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Anche questa è violenza contro le donne

Quando cammino per strada principalmente tengo lo sguardo in basso, specialmente se penso. Stasera mi trovavo in città, a piedi, affogata nei miei pensieri. Così, quando incrocio due uomini non registro subito le parole da loro pronunciate mentre mi raggiungono e oltrepassano. Mi arrivano alla coscienza una frazione di secondo dopo, come quando il segnale della tv funziona male, e immagini e audio sono sfalsate. Peccato, perché altrimenti avrei detto qualcosa.

di Laura MARRUCCI

Foto: Gentileza Arte al Ataque

Perché uno dei due fa all’altro: “Questa la porto sull’Aurelia e ci faccio i soldi.
Il secondo ride, di una risata grassa e compiacente. Sia chiaro che per me non è offensivo essere ipotizzata come probabile schiava del mercato sessuale.


Questo sono, le prostitute su cui scherziamo quotidianamente. Schiave.
Di sicuro le sventurate sull’Aurelia, in mano a schiavisti senza scrupoli.

Mi offende profondamente, invece, come il pensiero maschile veda le donne. Quello stesso pensiero che porta alla tratta per il mercato sessuale, agli stupri, alla sessualizzazione delle bambine, alle violenze. Corpi di servizio, come la mia amica Paola Mazzei bene dice.

Mi offende essere fischiata per strada, la strombazzata del camionista quando lo sorpasso con la macchina. Mi offende lo sguardo sudicio su di me, che non è di desiderio o interesse, legittimi, ma di potere.

Io ti guardo, ti fischio, ti apostrofo, perché posso farlo. Perché tu sappia che sei lì apposta per il mio esercizio di potere.

L’obiezione più tristemente naturale che occorre in questi casi riguarda l’abbigliamento usato nel momento in cui il fattaccio capita. Le donne sanno benissimo che vengono molestate anche indossando un sacco della spazzatura, ma tant’è.
Ero vestita così.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di Marina Serafini (---.---.---.37) 18 agosto 01:11
    Marina Serafini

    ..Non c’entra il vestito; dice bene la sua amica...E un modo infantile e violento di affermare una autorità che non esiste. Quindi va sbandierata con arroganza. Gente piccola, meschina, gente che vale meno di niente. L’assurdo e’ che questi episodi, quando accadono, spingono le donne a domandarsi come sono vestite... É capitato anche a me, e a tante altre donne che vogliono semplicemente esistere come persone, e non essere notate in qualita’ di bambole da camera". Viviamo in una società arretrata e primitiva, in cui gli apprezzamenti sulle donne sono primariamente di tipo estetico. Anche da parte delle donne! Non é lo stesso per gli uomini, e questo e’ quanto. Non credo ci sia molto da aggiungere..

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