilmente eliminato poichè risultava troppo scomodo (Udo Ulfkotte, morto nel 2017).

In rari casi, le persone, possono utilizzare bene la morte, dando senso alle cose più importanti fatte nella vita (p. 20). Ma chi ha detto "che la vita di un filosofo dovrebbe essere condotta seguendo le sue teorie? (p. 47). Sicuramente "Ai filosofi piace ripetere "conosci te stesso", ma di solito si scordano di menzionare il caro prezzo da pagare che tale conoscenza comporta: scarsa fiducia in sè, disorientamento, instabilità" (p. 49). Anche i filosofi sono esseri umani...

Così, "incorporando pian piano e discretamente nella propria vita l'idea della morte, fino a quando essa non diverrà patte integrante dell'atto stesso di vivere". Del domani non ci sarà mai nessuna certezza...

Infine ricordo che il famoso filosofo "Thomas More, pochi attimi prima della sua esecuzione, cerca di mettere a suo agio il boia mentre sale al patibolo, facendo "il più famoso esempio di umorismo macabro della storia"; avrebbe detto gentilmente al funzionario incaricato delle operazioni: "La prego, signor ufficiale, la prego, mi porti su sano e salvo, poi a scendere ci penso da solo". Inarrivabile" (p. 248). Ma casi quasi unici vengono riconosciuti solo a distanti di secoli o di molti decenni. Nell'attuale società si spera che le cose possano almeno leggermente cambiare.

 

Costica Bradatan è nato nel 1971 in Romania, ed è un filosofo romeno-americano che insegna Studi umanistici alla Texas Tech University (è anche professore onorario in Australia). Nel 2023 ha pubblicato Elogio del fallimento.

Olimpia Ellero è nata nel 1977 a Roma e svolge l'attività di editor e traduttrice. 

 

Nota generale - "La presenza della morte può instillare nei vivi un rinnovato amore verso l'esistenza; anzi, una sua più profonda comprensione" (introduzione). Filosofare a fondo è anche un modo per imparare a morire.

Nota sulla violenza - La teoria del sacrificio di René Girard, ritiene che, "Una comunità in crisi intrappolata in una spirale di violenza senza fine, per ritrovare la pace ha bisogno di una vittima che funga da capro espiatorio", meglio se si tratta di una vittima più facilmente "sacrificabile" nella comunità (p. 25). Indubbiamente risulta vero che in molti casi la genetica può avere un forte influenzamento, ma probabilmente il 99 per cento delle persone sono semplicemente degli animali abitudinari. Soprattutto mano a mano che la società diventa più evoluta e condizionante. L'essere umano nato e cresciuto solo in mezzo alla Natura, distante dalle tecnologie, non esiste quasi più.

Nota singolare - "Ci sono pochi posti al mondo, dove mi sento meglio - dal punto di vista intellettuale, emotivo o semplicemente umano - dell'Italia" (prefazione).

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