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Ultimi commenti

  • Di LIBERALVOX SocialNetwork (---.---.---.111) 22 dicembre 2009 12:03
    LIBERALVOX SocialNetwork

    Stretta del governo contro i social network, rei del lancio del "duomo" al premier.

    Istituzione del reato di istigazione ed apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona, anche tramite internet e social network. "Chiunque, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istiga a commettere uno o più tra i delitti contro la vita e l’incolumità della persona, è punito, per il solo fatto dell’istigazione, con la reclusione da 3 a 12 anni. La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l’apologia di uno o più fra i delitti indicati. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica, la pena è aumentata". E’ la proposta del sen. Raffaele Lauro (PdL), per l’introduzione, nel nostro ordinamento, del reato di istigazione e apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona, con l’aggravante per coloro che utilizzano strumenti informatici e telematici, come internet e in social network. Il sen. Lauro ha dichiarato: "L’aggressione al Presidente Berlusconi ha evidenziato la necessità di intervenire sul diffuso fenomeno, caratterizzato da forme di esortazione alla violenza e all’aggressione, mediante discorsi, scritti ed interventi, che, in virtù delle moderne tecnologie informatiche, riescono oggi ad acquisire una rilevanza mediatica particolarmente significativa. Si è drammaticamente diffusa, anche tra i minorenni, l’abitudine ad utilizzare gli strumenti informatici per ledere la dignità delle persone, nelle forme più gravi, dai ricatti, alle ingiurie, a sfondo sessuale o razzista, alla diffamazione". La proposta di Lauro, già sottoscritta da più di 50 senatori, di maggioranza e di opposizione, ci sembra legittima, ferma restando la libertà di espressione, di pensiero, di parola e di scrittura. Da queste pagine abbiamo sempre aborrito ogni forma di violenza verbale, ma forse sarebbe bene che il legislatore rivolgesse la sua attenzione anche al linguaggio di certa politica quando siede in parlamento mostrando "i cappi", oppure và in televisione, sui giornali e, perchè no, anche su internet ad auto-insultarsi e ad offendere il buon gusto e le indigenze dei cittadini che campano di stipendio, pensioni e cassa integrazione.
    LIBERAL VOX
  • Di LIBERALVOX SocialNetwork (---.---.---.111) 22 dicembre 2009 12:01
    LIBERALVOX SocialNetwork

    Stretta del governo contro i social network, rei del lancio del "duomo" al premier.

    Istituzione del reato di istigazione ed apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona, anche tramite internet e social network. "Chiunque, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istiga a commettere uno o più tra i delitti contro la vita e l’incolumità della persona, è punito, per il solo fatto dell’istigazione, con la reclusione da 3 a 12 anni. La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l’apologia di uno o più fra i delitti indicati. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica, la pena è aumentata". E’ la proposta del sen. Raffaele Lauro (PdL), per l’introduzione, nel nostro ordinamento, del reato di istigazione e apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona, con l’aggravante per coloro che utilizzano strumenti informatici e telematici, come internet e in social network. Il sen. Lauro ha dichiarato: "L’aggressione al Presidente Berlusconi ha evidenziato la necessità di intervenire sul diffuso fenomeno, caratterizzato da forme di esortazione alla violenza e all’aggressione, mediante discorsi, scritti ed interventi, che, in virtù delle moderne tecnologie informatiche, riescono oggi ad acquisire una rilevanza mediatica particolarmente significativa. Si è drammaticamente diffusa, anche tra i minorenni, l’abitudine ad utilizzare gli strumenti informatici per ledere la dignità delle persone, nelle forme più gravi, dai ricatti, alle ingiurie, a sfondo sessuale o razzista, alla diffamazione". La proposta di Lauro, già sottoscritta da più di 50 senatori, di maggioranza e di opposizione, ci sembra legittima, ferma restando la libertà di espressione, di pensiero, di parola e di scrittura. Da queste pagine abbiamo sempre aborrito ogni forma di violenza verbale, ma forse sarebbe bene che il legislatore rivolgesse la sua attenzione anche al linguaggio di certa politica quando siede in parlamento mostrando "i cappi", oppure và in televisione, sui giornali e, perchè no, anche su internet ad auto-insultarsi e ad offendere il buon gusto e le indigenze dei cittadini che campano di stipendio, pensioni e cassa integrazione.
    LIBERAL VOX
  • Di LIBERALVOX SocialNetwork (---.---.---.111) 22 dicembre 2009 12:00
    LIBERALVOX SocialNetwork

    Stretta del governo contro i social network, rei del lancio del "duomo" al premier.

    Istituzione del reato di istigazione ed apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona, anche tramite internet e social network. "Chiunque, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istiga a commettere uno o più tra i delitti contro la vita e l’incolumità della persona, è punito, per il solo fatto dell’istigazione, con la reclusione da 3 a 12 anni. La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l’apologia di uno o più fra i delitti indicati. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica, la pena è aumentata". E’ la proposta del sen. Raffaele Lauro (PdL), per l’introduzione, nel nostro ordinamento, del reato di istigazione e apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona, con l’aggravante per coloro che utilizzano strumenti informatici e telematici, come internet e in social network. Il sen. Lauro ha dichiarato: "L’aggressione al Presidente Berlusconi ha evidenziato la necessità di intervenire sul diffuso fenomeno, caratterizzato da forme di esortazione alla violenza e all’aggressione, mediante discorsi, scritti ed interventi, che, in virtù delle moderne tecnologie informatiche, riescono oggi ad acquisire una rilevanza mediatica particolarmente significativa. Si è drammaticamente diffusa, anche tra i minorenni, l’abitudine ad utilizzare gli strumenti informatici per ledere la dignità delle persone, nelle forme più gravi, dai ricatti, alle ingiurie, a sfondo sessuale o razzista, alla diffamazione". La proposta di Lauro, già sottoscritta da più di 50 senatori, di maggioranza e di opposizione, ci sembra legittima, ferma restando la libertà di espressione, di pensiero, di parola e di scrittura. Da queste pagine abbiamo sempre aborrito ogni forma di violenza verbale, ma forse sarebbe bene che il legislatore rivolgesse la sua attenzione anche al linguaggio di certa politica quando siede in parlamento mostrando "i cappi", oppure và in televisione, sui giornali e, perchè no, anche su internet ad auto-insultarsi e ad offendere il buon gusto e le indigenze dei cittadini che campano di stipendio, pensioni e cassa integrazione.
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  • Di LIBERALVOX SocialNetwork (---.---.---.111) 22 dicembre 2009 11:59
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    Stretta del governo contro i social network, rei del lancio del "duomo" al premier.
    Istituzione del reato di istigazione ed apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona, anche tramite internet e social network. "Chiunque, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istiga a commettere uno o più tra i delitti contro la vita e l’incolumità della persona, è punito, per il solo fatto dell’istigazione, con la reclusione da 3 a 12 anni. La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l’apologia di uno o più fra i delitti indicati. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica, la pena è aumentata". E’ la proposta del sen. Raffaele Lauro (PdL), per l’introduzione, nel nostro ordinamento, del reato di istigazione e apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona, con l’aggravante per coloro che utilizzano strumenti informatici e telematici, come internet e in social network. Il sen. Lauro ha dichiarato: "L’aggressione al Presidente Berlusconi ha evidenziato la necessità di intervenire sul diffuso fenomeno, caratterizzato da forme di esortazione alla violenza e all’aggressione, mediante discorsi, scritti ed interventi, che, in virtù delle moderne tecnologie informatiche, riescono oggi ad acquisire una rilevanza mediatica particolarmente significativa. Si è drammaticamente diffusa, anche tra i minorenni, l’abitudine ad utilizzare gli strumenti informatici per ledere la dignità delle persone, nelle forme più gravi, dai ricatti, alle ingiurie, a sfondo sessuale o razzista, alla diffamazione". La proposta di Lauro, già sottoscritta da più di 50 senatori, di maggioranza e di opposizione, ci sembra legittima, ferma restando la libertà di espressione, di pensiero, di parola e di scrittura. Da queste pagine abbiamo sempre aborrito ogni forma di violenza verbale, ma forse sarebbe bene che il legislatore rivolgesse la sua attenzione anche al linguaggio di certa politica quando siede in parlamento mostrando "i cappi", oppure và in televisione, sui giornali e, perchè no, anche su internet ad auto-insultarsi e ad offendere il buon gusto e le indigenze dei cittadini che campano di stipendio, pensioni e cassa integrazione.
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