La Grecia sotto controllo
La popolazione europea è vittima di quella paura, di massa, ma anche individuale, che ci prende quando si è lasciati soli a combattere contro i potenti , più potenti all'apparenza che nella sostanza. Tutte le misure sono più per salvare le banche che le popolazioni europee. I numeri parlano da soli. Ma i popoli hanno paura di prendere coscienza di ciò e sperano che affossando gli altri paesi ci si possa salvare e farcela da soli.
In questa frase, in questa affermazione traspare tutta la nostra paura, il nostro egoismo, come a dire: loro sono appestati, ma noi ci salveremo perché non siamo come loro. Si spera che dando in pasto al mostro divoratore la vittima sacrificale il mostro possa saziarsi e farla franca. E se così non fosse ci sarebbe un altro paese (che non siamo noi, almeno si spera) da sacrificare, magari la Spagna, il Portogallo ecc.
E lo dimostra anche come ci si è aggrappati al governo Monti: chiudiamo gli occhi sperando che lui ci possa salvare e difendere da l'indifendibile. E' lo stesso atteggiamento della popolazione tedesca: non siamo disposti a pagare debiti che un popolo fannullone ha contratto (che è poi la leva su cui forzare la mano secondo la politica della Merkel) sta lì a dimostrare che l'ideale di un popolo europeo si è infranto, forse per sempre.
Il revanscismo e l'egoismo che si sono scatenati fra tutti i popoli ricordano il passato che credevamo avessimo lasciato alle spalle: gli eccidi dei nazisti, i debiti di guerra non pagati, la non riconoscenza per il credito che abbiamo dato alla Germania perché potesse riunificarsi; oggi quei fantasmi ritornano tutti più violenti di prima.
A questa barbarie umana ci ha condotto una politica non-politica. E chi ha governato in questi ultimi vent'anni in Europa, nei paesi europei? Sia la destra xenofoba, razzista, nazionalista, sia quella liberal democratica, sia la socialdemocrazia, liberale, socialista umanista.
La bestialità e gli istinti più violenti ed egoisti sono ricomparsi nella popolazione europea. Come quando durante un naufragio si strappa dalle mani di un bambino o di una donna indifesa l'ultimo salvagente rimasto o lo si spinge giù in acqua pur di potersi accaparrare l'ultimo posto sulla scialuppa di salvataggio.
Il 18 febbraio era stata indetta in tutti i paesi la giornata all'insegna di "Siamo tutti Greci". La partecipazione è stata assolutamente scarsa.
Anche ad Atene nella piazza del Parlamento non vi era che pochissima gente, poca partecipazione, poca speranza, solo delusione, rabbia e rancore.
Si voleva lanciare un appello e un incoraggiamento al popolo greco. Non siete soli, noi siamo a voi fratelli, noi siamo a voi uniti, nella solidarietà. Il nostro concetto di democrazia deriva da voi, nasce da voi e con voi sta scomparendo.
Siamo soli.
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