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 Home page > Tribuna Libera > Salone del Libro di Torino: l’antifascismo oggi

Salone del Libro di Torino: l’antifascismo oggi

A Casal bruciato, a Torre maura, c’era solo uno sparuto gruppo di compagni di sinistra, a contrastare l’assedio di una famiglia, la violazione della legalità, a denunciare l'assenza delle istituzioni, l'assenza del ministro degli interni deputato a garantire la legalità.

C’era un presidio fascista. Non c’era un contropresidio di tutte le forze democratiche, di militanti, cittadini del quartierei. Le aggressioni razziste della teppaglia fascista, sono diventate quotidiane. Il popolo comincia a farci l’abitudine, e così anche i partiti democratici.

Manca l’antifascismo delle forze democratiche. Manca l’antifascismo del popolo. Manca l’antifascismo di tutti i giorni nelle scuole, nelle strade, nei quartieri. Forse la questione principale oggi, è questa assenza dell’antifascismo, è l'antifascismo balbettante, quello delle anime belle complici, anche a sinistra del processo di normalizzazione del fascismo.

Ma quando la democrazia é in difesa. L'antifascismo non può disertare, l'antifascismo é difesa della democrazia. Quando il fascismo viola la legalità, l'antifascismo è e deve essere difesa della legalità. Quando il fascismo è comportamenti azioni aggressioni, allora l'antifascismo non può essere solo testimonianza e parole ma azione. L'antifascismo non è un optional ma un dovere, un orpello della democrazia ma un requisito per essere democratico, non è una testimonianza ma impegno militante.

Sono i principi fondamentali di una repubblica democratica nata dalla resistenza, dimenticati e trascurati dai democratici del nostro paese, al punto che ancora oggi, l’antifascismo non è applicato, non si è tradotto in norme e comportamenti coerenti.

Ancora i democratici dell'arco costituzionalei, si ostinano a dialogare con i fascisti,che non li hanno emarginati , non hanno chiuso ogni rapporto, idialogo o di interlocuzione, in tv, sui social , ma anche nel parlamento, nei consigli regionali, nei consigli comunali ,nelle strade .

Non hano trasformato questa scelta comportamentale in linea politica.

 Non non hanno lottato per  escludere i fascisti dal parlamento.Hanno tollerato la revoca della cittadinanza ai rom per crimini comuni,ma non hanno promosso la revoca della cittadinanza per crimini fascisti.

Serve un antifascismo forte e deciso. E’ chiaro questo?

 



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