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«Le mogli tradizionali»: solo negli Usa?

Negli USA sta dilagando in rete il fenomeno Trad Wives (TW). Da noi le «Mogli tradizionali».

di Danilo Tosarelli

Non è un fatto nuovo, perchè negli ultimi anni questo trend culturale è molto presente sulle piattaforme digitali. Il “movimento delle mogli tradizionali” vede giovani donne promuovere il ritorno ad una rigida divisione dei ruoli. Sottomissione volontaria al marito e dedizione esclusiva alla cura della casa e soprattutto dei figli. Ammetto il mio stupore.

Queste influencer, che si ritengono TW, portano i video della loro vita famigliare, che appare felice ed idilliaca. Quasi sempre giovani, curate, truccate e vestite in modo elegante. Devono essere attraenti e desiderabili. Devono trasmettere perfezione e serenità. Cucinano pizze e lasagne con abiti impeccabili, mai con una macchia.

La loro cucina evidentemente è immacolata e non c’è alcun rischio di sporcarsi. Posso dire che è tutto troppo perfetto?  

I profili Trad Wives sono caratterizzati da un’altissima qualità estetica che contribuisce enormemente al loro successo. E’ un fenomeno che merita attenzione e in me suscita preoccupazione. Ha presa su donne e uomini.

Da dove nasce questa sublimazione di un ritorno ai ruoli tradizionali della famiglia? Cosa c’è dietro a questa tendenza?

Ecco cosa dichiarano i ricercatori del Political Research Associates. «E’ un movimento in parte estetico ed in parte ideologico, che incoraggia le donne ad abbracciare caratteristiche apparentemente femminili, come castità e sottomissione e a barattare l’emancipazione femminista con una visione patriarcale delle norme di genere».

Negli USA aumenta – negli ultimi anni – tra i maschi il consenso verso un’idea conservatrice della società, anche nella coppia. Sondaggio GALLUP, celebre società di analisi e consulenza con sede a Washington, del 2024. Intervistati solo gli uomini. Oltre il 50% degli intervistati vorrebbe sapere in ogni momento della giornata, dove si trova la moglie o la fidanzata. Il 41% dichiara senza dubbi che l’uomo deve avere l’ultima parola nelle decisioni all’interno del matrimonio. Queste rilevazioni non mi stupiscono. Credo di poter dire che trovano consenso in ampie fette del classico mondo maschile.

Dopodiché, visti i presupposti, perchè dovrebbero essere le donne a proporre un ritorno alla mentalità degli anni 50? Queste influencer donne certamente non avranno bisogno di dipendere economicamente da un uomo. Sono credibili?

Evidentemente lo sono per le centinaia di migliaia di follower donne, che comunque assorbono i valori da esse seminati. Fra queste donne, molte sono entrate nel mondo del lavoro e ne hanno tratto esperienze negative. Si sentono molto in crisi. Ecco allora che essere una buona moglie, una brava madre ed una casalinga efficiente ristabilirebbe un equilibrio smarrito. Alcuni sociologi leggono il fenomeno delle “mogli tradizionali“, come la risposta più semplice al sospirato miraggio della parità.

Ormai per loro rimane un sogno infranto, quello di riuscire a conciliare le necessità di una famiglia e la propria professione. «Vi è in tutto ciò una rassegnazione psicologica. Dopo essersi rese conto, che l’ingresso nel mondo del lavoro non è stata una conquista, bensì un’illusione che ha comportato grandi battaglie, grande fatica, ma anche tante amarezze. Le belle influencer funzionano come una sirena, che invita le donne a smettere di lottare e a dedicarsi ai modelli consolidati dal patriarcato.

Viene glorificato il prototipo familiare patriarcale, che fornirebbe alla donna sicurezza e stabilità. Peccato che tutto ciò abbia limitato l’autonomia femminile. Non tutte le donne possono permettersi di scegliere di restare a casa senza lavorare”. 

QUANDO NASCE QUESTO MOVIMENTO ONLINE

Un ruolo hanno le elezioni americane del 2016 vinte da Trump e prima ancora l’ ascesa del movimento politico ALT RIGHT.

ALT RIGHT (AR) è un movimento politico nato in USA nel 2008. Promuove ideologie di destra alternative a quelle tradizionali. E’ un gruppo non strutturato e non coeso. Si esprime principalmente online. Rifiuta la politica tradizionale. Troppo moderata. Giova precisare, che oggi AR non esiste più online. Gran parte delle sue idee sono state assorbite dal movimento MAGA. E’ ispirato da idee razziste e xenofobe. Sostiene che l’identità bianca sia minacciata da globalizzazione ed immigrazione.

ALT RIGHT ha come obiettivo la supremazia della razza bianca sugli altri esseri umani. Questa idea ha seminato tante vittime. Il presidente Trump ha sempre avuto legami stretti con AR. Steve Bannon arriva da quella esperienza politica. Questo movimento ha sempre creduto nella possibile (ri)edificazione di una società in cui la donna è subordinata all’uomo.

Il “movimento delle mogli tradizionali” nasce con questa ispirazione. Sostenuto da migliaia di casalinghe e madri millennials. Sempre secondo i ricercatori sopracitati. «E’ una nicchia di estrema destra che sta sempre più crescendo tra i giovani. E’ un movimento complicato, intrappolato in una storia difficile di religiosità patriarcale, razzismo e misoginia. Considerano la società contemporanea decadente, depravata e insopportabilmente promiscua».

«LE MOGLI TRADIZIONALI» SONO UN GRANDE INGANNO.

La giornalista inglese Sian Norris afferma che in Europa, tale fenomeno diventa uno strumento di propaganda collettiva.

«Siamo di fronte ad una delle operazioni di ingegneria culturale più deliberate del XXI secolo [ …] Mostrare profili di donne attraenti, colte, disposte a subordinare la propria esistenza alla soddisfazione biologica ed economica del partner maschile, serve come strumento di propaganda e rassicurazione»Anche da noi, sarà bene non sottovalutare.

Questo movimento USA è ancora marginale in Europa. Molto presente in Gran Bretagna e da poco in Francia. E in Italia?

In Italia abbiamo Vannacci, che a modo suo interpreta il ruolo del pioniere. Certamente conosce questo movimento e si lancia. E’ sua la proposta di istituire un “reddito di maternità“. Favorirebbe la scelta della donna di stare a casa per crescere i figli.

«Per generare ed educare gli italiani del domani. In questo modo lascerebbe il suo posto di lavoro agli uomini disoccupati».

Il Centro Studi dell’Università di Padova ha sfornato tesi estremamente interessanti. «Nel mondo attuale, l’ascesa delle ideologie di estrema destra rappresenta una significativa minaccia all’ideale della uguaglianza di genere. L’ attuale clima politico negli Usa amplifica l’opposizione all’uguaglianza di genere».

Trump e il suo movimento MAGA stanno sostenendo le “mogli tradizionali“. J.D. Vance ne è entusiasta ed anche Elon Musk. Il ritorno ad un modello di donna sottomessa può essere visto come una “libera scelta”? Oppure è un fenomeno che perpetua dinamiche patriarcali, nascoste dietro l’apparenza della “scelta consapevole”?

Mi piacerebbe fare queste domande a Trump, Vance, Musk e persino a Vannacci, perchè il nostro Paese può insegnare molto. L’Italia ha una storia di arretratezza culturale che pochi conoscono. La donna non ha mai scelto. La donna doveva ubbidire.

Pensate che lo stupro era un delitto contro la morale e non contro la libertà personale. Lo diventa solo nel 1996. 30 anni fa. Durante il fascismo, c’era il «matrimonio riparatore». Stupri una donna? La sposi e si estingue il reato di violenza carnale. La donna non sceglieva, perchè tali erano le pressioni sociali e familiari legate all’onore, da costringerla ad accettare tutto ciò.

Fu Franca Viola nel 1966 la prima donna che rifiutò il “matrimonio riparatore“. Denunciò il suo stupratore. Nel 1981 quella “riparazione” fu abolita.

Franca Viola ha oggi 79 anni . Mi piacerebbe chiedere a lei cosa pensa della donna sottomessa.

CHI SOSTIENE IL FENOMENO DELLE ” MOGLI TRADIZIONALI”

Questo movimento ha alle spalle 2 grandi sponsor, che lo hanno fatto nascere e che per questo lo utilizzano strumentalmente. Le Chiese evangeliche ultraortodosse, che sono super-conservatrici, perchè fondamentaliste. Hanno milioni di fedeli in USA. Secondo sponsor, soprattutto in questo momento con l’avvento di Trump, è la destra identitaria e nazionalista. Ovunque sia.

Dice bene Sian Norris. «Siamo di fronte ad una delle operazioni di ingegneria culturale più deliberate del XXI secolo“. Dal punto di vista teologico. «Dio ha istituito una gerarchia biologica e spirituale in cui l’uomo detiene l’autorità legale e decisionale, mentre la donna è chiamata alla sottomissione ed alla cura della sfera riproduttiva».

Le influencer evangeliche sono molto brave nel convincere. «Sia la sottomissione all’uomo che la rinuncia alla carriera, sono atti di pura elevazione spirituale e di “dolce sollievo” dalla frenesia del lavoro salariato».

All’interno della retorica della destra identitaria, vi è un’ossessione che accompagna ogni forma di teorizzazione politica. Il declino demografico dell’Occidente si accompagna alla crescente islamizzazione, che favorirebbe «la grande sostituzione». Il corpo delle “mogli tradizionali” diventa il veicolo principale della sopravvivenza biologica della Nazione. Lo scopo è uno.

Creare una radicale nostalgia per un ordine sociale gerarchico, patriarcale e rigorosamente monoculturale. Nei fatti, questo fenomeno online sta diventando un “canale di reclutamento” verso i forum dell’estremismo di destra. Questa evoluzione dottrinale, ma anche profondamente ideologica del movimento delle “mogli tradizionali”, ha rappresentanza.

Eva Vlaardingerbroek è un’attivista, giurista ed opinionista olandese. E’ una influencer quotata, molto seguita e fa tendenza. Nei suoi video non si limita a mostrare come si cucina la pizza o le lasagne. Eva partecipa da influencer a convention politiche. E’ molto brava nello spiegare l’inscindibilità tra i ruoli tradizionali di genere e le tesi ultranazionaliste. “La grande sostituzione”.

LE MIE CONCLUSIONI

Ho scoperto per caso questo fenomeno/movimento delle “mogli tradizionali”. Mi ha incuriosito, ma adesso mi preoccupa. Per fortuna c’è uno scarso riscontro in Europa. Ha attecchito nel Regno Unito e in Francia, ma altrove è poco conosciuto. Ritengo che si debbano avere occhi ed orecchie aperti. In Olanda, Polonia e Finlandia stanno nascendo simpatie.

Come dicevo, In Italia solo Vannacci ha iniziato a strizzare l’occhio, ma credo di poter dire che il nostro Paese ha già dato. In Italia fino al 1975, anno in cui è stato abolito grazie alla grande “Riforma sul diritto di famiglia“, esisteva la «potestà maritale»

L’uomo aveva un ruolo predominante rispetto alla moglie, che non poteva amministrare beni senza il consenso del marito. Il Codice civile stabiliva che il marito era «capo della famiglia». La legge assegnava al marito il ruolo preminente in ogni scelta.

Le scelte educative riguardanti i figli venivano decise dal padre. La residenza la sceglieva l’uomo e la donna doveva seguirlo. La moglie portava obbligatoriamente il cognome del marito. Per lavorare, la moglie aveva bisogno del permesso del marito.

Nell’immaginario collettivo di chi aderisce ai partiti di estrema destra, vive il modello della donna “angelo del focolare”. E’ sempre stata l’idea guida del fascismo. Sfornare figli per la patria, restare sottomesse e lontane dal lavoro e dalla politica.

Riporto quanto scriveva nel 1938 Ferdinando Loffredo, sociologo fascista. «La donna che lavora si avvia alla sterilità. Perde fiducia nell’uomo. Considera la maternità come un impedimento, un ostacolo, una catena. se sposa, difficilmente riesce ad andare d’accordo con il marito. Concorre alla corruzione dei costumi. In sintesi, inquina la vita della stirpe».

Lascio a questi bellimbusti il voler sognare una donna così. A me hanno insegnato ben altri valori e ne vado orgoglioso. Rinuncio volentieri al mio ruolo di maschio privilegiato, se tutto ciò significa togliere la libertà alla donna. L’Italia ha già dato. Abbiamo sconfitto il fascismo e la sua cultura autoritaria, nazionalista e totalitaria. “Le mogli tradizionali” restino pure in USA.

Sono più che mai conv,into che nonostante le difficoltà esistenti, l’uguaglianza di genere rimanga un obiettivo di progresso.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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