In pensione a 70 anni? No Grazie! Firma la Petizione.
C'è qualcosa che non torna nel racconto che la politica ci propina da anni. Ai comuni lavoratori si ripete che bisogna lavorare sempre più a lungo perché i conti pubblici non reggono, che l'aspettativa di vita aumenta e che i sacrifici sono inevitabili.
Poi però si scopre che proprio chi scrive le regole ha storicamente goduto di trattamenti previdenziali molto più favorevoli: meno anni di attività, requisiti più vantaggiosi e assegni molto più generosi rispetto a quelli di chi passa una vita in fabbrica, in ufficio o in corsia.
I deputati e i senatori maturano la pensione al compimento dei 65 anni di età, a condizione di aver svolto il mandato per almeno 4 anni, 6 mesi e un giorno, requisito che scende fino a 60 anni al secondo mandato.
Ai comuni lavoratori, invece, si chiedono decenni di contributi e un'età pensionabile che oggi è di 67 anni legata alla speranza di vita che prevede nel 2029 l'uscita dal mondo del lavoro a 67 anni + 6 mesi!
Così nasce una domanda semplice: perché i sacrifici devono farli sempre gli stessi?
Ogni riforma allunga il traguardo pensionistico e sposta più avanti l'uscita dal mondo del lavoro oltre i 70 anni, come per altro già avviene, seppure su base volontaria, per i medici ospedalieri che possono restare in sala operatoria fino a 72 anni!!!
Il sospetto, allora, è inevitabile: che l'obiettivo non sia soltanto garantire la sostenibilità del sistema, ma anche ridurre la spesa pensionistica rinviando il più possibile il momento in cui i cittadini potranno incassare ciò che hanno versato per una vita.
Si dice che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. E quando l'età pensionabile continua ad aumentare, molti finiscono per credere che lo Stato faccia affidamento non tanto sulla speranza di vita quanto sulla speranza di morte, ovvero che qualcuno non arrivi mai a riscuotere la propria pensione.
Se la politica vuole recuperare credibilità, la regola dovrebbe essere una sola: stessi diritti, stessi doveri, stesse regole. Per tutti. Altrimenti le lezioni sui sacrifici suoneranno sempre come una presa in giro.
L’Italia è il Paese UE con l’età pensionabile più alta: 67 anni + 6 MESI.
L’Italia è il Paese UE con gli stipendi & le pensioni più bassi.
Lavoriamo di più, guadagniamo di meno…
DICIAMO NO ALLA PENSIONE A 70 ANNI
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