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Gianni Morra

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.196) 31 marzo 16:05

    LEONARDI : WUNDBALLISTIK – 7 e fine

    La quarta lesione da proiettile descritta in necroscopia : p.752 di CM 44. Sta sull´acromion dx (in cima alla spalla dx : vedere qui cosa è l´acromion e dove sta :

    https://www.cervicalevertigini.it/patologie-acromion-claveare/ ). È ferita intramuscolare, alquanto superficiale, col solito orientamento da dx a sn e leggermente alto-basso, con fuoruscita sul margine superiore della scapola si suppone quella dx. Il foro d´uscita dovrebbe essere quello della foto a 784, quello più in alto. Il foro d´ingresso a 783, prima foto, foro più in alto. I medici lo descrivono come banda escoriata canalare, che nelle foto appare più confacente al deltoideo, ma ripeto : la confusione è inevitabile quando non si posizionano le foto accanto ad ogni singola lesione corrispondente, con chiare ed inequivocabili didascalie su quale foro sia quale.

    A questo punto (753) la necroscopia e tutto il resto della relazione diventano delirio confusionale : si descrivono altri 3 fori d´ingresso in cima alla spalla dx, mediali rispetto ai precedenti cioè verso la colonna vertebrale, fori che non vedo per nulla nelle foto : il primo ha tramite che fuoriesce sotto scapola dx. È da notare il diametro minore (0,6 cm) rispetto ai fori precedenti e seguenti (che stanno su 0,7-0,8, più compatibile col 9x19 pb): Tuttavia ripeto che non è possibile trarre conclusioni da differenze piccole perché i diametri degli ingressi non corrispondono quasi mai esattamente a quelli dei proiettili e quindi ai calibri delle armi corrispondenti.

    Sempre sulla sommità della spalla, segue descrizione della seconda delle tre lesioni misteriose d´ingresso che non identifico nelle foto : sta a 6 cm medialmente alla precedente quindi potrebbe essere quella della foto a 782, anche perché è rotondeggiante come da descrizione in necroscopia 753. L´alone di escoriazione è in prevalenza laterale, con impatto pertanto obliquo e penetrante nel torace dall´alto in basso (tramite che, ripeto ad nauseam, diventa orizzontale o quasi a Leonardi uscito piegato).

    Questo proiettile dovrebbe corrispondere a quello descritto nella sezione considerazioni medico-legali p. 770 : interessa il polmone destro, scalfisce la III vertebra dorsale e fuoriesce dalla regione dorsale inferiore sempre a dx. Solo che detto tramite è bensì alto-basso relativamente alla posizione anatomica di riferimento standard (cioè a busto eretto in piedi) di Leonardi, ma non è nettamente obliquo come quello descritto in necroscopia, e dunque non spiega alone laterale che indicherebbe invece provenienza da dx verso sn. Oltretutto, l´ingresso della foto a 782 è più sotto la nuca che sulla sommità della spalla.

    A 760 i medici paiono correggersi scrivendo di minore obliquità dx-sn.

    Mi è impossibile accertare qui, data l´assenza di riferimenti tra fori e foto come detto.

    Spero che un medico legale un giorno prenda in mano questa relazione (e tutte le altre) e rimetta insieme le tessere del mosaico. Sarebbe il caso finalmente, dopo 48 anni !

    Altra foto misteriosa p.783 : sembra la spalla sn di Leo, e par di vedervi un foro, ma Leo non ha ingressi a sn !

    Seguono due ingressi a braccio ed avambraccio dx.

    Infine, altro sul torace alto a dx, sulla linea ascellare anteriore, dovrebbe corrispondere alla seconda foto di 785. Questo tramite viaggia nettamente da dx a sn, interessando polmone dx, diaframma, fegato, base del polmone sn e finisce nei tessuti molli all´VIII costola sn.

    P.761 informa che qui si rinviene proiettile (è un 9x19 pb full metal jacket ad ogiva rotonda). Foto del proiettile ( e dell´altro estratto dal cadavere nella stessa zona, proveniente dal foro alla tempia dx) a CM 47 : 397 :

    https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/203/047%20%20volume%20XLVII?keyword=

    Non mi risulta siano stati mai comparati questi due proettili coi bossoli 9 lungo repertati dietro la Clubman. Ad oggi tutti i reperti balistici della 130 e quelli estratti da e su Leonardi risultano misteriosamente spariti da 11 anni...

    Termina qui ciò che ho potuto ricavare con le mie sole forze dalla Wundballistik su Leonardi.


    ALETH

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.196) 31 marzo 10:59

    LEONARDI : WUNDBALLISTIK - 6

    Infuria che i medici legali nel descrivere ogni foro non inseriscano subito la foto, bensì raggruppino tutte le foto senza didascalia e alla rinfusa (senza rispecchiare l´ordine di descrizione della necroscopia, roba da impazzire) alla fine della relazione per cui occorre ingegnarsi a capire dalle pessime riproduzioni quale foro sia quale.

    Cmq la prima foto a 783 dovrebbe corrispondere al terzo foro descritto in necroscopia 752 : deltoide dx, ma attenzione : è la seconda lesione della foto, quella più lunga ed irregolare, alla fine del deltoide già sul braccio. Infatti i medici scrivono che la lesione ha asse maggiore lungo l´asse del braccio. Oltretutto non si capisce come mai i medici diano la misura di cm 2 per la soluzione di continuo quando la foto porta un righello scala in corrispondenza lungo almeno 4 cm. Forse i 2 cm si riferiscono al solo foro vero e proprio, che nella pessima riproduzione non si vede affatto, o più probabilmente, al diametro minore della lesione. Allucinante la sciatteria del tutto.

    Il tramite intramuscolare è superficiale, ed emerge da una ferita che non si vede e non si capisce esattamente dove sia, lunga o larga 1,5 cm a livello delle prime vertebre dorsali, 4 cm a dx della linea delle apofisi spinose (elementi ossei dietro ogni vertebra). Mai letto necroscopia più sgangherata. Cmq il foro d´uscita dovrebbe essere quello più in basso a 784, prima foto, perché i medici scrivono che si trova a livello delle prime vertebre dorsali.

    Osservando l´ingresso, si nota bene che la banda escoriata è arrotondata sul margine dx ed appuntita sul sn : classico segno in Wundballistik, che 1. il proiettile ha impattato obliquamente e non perpendicolrmente ; e 2. esso viaggiava da dx a sn.

    L´autopsia salta del tutto questo tramite. Di bene in meglio...

    Posso soltanto dire, osservando la lesione d´ingresso, che la sua forma allungata denota ingresso non perpendicolare, ad angolo d´incidenza alquanto acuto come nel secondo foro alla tempia dx. Evidentemente la raffica prese in pieno Leonardi sulla sommità del capo mentre usciva piegato, colpendo invece com`è intuitivo più tangenzialmente le zone laterali dell´emisoma dx come tempia dx e deltoide dx.

    Quindi si conferma con ogni verosimiglianza, che il Maresciallo morì di raffica, probabilmente unica dato che lo prese nella stessa zona corporea dx e con uguale andamento prevalente leggermente dx-sn.

    Questo colpo al deltoide non è grave né ovviamente mortale né incapacitante, ma Leonardi come detto muore immediatamente per via dei colpi al cranio e di un altro che vedremo.

    Riassumo la mia nuova ipotesi ricostruttiva della dinamica di Fani fin qui, ipotesi che sono andato elaborando su basi di Wundballistik da quest´anno 2026 : la strage si apre con colpi singoli, da 1 a 5 a seconda delle testimonianze. Non escluso che furono di più ma che i successivi furono coperti dal rumore delle raffiche. Tali colpi singoli sono di pistola, diretti alla 130 attraverso il deflettore di Ricci, per non rischiare di colpire Moro. Lo scopo di essi è disorientare e paralizzare Ricci (che infatti percorre ultimi metri a strappi stando a Samperi), e provocare prevedibile uscita Leonardi atteso dal suo assassino alla dx del convoglio ; non si uccide subito Ricci perché ad auto ancora in movimento anche se rallentato per via dello stop, il rischio di errore che uccida Moro dietro Ricci è troppo alto.

    Quando arriva sulla scena allo stop basso il teste Marini, non succede nulla : il grosso della strage è già finito : le prime raffiche, sparate con ogni probabilità dalle posizioni B e K tra Cooper e 127 rossa contro l´Alfetta di scorta, hanno ucciso Rivera e costretto Zizzi e Iozzino ad acquattarsi sui pianali per schivare i proiettili. Leonardi è stato crivellato in uscita da raffica mortale proveniente dal lato dx rispetto al senso di marcia del convoglio di Moro. Ricci è paralizzato al volante, illeso ma impossibilitato a muoversi e prendere la pistola a fianco nel portaoggetti tra i due sedili perché colpi singoli hanno centrato il suo deflettore quindi ha timore di piegarsi in avanti. I testi Marini, Caliò e Conti vedono a questo punto un aviere rompere il vetro di Ricci e ucciderlo a raffiche. Ma è plausibile che prima abbiano estratto Moro e lo abbiano condotto fuori tiro. Non escludo che Ricci abbia scambiato gli avieri per poliziotti venuti a salvare lui e Moro. Iozzino tenta ora la sortita diperata ed eroica, e viene falciato da B e K e forse anche da casimirri e/o lojacono.

    ALETH

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.109) 30 marzo 18:31

    LEONARDI : WUNDBALLISTIK - 5

    Il tramite intracorporeo di questo secondo foro d´ingresso alla tempia dx attraversa la mandibola dx, la metà dx del collo, l´apice del polmone dx, sempre alto-basso e con lieve obliquità dx-sn ; poi perfora il cuore dove l´obliquità si accentua, e termina la sua corsa a livello del VI spazio intercostale sul dorso presso la colonna vertebrale. Anche questo proiettile dunque fu istantaneamente mortale, lo sarebbe stato anche da solo come il primo. Chiaramente chi spara è un professionista che sa il fatto suo e centra Leonardi con tutta la raffica o quasi, ben 9 volte. 7 proiettili lo trapassano (5 si "perdono" e 2 saranno repertati tra gli abiti - il percorso di questi 2 però non è affatto chiaro dalle fonti), 2 vengono estratti dal cadavere.

    Poiché Leonardi è trafitto da 5 proiettili fuorusciti completante da corpo e abiti, è probabile e plausibile cha alcuni dei 5 si siano infissi nello sportello dx che aveva aperto per uscire, e che pertanto si trovò come lui sulla linea di tiro dell´assassino. osservate queste foto :

    gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD20/0197_003.pdf

    p.21 fig.10 : boffi descrive arbitrariamente il foro B come prodotto da sn a dx, cioè da lato Olivetti, perché postula erroneamente Leonardi seduto a sportello chiuso. Se invece più plausibilmente poniamo Leonardi fuori a sportello aperto, allora B può benissimo provenire dal mitra dell´assassino, con proiettile trapassante Leonardi o andato a vuoto. Idem dicasi a maggior ragione per il foro C della fig. 11 p.22, che oltretutto viene nettamente dall´alto e quindi impossibilmente dall´Olivetti piano strada.

    Proiettili e frammenti di proiettile furono rinvenuti dalla scientifica 1978 nella portiera di Leonardi, ma non mi risulta siano stati analizzati alla ricerca di residui organici. Sempre la solita omissione d´inchiesta.

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.102) 30 marzo 12:37

    LEONARDI : WUNDBALLISTIK - 4


    Il secondo foro d´ingresso che uccide istantaneamente Leonardi è sempre nel cranio, tempia dx (p.751). Sta 5 cm sopra e 2 cm davanti al trago. È una lesione che i medici definicono leggermente ovalare. Osservatene la foto p. 784 di CM 44 :

    memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/200/044%20%20volume%20XLIV?keyword=

    Sembra ellissi verticale ma : questa è tutta la lesione, però il foro vero e proprio, che nella pessima riproduzione non si distingue, è in realtà rotondeggiante, con diametro di cm 0,8, più o meno come il foro parietale. Ripeto che tale misura è perfettamente compatibile con i bossoli 9x19 mm pb repertati nella posizione (7) della piantina nei cui pressi penso fosse stazionato l´assassino :

    https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD20/0197_003.pdf

    112 scan.

    I fori di proiettile non corrispondono quasi mai esattamente al diametro del proiettile, ma stanno in un range vicino ad esso.

    L´intera lesione, comprendente foro + ampia escoriazione superiore di mm 7, misura 1,5 cm nell´asse verticale e 0,8 in quello trasversale. I margini del tutto sono nettamente escoriati e contusi, come tipico dei fori d´ingresso.

    L´estesa escoriazione superiore in genere indica impatto dall´alto, e farebbe pensare a incidenza non perpendicolare, molto angolata, quasi radente/tangenziale. Però il foro vero e proprio è invece rotondeggiante, il che in generale significa ingresso quasi perpendicolare. Come si conciliano i due aspetti ?

    Forse qui entra in gioco la ETR (elastic tissue recoli) : la pella colpita dal proiettile e infine perforata "rimbalza" richiudendosi attorno al foro facendolo sembrare a volte rotondeggiante quando inizalmente non lo era.

    Spesso, succede che i fori restino rotondeggianti anche se l´impatto è angolato, almeno finché l´angolo non diventa troppo stretto (meno di 20 gradi circa rispetto alla superficie della pelle colpita : il foro diventa ellittico). Vedemmo nel foro parietale, altro impatto obliquo con foro rotondeggiante.

    Vediamo pertanto di verificare calcolando l´angolo d´incidenza.

    Ripeto : l´eccentricità superiore, cioè la più ampia escoriazione sopra il foro, indica provenienza dall´alto del proiettile : dall´alto non vuol dire qui da un terrazzo o simili, ma semplicemnte, con tutta probabilità, che Leonardi era piegato e l´assassino in piedi.

    Se il diametro è mm 8, = larghezza Lar ; e l´asse verticale della lesione intera è mm 15 (diametro foro + ampiezza escoriazione superiore) = lunghezza Lung, l´angolo d´incidenza theta del proiettile rispetto alla superficie della pelle si calcola trigonometricamente col rapporto tra Lar e Lung :

    seno (theta) = Lar : Lung = 8 : 15

    e la funzione inversa del seno :

    arcsin(8:15)= arcsin(0,5333)= 32.23 gradi circa.

    Siamo dunque ben sopra il range sotto i 20 gradi che determina cambio forma del foro da rotondeggiante ad ellittico.

    Quindi : lo sparo viene da killer posizionato in piedi con la canna inclinata in basso verso il capo di Leonardi piegato. Nonostante il foro rotondeggiante, l´ampia eccentricità dell´escoriazione superiore rivela che l´incidenza non fu perpendicolare ma acuta.

    I 32 gradi circa (rispetto alla superficie temporale impattata) sono compatibili con i circa 30 gradi dell´angolo verticale del tramite precedente parietale dx- nuca sx. Ancora una volta si conferma stessa raffica da stesso killer in piedi, dalla dx di Leonardi piegato in uscita.

    Con la riserva però, che il fatto che il proiettile temporale sia uscito integro o quasi, con coimplica necessariamente assenza di deflessione intracorporea. Tuttavia rende tale assenza più probabile che non. DiMaio cit., p.101 :

    As a general rule, after striking or perforating bone, bullets are not deflected from

    their original trajectory through the body. „

    Eccezioni esistono, ma secondo l´autore sono rare.

    Questo proiettile temporale fu recuperato, estratto in fondo al torace del Maresciallo tra le costole (dove terminò la corsa dopo aver perforato mandibola dx, collo, cuore) : è un 9x19 mm pb, detto anche 9 lungo, e potete vederlo qui (CM 47) :

    memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/203/047%20%20volume%20XLVII?keyword=

    p.397 : non è chiaro quale dei due sia, ma sono uguali. Notate che sono quasi perfettamente integri, privi di deformazioni e frammentazioni.


    ALETH

    COPYRIGHT ALETH 6+30.3.2026

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.95) 29 marzo 18:23

    LEONARDI : WUNDBALLISTIK - 3

    Lo scopo di questi ragionamenti e studi anatomici di Wundballistik è cercare di contribuire alla comprensione della dinamica dell´assassinio del Maresciallo : in che postura e posizione è stato colpito ? In che postura e posizione stava il suo assassino ? Tutta la dinamica della strage di via Fani e del sequestro di Moro dipendono da domande del genere.

    Avvertenza : non intendo assolutamente atteggiarmi a, o spacciarmi per, medico legale o perito balistico : non sono né l´uno né l´altro. Sono un artista_saggista che da anni studia il caso Moro, e sono pertanto andato studiando al meglio delle mie capacità e cultura generale, 3 manuali standard per balistica e Wundballistik di 3 esperti dei rami riconosciuti a livello internazionale :
    Vincent J.M. DiMaio, Shotgun Wounds, 3d ed., CRC Press 2016 ;
    Haag & Haag, Shooting Incident Reconstruction, 2nd ed., Elsevier 2011 ;
    Beat P. Kneubuehl et all., Wundballistik, 4. Aufl., Springer 2022.
    Più quanto di serio trovo in rete sui temi suddetti.

    Da quando iniziai lo studio del caso Moro a metà luglio 2018, e fino all´anno scorso 2025, ipotizzavo che tramiti come quello craniale di Leonardi appena descritto potessero provenire da cecchino sopraelevato. ma da quest´anno 2026, approfondendo sempre più intensamente per quanto io possa e sappia, lo studio in Wundballistik, ho via via accantonato l´ipotesi sopraelevazione.
    Tutto dipende dalla posizione : certamente un foro d´ingresso in cima al cranio non impatta con Leonardi seduto in macchina. Non torno nemmeno più sulle cazzate di morucci-boffi sul Maresciallo che tenta il salto in ventrale all´indietro per proteggere Moro cascandogli addosso.

    De Andreis e Veltri ci dicono, la prima direttamente, il secondo indirettamente : Leonardi uscì, reagì uscendo, fu ucciso fuori e ributtato dentro.
    È dunque fuori della 130, e sul lato dx di Fani rispetto alla direzione di marcia del convoglio di Moro, che va cercato l´assassino.

    Sopraelevato no, primo perché il rasoio di Occam in generale ci orienta verso la soluzione più semplice ed economica se funziona, prima di complicare le cose. Secondo perché un cecchino sopraelevato avrebbe usato fucile, che provoca effetti esplosivi nel cranio assenti in Leonardi (vedi Kennedy). Terzo per la totale assenza di reperti balistici di fucile sulla scena del crimine. Quarto e direi soprattutto, perché la maggior parte dei tramiti su Leonardi (cranio e busto) hanno direzione dx-sn, leggera obliquità dx-sn : entrano nell´emisoma dx ed escono o si fermano nel sn.Insomma siamo di fronte ad una nuovola di tramiti dx-sn per così dire : e come le nuvole di bossoli orientano verso raffiche da stessa arma in stessa posizione, così la nuvola di tramiti in esame orienta verso Leonardi colpito e ucciso da una o più raffiche di mitra e non da colpi singoli di pistola o fucile.

    Che le obliquità dei tramiti siano leggermente diverse dipende dalle varie angolazioni assunte dalla vittima mentre viene investita dalla raffica.

    I medici confermano che almeno 7 dei colpi sono stati esplosi in rapida successione.

    Dunque Leonardi esce, ma non in piedi altrimenti in cima al cranio poteva colpirlo solo un cecchino sopraelevato. Esce piegato per ripararsi avendo già sentito le prime raffiche all´Alfetta ed i colpi singoli iniziali con cui inizia la strage, compresi almeno due spari attraverso il deflettore di Ricci.
    Esce dunque piegato, capo in avanti. Questa è la posizione più probabile in cui viene attinto dalla raffica mortale. L´assassino gli spara dalla posizione indicata dalla nuvola di 7 bossoli dietro la Clubman che potete vedere qui nella piantina della scientifica 2015 :
    gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD20/0197_003.pdf
    p. 112.
    Che poi sono più di 7 i bossoli della stessa arma repertati da quella parte. Nessuna certezza su quale fosse quest´arma, solo che era un mitra, né su chi fosse il killer e da dove sia sbucato fuori : forse dalla CD, teste De Andreis. E forse il killer non era solo in quella zona, bensì coperto da un altro o altri due in caso Zizzi e Iozzino avessero tentato la sortita proprio in quel momento.

    Non posso dirmi certo di tale ricostruzione : sono indizi non prove. Ma non vedo altra spiegazione.

    Vana è l´obiezione vulgatara che in quella posizione, il killer rischiava fuoco amico di chi sparava dall´Olivetti : quando le macchine si fermano e Leonardi esce, nessuno spara più tranne il suo assassino, in perfetta coordinazione programmata. Infatti quando istanti dopo arriva il teste Marini all´incrocio lato Fani bassa, non sta sparando nessuno e non sta succedendo assolutamente niente : il Maresciallo è morto,il suo assassino sparito,Ricci bloccato, Rivera ucciso dalle prime raffiche precedenti, Zizzi acquattato sotto il cruscotto paralizzato dal terrore, Iozzino in attesa di spiccare l´ultimo balzo.

    ALETH
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