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In molti fine settimana da gennaio a marzo 2026 la circolazione sulle linee FL1 Orte-Fiumicino e FL3 Roma-Viterbo sarà interrotta tra le stazioni di Roma Tiburtina e Roma Ostiense per consentire l'effettuazione di lavori connessi alla nuova stazione Pigneto FS.
L’interruzione della circolazione si rende necessaria in quanto le attività prevedono la presenza di operai sui binari, non compatibile col normale traffico ferroviario.
Precisamente la circolazione sarà interrotta dalle 22:35 alle 03:35 nei seguenti fine settimana:
I treni della FL1 provenienti da Orte, Poggio Mirteto, Fara Sabina, Monterotondo limiteranno servizio a Roma Tiburtina, mentre i treni della FL1 provenienti da Fiumicino Aeroporto e della FL3 provenienti da Viterbo, Bracciano, Anguillara, Cesano e La Storta saranno limitati a Roma Ostiense.
Per consentire ai viaggiatori di proseguire verso Roma Tuscolana, nelle giornate d’interruzione delle FL1 e FL3, tutti i treni della FL5 Roma-Civitavecchia effettueranno fermata a Roma Tuscolana, compresi i convogli express della relazione “Etruschi Line”.
Tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense i viaggiatori potranno utilizzare la linea B della metropolitana presentando semplicemente il biglietto ai tornelli: per questa ragione presso le stazioni sarà potenziata la presenza del personale di Atac e Trenitalia, che fornirà assistenza ai viaggiatori.
I canali di vendita di Trenitalia sono stati aggiornati. La circolazione ferroviaria riprenderà regolarmente lunedì.
L’inaugurazione della stazione Pigneto è prevista entro il 30 giugno 2026 per la prima fase funzionale.
La seconda fase funzionale, consistente nel collegamento sotterraneo con la metro C e il completamento della copertura del Vallo Ferroviario del Pigneto, sarà realizzata per lo più in costanza d’esercizio e con eventuali interruzioni localizzate solo in alcuni fine settimana.
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È fumata nera per la metro C di Roma, dopo che due anni fa erano stati assegnati 4 miliardi alla linea e che l'anno scorso si era sventato un possibile taglio da 425 milioni di euro. Stavolta la scure della spending review sembra aver definitivamente affossato la terza metropolitana di Roma.
Il tutto avviene nel paradosso che vede il MIT da una parte autorizzare la commissaria straordinaria Conti ad approvare il progetto della tratta T1 anche senza certezza della copertura economica, in deroga agli stringenti paletti della Legge Obiettivo, e dall'altra boccia gli emendamenti per il rifinanziamento di 50 milioni di euro.
Dalla maggioranza di Governo si ripete come un mantra che i 50 milioni saranno trovati con la Legge di Bilancio 2027, ma come noto una semplice lettera non fa normativa e non supera i vincoli della Legge Obiettivo: in assenza dei soldi necessari il Campidoglio sta correndo ai ripari per cercare di tappare un buco sempre più ampio.
Stando alle nostre fonti vicine al Campidoglio il Dipartimento Mobilità di Roma avrebbe già richiesto l'autorizzazione a spendere i residui economici delle tratte precedenti, finiti in perenzione e che hanno necessità di un'autorizzazione esplicita da parte del CIPESS: un modo per "grattare l'intonaco dai muri" e salvare la metropolitana.
Conti alla mano parliamo di 60 milioni per il parcheggio di Farnesina e di 100 milioni per il tronchino intermedio di inversione dei treni a Clodio, necessari per rendere la metropolitana accessibile a chi vuole raggiungere il trasporto pubblico in automobile e per dare maggiore flessibilità di esercizio in caso di guasti.
A meno di sorprese dell'ultima ora, la costruzione della metro C partirà comunque dalla Farnesina, ma verranno meno due opere "accessorie" essenziali: un vero e proprio tradimento del Governo Meloni nei confronti della Capitale dopo che due anni fa era stato dato il via libera all'intera opera.
La metropolitana ci sarà, da gennaio con i cantieri da Clodio e poi da giugno dalla Farnesina, ma resterà un'opera monca.
Il nodo è stato risolto, a seguito dell'intervento del Presidente Rocca che ha stanziato i 50 milioni di euro dal bilancio regionale.
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A comunicarlo è l’Assessore ai Trasporti, Angelo Caroccia, che ha illustrato nel dettaglio le modalità di esercizio del servizio durante il periodo festivo. Per l’intero arco temporale indicato, il trasporto pubblico urbano opererà secondo l’orario del sabato, fatta eccezione per le domeniche e i giorni festivi, nei quali resterà attivo il servizio festivo ordinario.
Sono previste inoltre alcune variazioni specifiche in corrispondenza delle principali ricorrenze. Nelle giornate del 24 e del 31 dicembre il servizio terminerà anticipatamente, con l’ultima corsa in partenza entro le ore 18:30. Nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno – rispettivamente il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio – il trasporto pubblico sarà invece garantito in due fasce orarie: dalle ore 8:00 alle 12:00 e dalle ore 17:00 fino al termine del servizio.
Nonostante la riduzione complessiva delle corse, legata al calo della domanda tipico del periodo di chiusura delle scuole, l’amministrazione comunale ha confermato il mantenimento dei collegamenti ritenuti essenziali per il territorio. In particolare, alcune linee continueranno a svolgere un ruolo strategico per la mobilità locale e per l’accesso ai principali poli attrattori.
“Pur in un contesto di riduzione del servizio legata alla sospensione delle attività scolastiche – dichiara l’Assessore ai Trasporti Angelo Caroccia – è stata assicurata la continuità dei collegamenti ritenuti strategici. In particolare, le linee 1 e 2 manterranno le corse dedicate ai centri commerciali, mentre la linea 8 diretta verso l’Aeroporto ‘Leonardo da Vinci’ conserverà i propri orari a supporto dei lavoratori aeroportuali e dei flussi turistici”.
Una scelta che mira a garantire un livello minimo di accessibilità anche durante le festività, tenendo conto delle esigenze dei residenti, dei lavoratori e dei visitatori presenti sul territorio comunale.
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"text": "Sì, il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio il servizio è garantito solo nelle fasce 8:00–12:00 e 17:00–fine servizio."
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La nuova pista di poco più di mezzo chilometro partirà come diramazione della dorsale del Tevere, da lungotevere degli Artigiani fino all’ex Mattatoio di Testaccio. L’investimento di 1,3 milioni di euro è interamente in carico a Fondazione Roma.
Lungo il percorso saranno posizionate 180 luci led a raso e ai lati 660 catarifrangenti. Sul lungotevere degli Artigiani, parte del percorso della nuova ciclabile, saranno posizionate dieci panchine al posto dei banchi del vecchio mercato, ma saranno anche recuperati 30 posti per la sosta delle auto.
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"text": "L’opera è finanziata interamente da Fondazione Roma con un investimento di 1,3 milioni di euro."
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Con DGCa 487/2025 la Giunta di Roma ha approvato il progetto di riqualificazione di piazza Mincio, simbolo del quartiere Coppedé, che sarà pedonalizzata.
L’intervento da 1,3 milioni di euro prevede la riqualificazione delle pavimentazioni e la pedonalizzazione di Piazza Mincio e di parte delle strade convergenti: via Dora, via Brenta, via Tanaro, via Aterno.
Questo tipo di interventi sono ancora più necessari in un contesto di grande pregio storico, architettonico e urbanistico, come quello di piazza Mincio, che deve essere assolutamente tutelato e liberato dalle auto. La pedonalizzazione dell’area, e la contestuale riqualificazione, va in questa direzione e aiuterà inoltre a migliorare la sicurezza delle cosiddette utenze deboli e la salute di tutti i cittadini.
Ha commentato con soddisfazione l’assessore Patané.
La pedonalizzazione del quartiere Coppedè cade nel centenario della sua nascita per riportare la zona al suo originario splendore, valorizzandone la sua bellezza. Un intervento fortemente voluto dal II municipio che permetterà ai cittadini romani e ai turisti di ammirare i pregevoli elementi architettonici realizzati da Gino Coppedè e ispirati all’arte Liberty e all’Art Decò con elementi che richiamano lo stile greco classico, medievale e rinascimentale, lo spettacolare arcone di via Dora con il suo lampadario in ferro battuto, le sofisticate finiture della Fontana delle Rane.
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"text": "La Giunta di Roma ha approvato la delibera per la pedonalizzazione di piazza Mincio il 19 dicembre."
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"text": "La pedonalizzazione tutela un’area di grande pregio storico e architettonico, migliora la sicurezza dei pedoni e valorizza le opere liberty e art déco del quartiere."
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