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Rom Camping River denunciano Salvini e Raggi

ROM CAMPING RIVER DENUNCIANO SALVINI E RAGGI E RIENTRANO NEL CAMPO: POLIZIA MUNICIPALE SGOMBERA NUOVAMENTE

Il 13 settembre, nel pomeriggio, le famiglie Rom del Camping River hanno deciso di rientrare nelle proprie abitazioni in Via Tenuta Piccirilli 207, sulla Tiberina, Roma Nord, dopo lo sgombero illegittimo ordinato da Matteo Salvini e Virginia Raggi il 26 luglio 2018: "-vogliamo garantire una scuola ed una casa a tutti i nostri bambini: non si può vivere in strada". Sono queste le parole rivolte dai genitori dei bambini agli Agenti di Polizia Municipale.

https://www.youtube.com/watch?v=nmNAyRbjpZE

Poco dopo l'ingresso delle famiglie all'interno del Camping River, la Polizia Municipale, ha infatti nuovamente varcato in cancelli della proprietà privata appartenente ai signori Carlo e Samanta Coccia Colaiuta. Del fatto è stato immediatamente allertato l'Avvocato della proprietà: la dottoressa Simona La Rosa.

Sul posto sono intervenuti numerosi giornalisti ai quali abbiamo illustrato la denuncia depositata in Procura della Repubblica di Roma contro Matteo Salvini, Virginia Raggi e lo stesso Comandante della Polizia di Roma Capitale Antonio di Maggio: sono stati violati gli articoli della Costituzione e delle leggi suo diritto dei minori e della famiglia: Roma Capitale ha cercato infatti, arbitrariamente di dividere l'unità familiare, prima, durante e dopo lo sgombero.

Sono le stesse politiche realizzate dal nazismo che divideva i bambini dai genitori per affidarli ai propri dottori nei campi di sterminio di Auschwitz - Birkenau. L'85% dei bambini del Camping River, prima dello sgombero, frequentava con successo le scuole della zona.

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la Polizia Municipale sgombera nuovamente famiglie dal Camping River

La denuncia è stata sottoposta alla visione del Capo Procuratore Giuseppe Pignatone, dei Sostituti Alberto Pioletti e Letizia Golfriedi e del Giudice per le Indagini Preliminari ripercorre la storia vissuta dalle famiglie di etnia Rom del Camping River negli ultimi due anni. Abusi ed omissioni di atti d'ufficio, falsi ideologici e materiali, truffe e frodi sull'utilizzo dei Fondi Strutturali Europei, distruzione di beni e cose, omissioni di soccorso, violenze, minacce, percosse, invasioni di terreni ed edifici privati: sono queste le accuse mosse nelle querela presentata da Marcello Zuinisi legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom (ANR) contro i vertici dell'amministrazione capitolina ed il Ministro Salvini.

Il tutto con aggravanti di fatti commessi da Pubblici Ufficiali e di odio razziale contro il popolo Rom. Altro che rispetto delle legalità: Salvini e Raggi hanno messo in moto una macchina di oppressione, violenza e totale mancato rispetto delle leggi e della Costituzione della Repubblica Italiana. E' stata richiesta le testimonianza di 57 cittadini, informati dei fatti. La denuncia, 18 pagine, è corredata da 45 allegati: tra questi ben 19 sono video e fotografie provanti gli abusi, le violenze, la distruzione di beni e cose operate dagli amministratori pubblici.

Mentre illustravamo il carattere delle denuncia, ai numerosi giornalisti presenti, giungeva sul posto, il Comandante della Polizia Municipale Antonio di Maggio con il rinforzo di venti automobili del corpo. Lo stesso iniziava a minacciare i cittadini di etnia Rom presenti, con le seguenti parole: "vi arresto tutti, questa area è sotto sequestro".

Ancora un abuso di potere da parte dell'Amministrazione Capitolina: il Camping River non è sottoposto a nessuna ordinanza di sequestro emessa da un Tribunale della Repubblica Italiana. Esiste soltanto l' ordinanza sindacale n. 122 emessa dal Sindaco Raggi il 13 luglio 2018. Roma Capitale ha, nei fatti, sequestrato una proprietà privata senza averne titolo. Fatti e circostanze denunciati alla Procura: violazione dell'articolo 630 del codice penale.

                 https://www.youtube.com/watch?v=yxo0RtkeO_8&feature=youtu.be

Marcello Zuinisi e le famiglie del Camping River sono riusciti a conferire con il Commissario Fiore, della Questura, giunto sul posto dopo nostra richiesta, ribadendo il carattere illegale dell'operazione in corso da parte di Roma.

Immediatamente, la Polizia Municipale, allontanava con minacce i giornalisti presenti. Gli stessi denunciavano pubblicamente l'accaduto pubblicando un video degli accadimenti.

https://www.dinamopress.it/news/minacce-giornalisti-censura-al-sgombero-del-camping-river/

Nonostante il tentativo di censura ordinato dal Comandante della Polizia Antonio di Maggio uscivano articoli stampa. Il Corriere della Sera ha pubblicato, infatti la notizia che lo stesso è stato denunciato per aver tirato una testata sul viso di una donna, causandogli la frattura del setto nasale, durante lo sgombero del 26 luglio 2018.

https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_settembre_13/camping-river-rioccupazione-lampo-rom-denunciano-capo-vigili-ba055e7a-b789-11e8-9561-cd36d3b96a7c.shtml

E' stato smentito lo stesso Assessore al Sociale di Roma Capitale Laura Baldassare che rispondendo al Capogruppo del Pd Antongiulio Pelonzi, durante una discussione in Campidoglio sul Camping River ha provato ad accusare le famiglie Rom di aver vandalizzato i moduli abitativi presenti all'interno del Campo. L'opera di distruzione delle abitazioni, è opera esclusiva di Roma Capitale e numerosi video lo dimostrano.

http://www.askanews.it/cronaca/2018/09/14/associazione-nazione-roma-su-camping-river-baldassarre-mente-pn_20180914_00145/

Nel tardo pomeriggio, infine, La Polizia Municipale, intimidendo le famiglie Rom, è riuscita quindi ad allontanarle nuovamente dalle proprie case. Marcello Zuinisi è stato denunciato per "manifestazione non autorizzata", denuncia contestata richiamando la denuncia ratificata nella in Procura. Le famiglie sono di nuovo sulla strada ed ai bambini viene negata la propria abitazione: il loro percorso scolastico è stato interrotto per esclusiva responsabilità di Roma Capitale.

Non ci rimane che presentare ricorso gerarchico al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: la Prefettura di Roma ha infatti decido di non pronunciarsi nel merito dei ricorsi depositati da 52 famiglie del Camping River il 26 giugno ed il 20 luglio 2018. Dopo le azioni di carattere penale è fondamentale anche l'azione amministrativa per sconfiggere le azioni eversive messe in atto dal Ministro dell'Interno e dal Sindaco di Roma.

 

ufficio stampa e comunicazione

Associazione Nazione Rom

tel +39 3281962409

email nazione.rom@gmail.com



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