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 Home page > Tribuna Libera > Governo Conte al capolinea? Tanto tuonò che alla fine piovve

Governo Conte al capolinea? Tanto tuonò che alla fine piovve

A meno di giravolte sempre possibili quando di mezzo c'è Matteo Salvini, sta per giungere al capolinea il governo "gialloverde". Il voto di oggi al Senato sul TAV sancirà il profondo solco che l'istrione a capo della Lega ha lentamente ma metodicamente scavato tra lui e i suoi partners di governo. 

Da mesi a questa parte, soprattutto dopo il risultato premiante delle elezioni europee, Matteo detta le condizioni e i grillini ingoiano rospi. Secondo previsioni il M5S voterà, compatto o meno non è dato sapere, contro un'opera faraonica quanto inutile che costerà un mare di soldi agli italiani ma garantirà succose entrate, più o meno legali, per i soliti noti; il resto dell'emiciclo voterà, salvo alcune defezioni o astensioni, compatto a favore dell'opera. Sulla decisione di Di Maio molti vedono un tentativo di salvare almeno la faccia in extremis, io credo invece che semmai sia un sussulto di dignità.

Va detto che il voto non costituisce un rischio diretto per il governo perché su di esso non è stata posta la fiducia, ma il significato politico sarà ugualmente roboante perché sancirà la frattura definitiva tra Di Maio e Salvini, i due fratelli coltelli. In un suo comizio estivo, tra abbracci e l'inno di Mameli cantato in un gogliardico tripudio di culi e di tette, "Capitan Padania" sul ricorso al voto anticipato è stato perentorio " lo vedremo a breve.. anche prima di Settembre.. ". Una minaccia esplicita. Contravvenendo alle sue abitudini che lo vedono più impegnato nelle piazze e nelle spiagge a torso nudo ma sempre con gli inseparabili bracciali e collane, probabilmente domani Matteo si presenterà al Senato in giacca e cravatta e, dopo i soliti rituali del bacio al crocefisso e l'esortazione alla Vergine Maria, guiderà le sue truppe al colpo finale. La sua determinazione deriva da semplici calcoli elettorali confortati dai sondaggi che lo danno crescente giorno dopo giorno. La Lega sembra veleggiare al 40% e forse anche oltre, Silvio Berlusconi è in via di definitiva estinzione e a lui fa comodo, la Meloni sta raccogliendo i transfughi da Forza Italia e può tornare sempre utile. Già nel suo immaginario si vede premier incoronato e consacrato da stuoli di peones che lo osannano come il novello Messia. Ho visto una anziana signora in spiaggia, in preda a frenesie forse ormai sopite, gridare" Io Matteo lo amo " (Salvini naturalmente). Insomma tutto procede come da copione, con una sapiente regia propagandistica da Radio Padania, che lo ha sdoganato come l'amico di tutti, l'uomo del fare, uno di noi, l'uomo comune che ci difende dalle sventure in quel mare di merda che è la politica italiana. D'altra parte come si fa a non ricordare le sue felpe miracolose, quella della polizia, dei carabinieri, dei pompieri, degli alpini... qualcuno dice anche quelle NO TAV e NO TRIVELLE ma si sa che sono voci maligne o meglio"fotomontaggi", perché guai ad interrompere l'armonia della sua avvincente narrazione.

Sulla sua strada tutta in discesa tuttavia c'è di mezzo un anziano signore di nome Sergio Mattarella, che svolge il ruolo di Presidente della Repubblica. E' un signore pacato ma dignoso attaccato alle regole costituzionali, sulle quali difficilmente è incline a derogare. E' lui e solo lui a decidere se sciogliere le camere e andare al voto. Potrebbe, come già più volte accaduto, imporre la ricerca di una maggioranza alternativa, magari improbabile visti i rapporti tra M5S e PD, ma sempre possibile se si fa appello alla salvezza del paese da funeste conseguenze.

Poi Salvini deve anche fare anche il conto con la volubilità dell'elettorato. Un conto sono i sondaggi altra cosa sono i voti reali. Ne sa qualcosa l'altro pallone areostatico di nome Matteo Renzi anche lui gonfiato dal voto europeo. Il nostro gigionesco pigmaglione , finite le ferie balneari, correrà per tutta la penisola, isole comprese, per raccogliere consensi, insomma tutti leghisti da Nord a Sud perché lui prometterà a tutti quello che vogliono sentirsi dire. Compresi gli aut aut all'Europa che, a suo dire, dovrà concedergli i margini di manovra che a lui servono per rilanciare l'economia, abbassare le tasse a tutti, togliere la Tasi, fare la Flat Tax, l'autonomia differenziata....... e soprattutto cemento, cemento, cemento, tanto cemento da soddisfare tutti gli affaristi che lo sostengono e stanno già imbandendo la tavola. 

Vedremo, e poi il Salvini un pò casereccio o persino buzzuresco in fondo a me non dispiace, soprattutto se penso a chi lo ha preceduto.

Foto: Palazzo Chigi/Flickr

Commenti all'articolo

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 8 agosto 10:52
    Enzo Salvà

    La vedo dura. La finanziaria bisogna farla per forza e le promesse sono piuttosto "ambiziose", non ce la fanno, è probabile che vadano a sbattere.

    Si sono sforzati di chiudere la finestra elettorale e ci sono riusciti, ora il Pres. della Repubblica, se cade questo governo, sarà costretto a nominare un governo tecnico di minoranza, che evidentemente sarà subissato di critiche perché non potrà che applicare quanto scritto nel DEF di Aprile. Meglio non pensarci ma gli attuali alleati tornano ad essere oppositori e la propaganda ne guadagna.

    Un anno guadagnato in pochi mesi. 

    Per ora si accoltellano alla grande ma intanto il TAV è passato all’ultimo giorno utile e non raccontarmi che Conte l’ha fatto di sua sponte. Non credo proprio che abbia l’autorità, non dico la forza, di fare passare un provvedimento così.

    Quanto sopra ammesso e assolutamente non concesso che il dolce sapore del potere non abbia prodotto dopamine tanto da creare dipendenza ed allora vedremo arrivare, oltre al cemento, un nuovo condono, l’autonomia differenziata, uno straccio di flat tax per ricchi, ed una bella riforma costituzionale, ovviamente accompagnata da Referendum.

    Chissà come sarà la conseguente riforma elettorale e come disegneranno i nuovi collegi.

    La vedo male per Sanità, Scuola ed Assistenza Sociale. Mah...........

    Un Saluto 

    Es.

  • Di paolo (---.---.---.49) 8 agosto 16:49

    Quello che è veramente stupefacente è che a fronte di un Salvini che in diretta tv da Sabaudia, con tutti in spasmodica attesa del fatidico annuncio, smorza i toni e si addolcisce "nessun rimpasto", "nessun ministro in più per la Lega", " avanti cosi" ecc...la stampa clonizzata e i media televisivi a reti unificate divulgano l’esatto opposto, anzi specificano persino i ministri dei quali Salvini starebbe chiedendo la testa a Conte, ovvero Toninelli, Tria e Trenta. E’ incredibile. O Salvini ciurla nel manico, e ci può stare dato il personaggio, o abbiamo una " (dis)informazione" che più in malafede non si può. Io propenderei più per la seconda ma tutto sembra possibile.

    Poi starei molto attento a quello che sta succedendo nel M5S, ho l’impressione che il tira tira di Salvini stia mandando in ebollizione e non mi sorprenderei se a staccare la spina al governo siano proprio per primi i grillini. Infine occhio con i sondaggi ,si rischia di fare i conti senza l’oste. E non sarebbe la prima volta.

  • Di paolo (---.---.---.49) 8 agosto 16:54

    E’ sparito (taglio ?! ) il commento di un certo " Mo’ " . Boh !

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