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La guerra tra le nuvole

Tieni i piedi per terra. Sì, per fare?

Fino a stamattina, non avevo per niente chiaro chi fosse o cosa fosse Donbass. Ho cercato in internet per avere notizie, e c'è un paginone enorme su wikipedia, se mai voleste andare a leggere. Seguono nomi difficili ma ci siamo abituati nel corso di questi anni per la "pace portata" in tante parti del mondo. E non siamo diventati più esperti di storia e geografia, credo neanche la nostra gioventù... andrebbe chiesto loro di alcune province italiane, dove si trovano, la loro storia.

Tornando al "Donbass, il bacino del Donec, noto anche come Donbass, è il bacino dell'omonimo fiume della Russia e dell'Ucraina, il Donec, affluente del Don. Regione storica, economica e culturale, parte del cui territorio nel 2014 si è dichiarato unilateralmente indipendente dall'Ucraina. Nella regione è dallo stesso anno in corso una guerra tra le forze separatiste filo-russe, con l'appoggio delle forze armate russe, e il governo ucraino post-Euromaidan". E sempre in quel paginone di wikipedia mi soffermo su un paragrafo: "Taglio del gas in Ucraina Il 16 giugno la compagnia russa fornitrice di gas Gazprom ridusse la quantità di gas veicolata in territorio ucraino per il mancato pagamento di un acconto. Gazprom pretese il pagamento anticipato del gas esportato in Ucraina, dopo che l'azienda nazionale energetica ucraina Naftohaz non aveva pagato a Mosca un anticipo di 1,95 Miliardi di Dollari per saldare il debito accumulato negli anni, pari a circa 4,458 Miliardi di Dollari.Per quanto riguarda l'accaduto la Russia rifiutò tutte le proposte di mediazione proveniente dall'Unione Europea e dall'Ucraina. L'Ucraina fece causa alla Russia presso la Corte di Stoccolma".

Si chiede al Movimento Pacifista di ritornare a manifestare tutto il loro rifiuto per la guerra , e persone più o meno note di quel mondo fatto di volontari, tornano in piazza, se ne contano a centinaia, addizionando i sit in in tutta Italia e a malapena fanno notizia su qualche quotidiano cattolico. E sono sempre più gli anziani a calcare quei marciapiedi di richieste di pace e diritti. Credo che in Italia nessuno voglia una presenza armata in nome di qualcosa in altri Paesi, sapendo quanti problemi assillano il nostro Paese. Credo che nessuno voglia la guerra, quella mondiale, quella seria, anche se sono assolutamente serie le persone che scappano dalle loro abitazioni e rieccoli i rifugiati, quelli che si trovano a vivere nei confini, i cui figli spesso sono già scappati. Ed è molto triste vedere anziani con la valigia anziani stanchi rimanere sotto il loro tetto, tanto...: chiedetevi voi, al potere, quando finirete di gonfiarvi le tasche con le spese militari, le trattive militari, lo spionaggio militare, il giornalismo militare, le Borse militari, dove la vita dei popoli non vale niente.

Non posso fare a meno di citare Khalil Gibran: “Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l'altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l'altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola.”

Allora non fateci una colpa se non sappiamo dove sta il Donbass e non capiamo il perché dovrebbe interessarci questa guerra più delle bollette della luce e del gas, rincarate. La difesa della Terra, la ricerca di soluzioni sostenibili al nostro vivere su di essa,la sopravvivenza a queste catastrofi naturali che i potenti hanno causato in una manciata di tempo, rispetto ai secoli, ci riguarda tutte e tutti. Nella Camera degli Sposi, chiamata nelle cronache antiche Camera picta, del Castello di San Giorgio di Mantova, si affacciano dalle nuvole, giù, in tante creature, compreso Andrea Mantegna, che l'affrescò. Chissà, da lassù forse ridono, aspettano sereni che qualcuno salga.

Doriana Goracci

 

Commenti all'articolo

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.173) 19 maggio 11:42
    Doriana Goracci

    trovo doveroso quanto ho trasmesso stamattina sulla mia pagina FB

    Donbass ma chi lo conosceva chi ne sapeva niente, io non sapevo nulla delle atrocità che si andavano a sovrapporre Ora ho trovato il tempo per vedere un video che mi suggerì mio figlio due mesi e più fa...è di una donna,Anne-Laure Bonnel - Reporter, giornalista di guerra francese in Ucraina dal 2015, questo è girato nel Donbass nel 2016, duemilasedici, è lungo ed anche molto duro, è vero purtroppo come la guerra, ogni schifosa guerra. Anne-Laure Bonnel, è ripetutamente censurata sui Media. VIDEO https://www.youtube.com/watch?v=b8j0tJsKltg Poi ho trovato sulla sua pagina FB questo video drammatico girato in un ospedale per bambini https://www.facebook.com/Annelaure.bonnel/videos/496304402092160 Ora la trovate anche qui: https://www.facebook.com/sillonnerlemonde/ ecco il video: https://www.youtube.com/watch?v=QK_olaoHHNM La réalité du terrain au plus proche des civils - Anne-Laure Bonnel En janvier 2015 : désastre humanitaire, crise sanitaire. (Attention, images choquantes) Situation : hôpital pour enfants handicapés Pervomaisk. Le Donbass, côté séparatiste est soumis à un blocus économique qui affame la population russophone et les plus démunis. Le gouvernement cesse le versement des salaires aux fonctionnaires : médecins, enseignants, etc., et ne verse plus la pension aux retraités. Ce jour-là, je découvre les conditions de survie des enfants et adolescents. L’urine et les selles présentes dans l’air rendent la respiration difficile. Aucune livraison de couches pendant 9 mois. Ni médicaments. Depuis des mois tout le système de santé qui s’effondre depuis l’instauration du blocus : plus de la moitié des centres médicaux ont fermé leur porte. Forcément après 9 mois sans avoir reçu de salaire la tentation est grande de déserter. Je rectifie une erreur : ces enfants ont été enfermés 10 mois et non 12 mois. Je précise une nouvelle fois : je ne suis ni-pro russe, ni pro-poutine. Aucun message politique. Des faits. Ne diffusons aucun message de haine. Votre parole, vos posts, ont un poids. Vous êtes le changement. Si si... Les victimes seront toujours les civils. Là où est la discorde, agissons pour l’union. Là où est l’erreur, cherchons la vérité. Là où est le désespoir, osons l’espérance. #paix "19 febbraio 2022 ingenuamente sto facendo del mio meglio per avvisare i cari del governo che il peggio è possibile. Quel dialogo deve essere salvato. Dobbiamo smettere rapidamente di seguire gli USA, dobbiamo avvertire Macron. Nessuno mi risponderà. Accusarmi di essere di estrema destra pur di screditare me stessa? È ragionevole? E il peggio è successo Ognuno ha la sua responsabilità Ho provato tutto, non è colpa mia. Libération LeMonde" https://www.facebook.com/Annelaure.bonnel insta: annelaurebonnel FB : @sillonnerlemonde Twitter : al_bonnel
    AGGIUNGO dalla sua nuova pagina su FB: " H-1 prima del mio secondo intervento ONU come testimone della tragedia in Donbass per otto anni.
    Un incontro controverso, complicato ma necessario perché solo il dialogo, la diplomazia e il dibattito in questa istituzione che lavora per la Pace possono porre fine alla crisi, porre fine alle sofferenze dei civili ucraini e dare speranza all’internazione tutta la stabilità di cui tutti abbiamo bisogno.
    Speriamo nella Pace.
    Grazie per il vostro prezioso sostegno.
    E infine AGGIUNGO dalla sua nuova pagina: " Il mio indirizzo all’ONU il 6 maggio (link YouTube in traduzione automatica)
    L’offensiva russa del 2022 è una tragedia per l’Ucraina, ma teniamo presente che l’Ucraina orientale soffre dal 2014. Il passato getta luce sul presente.
    Maggio 2014: elicotteri ucraini che sparano contro civili uccisi istantaneamente o peggio, ancora vivi e parlano mentre i loro corpi tagliati in due. Queste immagini perseguiteranno per sempre le persone dell’Est. Insieme alla strage di Odessa, questi crimini sono rimasti impuniti.
    Quindi, sì, spero che i negoziati per un accordo di pace siano ancora possibili.
    Inoltre, siamo i pochi giornalisti francesi che hanno assistito agli ultimi sviluppi. La mia testimonianza è in sintonia con quelle dei miei colleghi. Liseron Boudoul da TF1, il primo canale francese, documenti sparatorie e bombardamenti a Donetsk. Inoltre, la formazione americana dei volontari è stata riportata dal giornalista Régis Le Sommier durante il suo soggiorno a Odessa.
    La pace non si fa solo con accordi scritti. La pace è fatta e mantenuta dai popoli. Come può essere garantita la pace dopo un conflitto se le comunità sono state rivoltate l’una contro l’altra, armate ancora e ancora, e hanno imparato ad odiarsi e odiarsi l’un l’altro?
    Inviando armi sempre più pesanti e letali all’Ucraina, i leader dei Paesi non coinvolti nel conflitto contribuiscono solo ad un’ulteriore escalation portando a sempre più vittime, lacrime e rancore per anni e decenni a venire.
    Inondare un paese di armi non è nemmeno vicino alle Nazioni Unite.
    Non dimenticare il tuo ruolo primario. Il mondo intero deve sollecitare immediatamente il dialogo e la mediazione nel tentativo di ristabilire la pace.
    Spingere la Germania verso la remilitarizzazione mette in pericolo l’Europa. Il continente è sull’orlo del collasso. Sempre più plausibile una guerra mondiale con l’epicentro in Europa. Il pericolo nucleare va preso sul serio.
    Il conflitto dura da 8 anni. Sarà la mancanza di dialogo e il mancato rispetto degli impegni precedenti che hanno portato alla tragica invasione di cui ora rimpiangiamo? Me lo chiederò per sempre. La soluzione, se c’è, è nelle tue mani.
    L’umanità si affida a voi e alle virtù di incontri come quello del signor Guterres il 26 aprile 2022 a Mosca. Ogni vita persa è un fallimento. Ogni vita salvata è una vittoria.
    Oggi, in questo santuario delle Nazioni Unite, siete voi a custodire gli ideali e la coscienza. La pesante responsabilità e l’enorme onore che ti sono stati concessi dovrebbero incoraggiarti a dare priorità al disarmo pacifico.
    Vorrei concludere con un preventivo. "L’umanità è maledetta, se è condannata a uccidere per sempre per mostrare coraggio". Il coraggio è piuttosto non ricorrere alla forza in un conflitto risolvibile dalla ragione.
    Grazie. Grazie.

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