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Gianni Morra

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.30) 5 aprile 17:38

    EQUIVOCO OLIMPICO   1

    Il 22.7.2016 un certo Domenico Geluardi scriveva alla Moro 2 segnalando la presenza di un certo quotidiano Olimpico del 17.3.78 tra i reperti dei rilevi tecnici sulla 128 blu trovata ufficialmente la sera del 19 marzo in via Calvo. Con beneficio d´inventario, il Geluardi ipotizza che la lista dei reperti in cui compare l´Olimpico si riferisca ad altro :

    https://www.gerograssi.it/cms2/file/0009_001.pdf

    In effetti, detta lista non ha nulla a che fare con la 128 blu e suoi rilievi tecnici, che non menzionano alcun quotidiano Olimpico né nel verbale di ritrovamento né in quello dei rilievi tecnici della Scientifica :

    https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/199/043%20%20volume%20XLIII?keyword=

    943 sqq : verbale Scientifica.

    https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/186/030%20%20volume%20XXX?keyword=

    208 sqq. : verbale rinvenimento.

    L´equivoco di Geluardi derivò dalla confusione del verbale che lui cita, che mescola rilievi sulle auto dei terroristi con quelli su tutt´altro rinvenimento :

    https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/199/043%20%20volume%20XLIII?keyword=

    922 sqq.

    Quest´altro rinvenimento concerne un precedente del borsello di Chichiarelli, precedente da me scoperto nel 2025 : sta in CM 112, 621 :

    il 1 aprile ´78 Delta 22 si porta in via Cipro altezza distributore AGIP, dove un postino aveva rinvenuto merce sospetta.
    Si trattava di una busta di plastica contenente altra busta di plastica, con dentro oggetti che richiamano il caso Moro, il borsello di Chichiarelli di poco più di un anno dopo, e le cose lasciate dal medesimo alla Brink´s nell´84 :
    - una catena con 2 lucchetti e due chiavi, richiamante le 9 chiavi del borsello e le 7 piccole catene e 7 chiavi della brink´s (oltre che, naturalmente, le catene o frammenti ritrovate a De Bustis e nelle vetture della fuga il 16, 17 e 19 marzo ;
    - 9 proiettili per pistola 38 special WW, richiamanti le 11 + 1 pallottole del borsello ed i 7 proiettili della brink´s, e la cifra 9 delle 9 chiavi del borsello ;
    - un pezzo di stagnola con stampato "Marlboro", richiamante il pacchetto di Muratti del borsello ;
    - un lembo di bustina impermeabile, tipo quelle contenenti fazzolettini di carta imbevuti di profumo o deodorante, più un fazzolettino sporco dello stesso tipo : richiamanti il pacchetto di tovagliolini marca Paloma del borsello.

    Abbiamo poi altri oggetti che pur non trovando corrispondenza in borsello e Brink´s, tuttavia richiamano notizie (vere o false) sul caso Moro :
    - siringa, ago, batuffolo di ovatta sporco e resti di sedativo Tolofen in fiala da 50 mg, quasi a far credere che Moro sia stato narcotizzato : questo richiama la testimonianza (con ogni probabilità, falsa e depistante) di Buttazzo sul panno bianco tenuto premuto in faccia al tizio che si dimena, tenuto in mezzo nella 132 sulla Trionfale il 16 marzo, ed il pezzo di asciugamano bianco repertato nella 132 a Calvo.

    Il titolare del distributore di via Cipro dice che fino a 3 o 4 giorni prima, quella busta non c´era nel luogo dove il postino la ritrova : quindi probabilmente, vi fu lasciata tra il 27 marzo ed il 1 aprile 1978, 2 settimane dopo strage e sequestro.

    8.2.2025

    https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/268/112%20%20volume%20CXII?keyword=

    621.

    Se confrontiamo questo verbale con quello in CM 43, 922 sqq. citato dal Gerualdi supra, vediamo che il contenuto è quasi identico. L´unico problema é che nell´elenco degli oggetti rinvenuti in CM 112, manca rispetto a CM 43 praticamente solo una cosa : proprio il quotidiano Olimpico.

    Stay tuned.

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.231) 4 aprile 20:13

    LEONARDI COME DOVE

    Da sempre, da quando iniziai per puro caso a studiare il caso Moro a metà luglio 2018, sostengo che Leonardi uscì dalla macchina e fu ucciso fuori e poi ributtato dentro alla meno peggio da inquinatori tendenti a far credere che si fosse sparato agli agenti solo da sn.

    Altamura 2016 aveva messo in luce la testimonianza della De Andreis : Leonardi esce, viene ucciso dai terroristi e da essi stessi ributtato in macchina.

    Gentilini 2017 aveva sviluppato l´idea con articolate argomentazioni.

    Rotoli 2018 sostenne l´uscita di Leonardi inserendola nell´ipotesi cecchini sopraelevati, ipotesi abbracciata anche da me fino all´anno scorso 2025 ma da quest´anno accantonata.

    Ci sono parecchi bossoli, una nuvola intera tra retro della Clubman e muso dell´Alfetta : posizione compatibile con eventuale assassino di Leonardi che lo uccide a raffica o raffiche mentre il Maresciallo usciva piegato per reagire.

    Le testimonianze in audizione alla Moro2 nel 2015 dei primi poliziotti accorsi sulla scena del crimine, Di Berardino e Sapuppo, sono compatibili con la De Andreis : 

    il primo sul punto si limita a citare ricostruzione ex post :

    " Secondo me, non sono nemmeno scesi dalla macchina e furono uccisi a bruciapelo " : questo parrebbe coimplicare che vide entrambi dentro, ma non è perspicuo.

    Molto più chiaro Sapuppo : " erano (Ricci e Leonardi, ndr) nei propri sedili " .

    Stride però con Sapuppo la testimoninza Veltri, che scoprii nel 2023 sul web e mi feci confermare personalmente dall´ex carabiniere : 

    giunto a Fani tra le 9,20 e le 9,30, vede il cadavere di Leonardi con le gambe fuori e busto dentro "quasi bocconi".

    Ma Sapuppo arriva già 9,05  9,06, dunque ben prima di Veltri, e par di capire che veda Leonardi tutto dentro sul sedile coerentemente con la De Andreis : ucciso dai terroristi fuori e ributtato subito dentro.

    Però allora perché alle 9,20 ha le gambe fuori ? Intervento medico ? 

    Alle 9,50 quando frajese inizia a girare, Leonardi è nuovamente tutto dentro.

    Perché questo apparente gioco delle 3 carte col cadavere ?

    Sapuppo afferma di aver fatto tutto il giro della 130, quindi se il Maresciallo avesse avuto le gambe fuori supporrei che se lo sarebbe ricordato, che lo avrebbe notato.

    Siamo al solito manicomio testimoniale su Fani ahimé.


    https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD27/20160517_sten87.pdf

    (Di Berardino audizione Moro2, 17.5.2016, p.11)

    https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD27/20160525_sten88.pdf

    audizione Sapuppo, 26.5.2015, Moro2, p.16.


    ALETH

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.231) 4 aprile 13:28

    MARINI CALIÒ CONTI - 1


    Provo a rileggere sinotticamente le 3 testimonianze sull´assassinio di Ricci.

    CM 30 : 45 per Marini ore 10,15 alla digos. Il suo verbale sul punto non ha senso, ma contiene elemento comune agli altri due testi : uno dei 4 in divisa che inizialmente lui vede angolo Fani-Stresa lato Olivetti, si distacca dal gruppetto avvicinandosi alla 130 di Moro e fulmineamente spacca il vetro di Ricci. Le 3 auto del convoglio di Moro quando Marini giunge allo stop lato Fani bassa, sono già ferme e non sta succedendo assolutamente nulla. Pertanto Marini si è perso i colpi singoli iniziali, le prime raffiche all´Alfetta e quelle che uccidono Leonardi in uscita. Evidentemente, dopo la prima fase descritta, è subentrata pausa, e in questa pausa si inserisce il teste.

    Il quale dopo la spaccata del vetro afferma iniziata furiosa sparatoria da parte dei 4 che attingono armi tra cui almeno un piccolo mitra da grossa borsa nera. Si suppone che quello che spacca o sia tornato indietro o fosse fuori tiro, nel senso che gli altri 3 sparino all´Alfetta o in aria altrimenti non si comprenderebbe se sparassero alla 130, come possano non colpire il quarto. In effetti la Wundballistik su Ricci mi dice che nessuno sparò alla 130 da sn da distanza, ma solo da vicino con tutta probabilità.

    E due residenti di allora del 109, Baliva ed altra che mi chiese riservatezza, mi dissero che i terroristi sparavano in aria per spaventare gli affacciati, tant´è che loro due si ritrassero immediatamente e non videro più nulla.

    Da notare bene con Marini, che i 4 in divisa fino al momento del convoglio fermo non avevano armi in mano eccetto lo spaccatore. Dunque almeno 3 su 4 di loro stando a Marini non possono aver sparato né i colpi singoli iniziali della strage né le prime raffiche all´Alfetta né quella o quelle che uccidono Leonardi.

    Quindi i 4 non furono i soli killer di Fani.

    Ma torniamo al punto assassinio di Ricci.

    Marini pone l´estrazione di Moro da parte di due individui non meglio descritti alla fine della sparatoria e dopo l´ingresso sulla scena di una Fiat forse scura che si affianca alla 130.

    A p.50 arriva Caliò sempre alla digos alle 10,30. Lui abita a via Mario Fani 123 stabile che fa angolo tra Fani bassa e Stresa alta. Sta ancora in camera da letto alle 9 di mattina e sente quello che gli sembra una raffica, dunque pure lui si perde i colpi singoli iniziali. Apre la finestra del balcone e si affaccia sul balcone. Pure lui arriva a convoglio di Moro già fermo. Vicino alla 130 di Moro vede non uno come inizialmente Marini, bensì due individui in divisa che per Caliò è quella della PS. Ricordo che anche Marini vedrà due alla 130, ma dopo la sparatoria non prima ed al solo scopo di estrarre Moro.

    Ecco perché mi chiedevo se la nonreazione armata di Ricci potesse spiegarsi col suo eventuale aver scambiato i killer in divisa per poliziotti venuto a salvare Moro e quindi lui. La Conti al telefono un 6-7 anni fa mi disse che proprio questa era stata la sua impressione.

    Caliò vede i due in divisa impugnare armi che gli sembrano due mitra corti e la Wundballistik conferma Ricci colpito da raffica o raffiche. Gli sembra che il calcio fosse ligneo, ed effettivamente l´FNA 43 atribuito a morucci e l´M12 a fiore da quanto vedo in rete avevano calcio ligneo. Con ciò non voglio esprimere certezza che furono loro due a mitragliare Ricci, solo registrare i dati.

    Uno dei due sfonda il cristallo di Ricci col calcio del mitra, come da Marini che però non vede oggetto usato. Mi domando la ragione di tale spaccata visto che i banditi sapevano benissimo che la 130 non era blindata dunque perché perdono tempo a spaccare invece di sparare subito attraverso il vetro. posso solo ipotizzare che forse spaccando si corre meno pericolo di schegge negli occhi o in faccia o sulle mani, ma non lo so. Oppure od anche, l´intento era cancellare fori singoli nel finestrino prodotti da colpi singoli iniziali andati a vuoto ma che avessero destabilizzato Ricci facendogli perdere il controllo della vettura negli ultimi metri a strappi di Samperi. Anche il deflettore viene infranto come attestano le foto e la relazione della scientifica del 16.3.78. 

    Quel che continua a stupirmi è la nonreazione armata di Ricci fino a questo punto : fu ingannato dalle divise ?

    ALETH

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.75) 3 aprile 22:21

    COME CROLLÒ IL CAPITALISMO

    Questi non sono immigrati clandestini, sono importati dalla classe digerente capitalnazista a fini di compressione salariale, su direttiva generale di soros e merenderi di wall street. Ovvio che tra i milioni che sono fatti entrare senza alcun filtro, una bella fetta è criminale - anche questa serve a dividere il paese politicamente per meglio opprimere i nonabbienti, nel gioco classico del divide et impera via guerra tra poveri. È questo che ragazzi come quelli, idealisti illusi, del centro sociale di Mestre non capiranno mai, essendo lavati nel cervello dall´accoglismo degli accoglioni alla bergoglio bergoglino e cacasenno : che un vero comunista, un vero anticapitalista dovrebbe opporsi con tutte le sue forze all´immigrazione clandestina, cioè all´importazione di schiavi e delinquenti che i padroni auspicano e promuovono per creare quel famoso marxiano „esercito industriale di riserva“ senza il quale i salari crescerebbero. Ma vallo a spiegare ai lobo di scheinsinistra, specie se giovani.

    La storia si ripete a cicli : il capitale di ieri come quello di oggi : quando a roma antica, fin da età repubblicana, scoppiò il conflitto di classe tra patrizi e plebei, le classi digerenti reagirono importando schiavi, e lasciando la plebaglia urbana marcire gaudente con panem et circenses. Se andate oggi che so a berlino, vedrete la stessa cosa : migliaia di giovani dell´ex germania est marciscono col welfare, nessun datore di lavoro li vuole perché chiedono troppo – mentre il governo importa 250.000 schiavi kenyoti a basso prezzo. Fateci caso : le maglie dell´immigrazione, sia legale sia clandestina, cominciano ad allargarsi in italia proprio a fine anni ´70 (filippini, polacchi), al culmine della forza sindacale che trovava nel PCI e nella sinistra dc morotea i suoi baluardi : essa viene spezzata dalla creazione artificiale, organizzata, eterodiretta dell´esercito industriale di riserva degli immigrati, col pretesto della fasulla accoglienza dei (non)profughi.

    E fu così che roma antica crolla – e similmente, ogni capitalismo du jour : lo sboom demografico che sempre accompagna il benessere, restringe il pool dei lavoratori nativi : se fossero soli, avrebbero buon gioco a chiedere di più ; ma i padroni importano schiavi e li fottono ; finché gli schiavi aumentano a dismisura, superando in numero e forza e potenza i nativi, ed infine scontrandosi con essi e battendoli : le „invasioni barbariche“.

    Stiamo facendo la stessa fine. Wait and see.

    PPP profetico more suo solito, più di mezzo secolo fa pensava che solo una guerra civile poteva distruggere l´impero degli usa : a forza di importare milioni di schiavi a basso costo per l´esercito industriale di riserva, gli usa come tutto l´occidente stanno innescando una bomba a tempo che prima o poi li farà implodere comunque, cina o non cina.

    Ma mr zuckerberg s´è già parato il : il bunker antiatomico se l´è costruito alle hawaii : 4000 km dagli usa, 8000 dalla cina : non proprio metà strada, ma il concetto è quello : se la iii guerra mondiale la vincono gli usa, se ne torna a new york ; se vince la cina, diventa cinese tanto già lo è avendo prudentemente sposato una cinese...

    ALETH

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