Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.
grazie a te Claudia per avermelo comunicato, è la stessa impressione che ho avuto anche io e l’ho condivisa. Non avrò fatto ridere i polli e le cotiche...di cui sopra, ma spero di avere aggiunto qualcosa.
dunque, con l’uso del plurale maiestatis, è passato al Noi, cotiche ovviamente, anzi con la C maiuscola come si è registrato. Ho registrato anche io le sue minacce niente affatto nascoste, che non mi sono nuove. In quanto alla cucina italiana, rimane per me la migliore, nei fatti includo, aldilà delle preferenze gastronomiche.
Ma credo che a lei la sede a cui anela, per le persone come me, non è un tavolo di cucina...seppure può servire a fare un "macello".E’ l’ultima volta- per quello che mi riguarda - che le rispondo, perchè le cotiche mi sono indigeste, per giunta di prima mattina.
signor Cotica io ho un nome e
cognome e ci metto sempre la mia faccia in calce a un commento,
figuriamoci a un post che non è un mio parere ma l’occasione di
lettura di un articolo scritto da un signore che è quanto mai
equilibrato nella stesura. Non ho bisogno di credere a lei signor
Cotica, che ci sono tanti "italiani" in difficoltà, lo so
anche meglio di lei perchè non passo le mie giornate sul
computer, o immersa in ideologie e accoglienze pelose...Ho 68 anni e
so perfettamente i miei limiti e le mie energie e ne ho ancora per
rispondere a chi attenta alla democrazia e all’umanità, non ai
provocatori come lei e altre Cotiche, per i prossimi che dovessero
accodarsi alla prima Cotica...
p.s. (La cotica o cotenna è
la pelle del maiale. Viene usata in cucina come alimento,
entra come ingrediente principale in alcuni piatti tradizionali
italiani come i fagioli con le cotiche o la cassoeula.
Usata nella cucina contadina, quando del maiale non si buttava
niente, riscuote meno successo nell’alimentazione odierna, che
presta attenzione all’apporto di calorie e ai grassi)
semprevivo fare ironia facile e attizzare quella bella storiella degli italiani, tutta brava gente...mi fa piacere che ha preso da questo post il lato che più si presta a queste battute da bar fuori porta. Grazie e se vuole le dico anche quanti ciclisti sono morti sulle nostre strade, senza distinzione etnica...è tra le categorie più vulnerabili: ciclisti, motociclisti, pedoni.Io non ho la patente.