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No Tav: ancora scontri. Ferito manifestante, grave ma fuori pericolo

Da venerdì scorso è stato registrato un enorme dispiegamento delle forze dell'ordine nel torinese, tra caserme ed alberghi è confluito in Piemonte un numero considerevolmente alto di polizia per assicurare il "normale" allargamento del cantiere di Chiomonte in val di Susa, necessario per la continuazione dei lavori in vista nella linea ad alta velocità che vuole collegare Torino a Lione in novanta minuti.

Sabato scorso, dopo la pacifica manifestazione dei No Tav, alcuni manifestanti si trovavano a Porta Nuova, stazione di Torino, la polizia li ha provocatoriamente fermati e chiesto loro il biglietto (a tutti i No Tav, vale a dire centinaia di persone che rientravano da una manifestazione, un prassi fuori dall'ordinario); la tensione è ovviamente salita in un attimo e la polizia ha violentemente caricato la folla.

Visto il grosso numero di manifestanti presenti nella valle, la strategia delle forze dell'ordine è stata quella di anticipare i lavori di allargamento all'alba di questa mattina; un'ingente numero di polizia si è quindi schierato in assetto da guerra nei pressi della baita Clarea (costruita dai No Tav negli anni), impedendo ai No Tav di manifestare.

Tra le otto e le nove di questa mattina, Luca Abbà, manifestante di 37 anni che vive e lavora nella valle (vive a Cels e possiede un terreno prossimo allo sgombero) è quindi salito su un traliccio elettrico, eludendo le forze dell'ordine, e da lì ha gridato la sua protesta: in collegamento telefonico ha anche raggiunto radio Blackout mentre in basso la polizia gridava al ragazzo di scendere.

Altre testimonianze parlano invece di intimidazione da parte delle forze dell'ordine che hanno incentivato Luca a salire ancora di qualche metro, una decina in tutto.

All'improvviso Luca ha toccato un filo, ha perso l'equilibrio ed è caduto giù.

La polizia ha impedito in un primo momento ai manifestanti di soccorrere il compagno (secondo la testimonianza di una dottoressa presente alla baita), dopo 45 minuti è arrivato un elicottero che ha trasportato il ragazzo a Torino.

Al momento le condizioni di Luca sono molto gravi: anche se apparentemente fuori pericolo il ragazzo è in coma farmacologico e ha riportato ustioni e diverse fratture (costole e sterno). Ci vorranno dalle sei alle otto ore per valutare l'entità dei danni riportati ed eventuali traumi post operazione.

Tra poco (per la verità hanno già iniziato circolare tra facebook e twitter) in molti diranno che Luca non è un eroe, che salire su quel traliccio non serviva a niente, che il movimento No Tav si fa del male da solo e forse non sono così pacifici come vogliono farci credere: insomma si metterà in moto il tipico processo di critica a posteriori che trova terreno fertile tra l'ignoranza dei più (ignoranza de facto nei confronti del movimento e teorica da un punto di vista più generalmente "politico") e la malafede di chi "aspettava il morto". Intanto la valle continuerà a gridare il proprio No ad un progetto folle, insensato e rischioso, i No Tav troveranno nuove pratiche di protesta ignorando il brusio di sottofondo e rimanendo concentrati sui propri obiettivi e sulla propria (impari) guerra.

Al momeno una quindicina di manifestanti si sono chiusi nella baita per impedirne la demolizione.

Ecco alcune delle decine delle manifestazioni in programma oggi:

Giaglione appuntamento immediato
Bussoleno 17,30-18
Bologna Appuntamento alle ore 18 in Piazza del Nettuno.
Milano confermato appuntamento h 18 in San Babila


Parma , dalle 17.30 presidio sotto la prefettura.
Cosenza presidio per oggi ore 18:00
Vicenza alle 18.00 tutti in Piazza Castello
Perugia presidio ore 19 piazza Italia sotto la prefettura
Brescia ore 18 piazza loggia
Firenze presidio ore 17.30 davanti alla prefettura
Salerno appuntamento alla stazione alle 19
Reggio Emilia appuntamento ore 18 davanti alla prefettura
Genova alle 17 davanti alla prefettura
L’Aquila piazza regina margherita ore 18
Napoli ore 16.30 Piazza Trieste e Trento
Padova ore 18 presso la prefettura
Trento ore 19 in Piazza Duomo
Campobasso ore 19 in piazza Prefettura
Torino ore 13 in Piazza Castello e poi alle 15.30 davanti al Comune
Viareggio ore 17 stazione
Modena ore 18 P.zza Torre

I commenti più votati

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.148) 27 febbraio 2012 15:17

    I violenti non sono eroi, ma solo degli anti democratici che non accettano il vivere civile.

    Mi dispiace per il ragazzo ma chi lo osanna è in male fede.

    • Di Paolo Gazzola (---.---.---.181) 27 febbraio 2012 15:56
      Paolo Gazzola

      hai ragione. in questo paese la polizia è antidemocratica.
      la violenza di Stato è inaccettabile, e la macchina della propaganda è così ben oliata da far presa senza fatica sulle vuote coscienze dell’italiano medio.

      forza Luca, l’Italia è con te!

  • Di paolo (---.---.---.73) 28 febbraio 2012 08:22

    E bravo Gazzola incitiamo pure .Se l’esempio di italiano medio è quello che ci ha fornito Luca Abba’ non c’è neppure bisogno di oliare le coscienze con la propaganda.Anche un bambino sa che se sali su un traliccio dell’alta tensione hai ottime probabilità di rimanerci secco . Ed era una giornata serena perchè se fosse stata umida non sarebbe neanche arrivato a toccare gli isolatori cappa e perno della linea elettrica.Inoltre non ha toccato la linea elettrica perché altrimenti sarebbe stato risucchiato in una frazione di secondo e il suo corpo si sarebbe trasformato in un gomitolo gocciolante .

    Non entro nel merito della giustezza o meno dell’opera TAV ,ho cercato di farmi una opinione ma , dico la verità , non ci sono riuscito .Troppi pareri discordanti anche tra coloro che dovrebbero averne contezza tecnico -economica . A lume di naso il sospetto che si sprechi una montagna di soldi in un’opera farraginosa c’e l’ho ,credo che in Italia ci siano altre priorità.Ma qui ci sono in ballo accordi internazionali e se in Francia la stanno facendo non vedo per quale motivo da noi è un tabù.

    Tuttavia voglio affermare un principio . Se l’opera è di pubblica utilità ,e se fossimo un paese normale dovrebbe deciderlo un comitato tecnico politico serio e trasparente (una parola!!),una comunità locale non deve opporsi nel nome di una riserva localistica .
    Altrimenti sarebbe giusto che intanto tagliassero l’energia elettrica a tutta la valle ,dal momento che ci sono comunità che hanno accettato l’incombenza di avere una centrale elettrica (con quello che consegue ) sul loro territorio .
    Non vorrei che ci fosse un po’ la sindrome di Nimby ,tutto bene ma purché non a casa mia.

    • Di (---.---.---.123) 28 febbraio 2012 09:41

      Parlare della sindrome di Nimby quando si parla di No Tav è a dir poco fuori luogo, è una leggerezza d’analisi non da poco. Basta considerare il Patto di Mutuo Soccorso che si delinea quale "meccanismo di giuntura tra le estrema singolarità delle varie lotte che in Italia sono state condotte contro ogni tipo di nocività..." non vedo quindi alcuno "yard" da difendere. Bisogna invece entrare (sempre) nel merito della "giustezza o meno dell’opera Tav" e quindi leggersi le tonnellate di dossier che spiegano minuziosamente come e perché quest’opera è una pericolosa truffa. In ultimo Luca Abbà non può essere considerato un "italiano medio" perché gli italiani medi preferiscono i "tecnici" all’impegno della politica. Alvin Vent

  • Di (---.---.---.53) 28 febbraio 2012 11:39

    E’ difficile per un cittadino medio, con informazione medie, farsi un idea sulla TAV. Invidio chi queste idee le ha pur rimando sospettoso conoscendo i miei polli (i polli sono i nostri politici, i nostri amministratori, le nostre imprese). Questo ultimo episodio però mi fa riflettere e domandare: ma questo coglione imprudente che monta sul traliccio e nel suo delirio di onnipotenza casca anche, con chi ce l’aveva? Era veramente contro la TAV dopo essersi informato ed aver riflettuto a lungo sui pro e i contro, dopo aver attentamente valutato vantaggi e svantaggi dell’opera oppure quella sua era una battaglia personale contro le forze dell’ordine? Io sospetto questa seconda ipotesi, specialmente a sentire le sue speriamo non ultime parole.
    Spero che ne esca in salute, ma non lo stimo.

  • Di Alvin Vent (---.---.---.123) 28 febbraio 2012 13:03
    Alvin Vent

    1Le informazioni medie non esistono, esiste la ricerca e l’approfondimento ed esiste la superficialità. 2 "Questo coglione imprudente che monta sul traliccio e nel suo delirio di onnipotenza casca anche, con chi ce l’aveva?" ma stiamo scherzando? Luca Abbà è un contadino della valle che lotta da anni contro la Tav, l’azione di "presidio" (da parte della polizia) intorno alla baita e lo sgombero dei manifestanti era illegale, il suo era un gesto di resistenza, poi certo possiamo ridurre tutto ad un sondaggio ("se l’è andata a cercare?!") che appiattisce la complessità e butta tutto in caciara, molto più facile come giochino.

     P.s. "le sue speriamo non ultime parole" sono state "adesso devo attrezzarmi per difendermi" perché mentre era aggrappato sul traliccio un poliziotto (forse due) stava salendo: la stessa polizia ha confessato, a caldo, tutti i limiti di una gestione "superficiale" dell’accaduto.

  • Di (---.---.---.95) 28 febbraio 2012 13:56

    il diritto di espressione e di manifestazione sono a mio giudizio sacrosanti, tuttavia quando una folla eterogenea di persone dotata di caschi, protezioni, armi vere e proprie si organizza al fine di creare violenza e disordine va’ condannata e perseguita; se ogn’uno di noi, contrario a qualche opera pubblica o a qualche cosa si armasse andando a devastare e distruggere, cercando di ferire ed uccidere agenti delle forze dell’ordine che si trovano tra chi li comanda e manifestanti violenti sarebbe la guerra civile
    la repressione contro questa violenza gratuita è stata secondo me troppo leggera; le forze dell’ordine dovevano intervenire con maggiore incisività per bloccare quest’orda di violenti e fanatici
    gianni

  • Di Geri Steve (---.---.---.54) 28 febbraio 2012 13:58

    mah... in questi commenti si discute su piani molto diversi fra loro: i modi di manifestare, i modi di far rispettare la legalità, i modi di scegliere le priorità del paese...
    a prendere posizione è quasi certo che si viene fraintesi, come è successo a Paolo, che ha espresso considerazioni molto ragionevoli e poi è stato contrastato senza motivazioni.

    Io comincerei da una considerazione che sembra una piccineria terminologica, ma che io ritengo importante:

    il movimento ha scelto di chiamarsi: NO TAV

    avrebbe potuto chiamarsi invece: NO TAV TORINO LIONE, questo lo avrebbe caratterizzato come un movimento contro una certa opera, senza preclusioni verso altre.
    Si sarebbe potuto anche chiamare: NO SPECULAZIONI SU TAV , intendendo che gli attuali progetti TAV succhiano incontrollatamente ingenti risorse pubbliche, paiono opachi nelle scelte e puzzano di tangenti.

    In generale, io mi dichiaro un SI TAV : attualmente il trasporto su lunghe distanze di persone e merci avviene in aereoplano e su gomma con forte inquinamento (gli aerei inquinano tantissimo, ma non se ne parla mai) e inaccettabile traffico stradale. Penso anche che bisogna attrezzarsi per l’esaurimento dei combustibili fossili che diventeranno scarsi e costosissimi.
    Cio’ non toglie che sono pronto a giudicare sbagliato, truffaldino o prematuro un progetto TAV se mi si portano argomenti validi.

    L’effetto NIMBY è amplificato proprio da queste confusioni e irrazionalità: come è possibile che un abitante della Val Susa si permetta di dire a tutti gli italiani e magari anche agli europei che la TAV in generale non s’ha da fare?

    Aggiungo un aneddoto: mesi fa parlavo con una torinese, originaria della Valsusa, che mi ha raccontato che a suo tempo lì ci sarebbero state analoghe opposizioni perfino contro la costruzione della normale linea ferroviaria, che oggi viene presentata come la soluzione appropriata. Sarebbe interessante verificare e approfondire.

  • Di paolo (---.---.---.73) 28 febbraio 2012 14:12

    E bravo anche Alvin ,tutti superficialotti e mediamente disinformati .

    Cito testuale dal tuo commento. " Basta considerare il Patto di Mutuo Soccorso che si delinea quale "meccanismo di giuntura tra le estrema singolarità delle varie lotte che in Italia sono state condotte contro ogni tipo di nocività..." non vedo quindi alcuno "yard" da difendere."

    Se la traduzione dall’Alvinese all’italiano è che ci sono gruppi organizzati che la menano e che ogni occasione è buona per fare casino ,si era capito da un pezzo : Abbiamo anche capito chi sono i padri putativi della situazione ,i vari Grillo ,Ferrero , Bonelli , gruppi anarchici insurrezionalisti , centri sociali ecc.... che sono quelli che stanno bloccando strade e ferrovie in mezza Italia .
    E questo è proprio il quadro che toglie credibilità al movimento NO TAV . L’impressione è che sulla mobilitazione comprensiva e forse anche legittima dei valligiani si sia innestata una lotta politica più generale che prescinde dall’opera in se .
    Rimane il giudizio su Abba’ che potrà anche essere un uomo di impegno sociale indiscutibile ,ma è stato uno scriteriato che con il suo gesto ,oltre a rischiare la pelle , ma questi sono fatti suoi,ha messo in cattiva luce tutto il movimento .

    • Di Alvin Vent (---.---.---.123) 28 febbraio 2012 15:01
      Alvin Vent

      Succede sempre così quando si confondo i piani, quando non si conosco i linguaggi: voglio quindi chiudere ogni sterile polemica visto l’inutilità della stessa (fondamentalmente non mi sento arricchito da questa discussione). Hai tradotto molto male dall’alvinese all’italiano anche per colpa mia, davo per scontato la conoscenza del Patto di Mutuo Soccorso del movimento No Tav, evidentemente non è così, il mio virgolettato è tratto dal documento di Leonardi e Chicchi "Profanazioni No Tav" (altra lettura fortemente consigliata).

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