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 Home page > Tribuna Libera > In esclusiva: il testamento "segreto" di Cossiga

In esclusiva: il testamento "segreto" di Cossiga

In esclusiva pubblico questo importante documento che è stato recapitato al sottoscritto da fonti “deviate” di questo Stato non Stato.

Il sottoscritto Francesco Cossiga nato Sassari, il 26 luglio 1928, Capo e Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana Roma, dal 3 luglio, 1985 al 28 aprile, 1992 in qualità di Presidente della Repubblica; Capo dell’Ordine militare d’Italia – nastrino per uniforme ordinaria; Capo dell’Ordine militare d’Italia; Capo dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana – nastrino per uniforme ordinaria; Capo dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana; Capo dell’Ordine al Merito del Lavoro – nastrino per uniforme ordinaria; Capo dell’Ordine al Merito del Lavoro; Capo dell’Ordine di Vittorio Veneto – nastrino per uniforme ordinaria; Capo dell’Ordine di Vittorio Veneto; Gran Croce al merito della Croce Rossa Italiana – nastrino per uniforme ordinaria; Cavaliere di Gran Croce, con Placca d’Oro, decorato del Collare dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio – nastrino per uniforme ordinaria; Balì di Gran Croce di Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta – nastrino per uniforme ordinaria; Collare dell’Ordine al Merito Melitense (Malta) – nastrino per uniforme ordinaria; Collare dell’Ordine Piano (Città del Vaticano) – nastrino per uniforme ordinaria; Gran Croce dell’Ordine della Legion d’Onore (Francia) – nastrino per uniforme ordinaria; Gran Croce dell’Ordine di San Marino (Repubblica di San Marino) – nastrino per uniforme ordinaria; Gran Croce dell’Ordine del Bagno (Regno Unito) – nastrino per uniforme ordinaria ; Gran Croce dell’Ordine di San Michele e San Giorgio (Regno Unito) – nastrino per uniforme ordinaria; Collare dell’Ordine dei Serafini (Svezia) – nastrino per uniforme ordinaria; Collare dell’Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia) – nastrino per uniforme ordinaria; Croce di Comandante con Stella dell’Ordine della Polonia Restituta (Polonia) – nastrino per uniforme ordinaria; Collare dell’Ordine del Liberatore (Venezuela) – nastrino per uniforme ordinaria; Collare dell’ordine della Croce del Sud – nastrino per uniforme ordinaria; Collare dell’Ordine del Sole del Perù (Perù) – nastrino per uniforme ordinaria; Gran Collare dell’Ordine dell’Infante Dom Henrique (Portogallo) – nastrino per uniforme ordinaria; Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Cristo (Portogallo) – nastrino per uniforme ordinaria; Collare dell’Ordine del liberatore San Martín (Argentina) – nastrino per uniforme ordinaria; Collare dell’Ordine della Sovranità di Mohammed (Marocco); Collare dell’Ordine dell’Indipendenza (Qatar); Collare dell’Ordine al merito del Cile (Cile) – nastrino per uniforme ordinaria; Collare dell’Ordine di Re Hussein (Giordania) – nastrino per uniforme ordinaria; Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine di Leopoldo (Belgio) – nastrino per uniforme ordinaria; Classe speciale della Gran Croce dell’Ordine al Merito Federale (Germania) – nastrino per uniforme ordinaria; Gran Cordone dell’Ordine del 7 novembre (Tunisia); Cavaliere di I Classe dell’Ordine della Bandiera d’Ungheria (Ungheria); Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi) – nastrino per uniforme ordinaria; Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Dannebrog (Danimarca); Cavaliere di Gran Croce della Corona di Quercia (Lussemburgo) – nastrino per uniforme ordinaria; Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Falcone (Islanda) – nastrino per uniforme ordinaria; Gran Croce dell’Ordine di Re Tomislavo di Croazia – nastrino per uniforme ordinaria; Grand’Ufficiale dell’Ordine dell’Aquila Azteca (Messico) – nastrino per uniforme ordinaria; vista la precarietà del proprio stato di salute, vista la precarietà dello stato di memoria di molti Italiani, ho il dovere etico e morale di scrivere quanto segue:

Miei cari concittadini e concittadine, confermo i miei più vivi e veri sentimenti di fedeltà alla Repubblica, di devozione alla Nazione, di amore alla Patria, di predilezione della Sardegna, mia nobile Terra di origine. Fu per me un grande onore servire immeritatamente e con tanta modestia, ma con animo religioso, con sincera passione civile e con dedizione assoluta, lo Stato italiano e la nostra Patria. Formulo gli auguri più fervidi in particolar modo ai cari amici dell’Arma per una lunga missione al servizio dell’amato Popolo italiano.

Popolo Italiano nei confronti del quale ho il dovere per stato di fedeltà alla Nazione di comunicare la mia personale conoscenza dei responsabili diretti ed indiretti degli omicidi, stragi ed eccidi verificatesi in questo Paese che ad oggi non hanno un colpevole affermato, che ad oggi risultano anche celati dal c.d. segreto di Potere di Stato.

Destabilizzare il non ordine. Creare nuovo Ordine di potere è stato, ed è oggi ancora, atto necessario per governare la democrazia verso la piena e viva affermazione della libertà poiché il pericolo dell’avvento dei Comunisti al potere è sempre vivo!

Ciò è possibile tramite apparati interni dello Stato non Stato, poteri occulti, massoneria, mafia, servizi segreti… Sacrificando per tale nobile scopo anche delle vite umane. Ciò, ribadisco è necessario. Ma, come detto in precedenza, molti eventi, apparentemente indipendenti, senza verità giudiziarie piene o dubbie hanno caratterizzato la storia passata e presente di questo mio Amato paese. Per spirito di Amor di Patria ho il dovere altresì di rivelare anche il collegamento tra vari eventi. Ho il dovere di dichiarare quanto segue ovvero che in verità il colpevole esiste. Io so chi è Stato. Io so.

Mi riferisco in particolar modo a: 7 luglio 1960 Strage di Reggio Emilia; 12 dicembre 1969 Strage di Piazza Fontana; 15 dicembre 1969 omicidio Pinelli; 22 luglio 1970 Strage di Gioia Tauro; 31 maggio 1972 Strage di Peteano; 17 dicembre 1973 Strage di Fiumicino 1973; 9 e 10 maggio 1974 Strage di Alessandria; 28 maggio 1974 Strage di Piazza della Loggia; 4 agosto 1974 Strage dell’Italicus; 12 maggio 1977 omicidio di Giorgiana Masi; 16 marzo 1978 Strage di via Fani; 27 giugno 1980 Strage di Ustica; 2 agosto 1980 Strage della stazione di Bologna; 23 dicembre 1984 Strage del Rapido 904; 27 dicembre 1985 Strage di Fiumicino; 21 settembre 1990 omicidio del Giudice Rosario Angelo Livatino in Agrigento; 23 maggio 1992 Strage di Capaci;19 luglio 1992 Strage di via D’Amelio. Io so che questi “eventi” sono tutti collegati e dipendenti, io so che questi eventi hanno unica matrice politica, io so chi è Stato.


Fonte: servizi deviati dello Stato nello Stato.

Purtroppo la presente lettera termina con queste parole…

Non è dato sapere chi è Stato…

Forse.

Il sig. Cossiga, per quanto è dato comprendere, nel momento di scrivere, con proprio pugno, tale testamento ha patito gravi problemi di non coscienza e le complicanze sono state così gravi che il il 17 agosto del 2010 alle 13.18 è morto presso il Policlinico Gemelli in Roma .

Aveva solo 82 anni.

Seguiranno i funerali.

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