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 Home page > Tribuna Libera > Berlusconi: il popolo del Pdl a Piazza del Popolo

Berlusconi: il popolo del Pdl a Piazza del Popolo

Sabato 23 marzo a piazza del Popolo a Roma in una splendida giornata primaverile, resa ancora più vivace e allegra da una fioritura di bandiere nazionali e bandiere bianco azzurre simbolo del partito si è svolta la manifestazione del PDL.

Il leader Silvio Berlusconi ha parlato a braccio per oltre un’ora rimarcando l’intollerabile persecuzione di cui è oggetto da vent’anni con ogni mezzo lecito, ma specialmente illecito come l’attentato subito e l’uso strumentale dei tribunali da una parte dei giudici, le cui prime vittime sono tutti quei magistrati intellettualmente onesti che svolgono in silenzio la loro delicata funzione senza velleità di protagonismo e soprattutto che non interpretano quella fondamentale istituzione come trampolino di lancio per accedere in politica e per espellere dalla politica gli avversari.

Le persone che gremivano la piazza erano ben diverse da quelle che popolano comizi e manifestazioni della sinistra, tutt’altra cosa dagli impresentabili di cui blatera la signora Lucia Annunziata, pagata profumatamente con i nostri tributi per insultarci, signore e signori, ragazze e ragazzi, persino qualche bimbo in carrozzina, tutti tranquilli con il sorriso sulle labbra, abbigliati decorosamente, niente insulti, niente volgarità, insomma un’atmosfera gioiosa. No, nella piazza non c’erano i teppisti dei centri asociali, non c’erano i mille brigatisti pluriomicidi o complici visti ai funerali di Prospero Gallinari l’assassino di Aldo Moro e dei carabinieri della scorta, non c’erano i teppisti che movimentano, si fa per dire, le manifestazioni di piazza della sinistra, dediti a devastazioni e ad attaccare e incendiare i blindati dei carabinieri. Il popolo del PDL è composto da cittadini del ceto medio, persone ben educate, depositarie di quei valori sbeffeggiati dai sessantottini, da piccoli e medi imprenditori stanchi di essere perseguitati dal fisco e dalla burocrazia, desiderosi solo di lavorare e di offrire lavoro, insomma, la maggioranza silenziosa che pare non esistere ma che quando vota stupisce perché dimostra che esiste e lo rappresenta con i grandi numeri.

Quando il buon Bersani e in genere gli uomini del PD, Partito Democratico, affermano: mandiamo a casa Berlusconi, dimostrano di essere la negazione della democrazia. Berlusconi quando siede a Palazzo Chigi sta a casa sua in quanto legittimato da noi elettori, quindi solamente noi, non loro potremmo mandarlo a casa. Farebbero bene a non dimenticarlo. Inoltre, come ricorda opportunamente Pierluigi Battista sul Corriere della Sera del 23 u.s.: “Reclamare oggi l’ineleggibilità di un cittadino di nome Silvio Berlusconi, già eletto nel Parlamento Italiano per ben sei volte dal ’94 ad oggi può apparire un esercizio surreale. Il passato non può essere smontato a piacimento e la realtà non può essere piegata ai propri desideri”.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.90) 25 marzo 2013 11:49

    Complimenti è un articolo bellissimo che mi trova pienamente d’ accordo.

    • Di Cesarezac (---.---.---.252) 25 marzo 2013 12:22

      Grazie, per fortuna che SILVIO C’E’, senza Silvio saremmo alla mercé della plebe assetata di odio, dei frustrati, dei parassiti,degli invidiosi o dei furbi che hanno capito la situazione e li sfruttano.

      Gli orfani del comunismo a partire dal famigerato ’68 con la violenza e il terrorismo si sono infiltrati nei gangli vitali del Paese come le metastasi del cancro, gestiscono la quasi totalità dei mezzi d’informazione, mi meraviglio che AGORAVOX abbia pubblicato questo mio articolo,superando la censura di regime, hanno distrutto l’apparato produttivo, le aziende di dimensioni significative rimaste sono tutte in mano ai sinistri, chi non si schiera con loro subisce attacchi da tutte le parti.
      Siamo un Paese occupato.
      cesarezac  

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