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La seconda fregata militare italiana pronta a fare rotta verso l’Egitto

La seconda fregata multimissione Fremm, facente parte dell’accordo di vendita per due navi militari perfezionato durante il 2020, sta partendo alla volta dell’Egitto.

Inizialmente destinata alla Marina Militare italiana con il nome “Emilio Bianchi”, terminati i collaudi, l’addestramento e la cerimonia di cambio di bandiera, la fregata passerà ufficialmente all’Egitto col nome “Bernees” e numero d’immatricolazione 1003.

Dopo la concessione della licenza di vendita nel 2020 da parte del governo Conte e la consegna della prima fregata, il governo Draghi – cui è in capo la responsabilità dell’autorizzazione finale alla seconda consegna – ha deciso di continuare a sostenere il regime egiziano con forniture militari.

Una scelta che Amnesty International Italia e Rete Italiana Pace e Disarmo hanno condannato, come già lo scorso anno, come inaccettabile, insensata e anche contraria alle norme nazionali ed internazionali sul commercio di armi che l’Italia ha sottoscritto e che dovrebbe rispettare.

Il tutto, a pochi giorni dall’ennesimo rinvio dei termini di carcerazione preventiva per Patrick Zaki e nel continuo ripetersi di violazioni diritti umani da parte del governo del presidente al-Sisi.

 

Oggi è in programma una mobilitazione promossa da Amnesty International Italia, Belgio e Austria, dall’Università centrale europea di Vienna e dall’Università di Bologna, per chiedere la liberazione di Patrick Zaki e Ahmed Samir, studente dell’ateneo viennese in detenzione preventiva dall’inizio di febbraio.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di MAURO (---.---.---.13) 12 aprile 17:34
    Mauro Cananzi

    E continuano a prenderci in giro, con commissioni di inchiesta, interpellanze e rogatorie varie per "assicurare giustizia e verità per Giulio Regeni". Patetici, a prescindere dal colore dell’esecutivo. La verità la sanno, è scomoda e non vogliono farla sapere. Meglio le centinaia di milioni di euro macchiati di sangue. Lo schifo!

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