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 Home page > Tribuna Libera > Ci siamo, sono tutti uguali... i politicanti italiani!

Ci siamo, sono tutti uguali... i politicanti italiani!

E finalmente ci siamo, si cambia spartito, cadono i veli, adesso si proverà a calare il sipario su quello straccio di democrazia che ancora resta in Italia.

“La settimana prossima presentiamo una proposta di legge costituzionale per tagliare 345 parlamentari". Così il vicepremier Luigi Di Maio a Dimartedì su La7, 18/09/2018 –

...per risparmiare 100 milioni”.

Dopo gli annunci del Min. Fraccaro ecco il boss con l’asso da calare.

Contratto per il Governo del Cambiamento, ART 20, ci sarà da discutere!

Sono tutti uguali, Berlusconi, Renzi, i nuovi, tutti.

Di fronte alle promesse che non manterrano, si buttano su riforme istituzionali che distraggono dai problemi reali e rafforzano le oligarchie dei partitI, di conseguenza nel Paese.

Si buttano sui 100 milioni ma dove sono finite le promesse di ridurre i costi della politica togliendo privilegi a chi siede oggi in Parlamento e nelle Istituzioni?

Cadono anche i veli su che cos’è, ed è sempre stato, il M5S! La concessione del simbolo è sempre rimasta nelle mani di Grillo, - e dei suoi sodali - più volte revocato nonostante candidati votati dalla base. Non governo ma potere.

Sono fantastici: democrazia diretta, casalinghe da nominare Ministro delle Finanze, fanfaluche.

Oligarchia mascherata: ancora credono alla favola “uno vale uno”, sarebbe ora che lo sostituissero con “io sono il (Marchese del) Grillo, voi non siete un ca..o”.

In realtà si vogliono parlamentari fedeli ai Capi, non leali con gli Elettori.

Che la legge elettorale venga o meno cambiata, si dovrà cambiare l’ampiezza dei Collegi Elettorali.

La riduzione dei Parlamentari porterà ad un maggiore controllo partitico sui candidati che avranno Collegi così grandi da non potersene occupare efficacemente, di conseguenza non potranno avere, dai cittadini, quella fiducia diretta data dalla stima personale acquisita.

Nuovo establishment vecchio andazzo!

Ecco qua, dopo tanti giri di promesse, in vista di una Finanziaria che dopo questo annuncio è facile prevedere amara per i soliti, inizia la fase di distrazione di massa: alla colpa della cattiva Europa che non ci lascia fare troppi debiti e precedenti Governi (in questo hanno anche ragione), contrapponiamo le buone “riforme istituzionali” che fanno risparmiare.

In realtà proseguono e completano la politica dei Berlusconi e dei Renzi, chissà che bel nome avrà, questa volta, il DDL.

Non la vedo molto bene!

Un Saluto

Es.

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