Il voltafaccia , ci piaccia o no, e’ nel dna di questa nazione, basta guardare la storia. Quello che veramente indigna e’ che Monti per farsi un po’ di pubblicita’ abbia giocato con il destino di questi due militari; come fara’ adesso un giudice indiano ad essere indulgente? Colpevoli o innocenti, non meritavano di essere usati come pedine.
Se i cambiamenti di cui l’Italia ha bisogno sono quelli (ipotetici) di De Magistris a Napoli, Favia in Emilia, Di Pietro e Diliberto con la loro brava ( e immotivata) scorta, credo che continueremo ad avere qualche problemino...Cordialita’.
Concordo nell’affermare che "L’idea costitutiva della lista di Antonio Ingroia era stata quella di unire il risanamento morale della società"; il problema fondamnetale e’ stato che i protagonisti del movimento, non erano titolati per farlo. Non lo era De magistris, ancor meno Favia ,Di Pietro e Diliberto. Ho forti perplessita’ anche sullo stesso ex magistrato palermitano, che ha disertato dalla sua trincea di giustizia in Sicilia. Credo che questo sia stato percepito dagli elettori, che hanno , a ragione, agito di conseguenza.