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OVHcloud fornirà un cloud sovrano europeo alla BCE per l’euro digitale, garantendo sicurezza, autonomia e controllo dei dati.
OVHcloud è stata selezionata per contribuire all’infrastruttura dell’euro digitale, il progetto promosso dalla Banca Centrale Europea che punta a creare un sistema di pagamento digitale sicuro e accessibile. La scelta di un cloud sovrano europeo non è casuale, ma riflette una strategia precisa: rafforzare il controllo tecnologico e finanziario dell’Europa.
In un contesto globale sempre più competitivo, la gestione dei dati e delle infrastrutture diventa un elemento chiave di indipendenza. L’euro digitale si inserisce proprio in questa direzione.
Alla base del progetto c’è un’architettura avanzata progettata per garantire sicurezza, affidabilità e scalabilità.
Il sistema utilizzerà il protocollo SEPI (Secure Exchange of Payment Information), pensato per consentire lo scambio sicuro delle informazioni tra le diverse entità coinvolte nei pagamenti digitali.
In questo scenario, OVHcloud fornirà un’infrastruttura completamente gestita all’interno dell’Unione Europea. Questo garantisce conformità ai requisiti della BCE e protezione dei dati sensibili.
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la gestione e la protezione delle informazioni.
Affidarsi a infrastrutture europee significa mantenere i dati sotto giurisdizione UE, riducendo i rischi legati a dipendenze esterne e aumentando il livello di sicurezza complessivo.
Un’infrastruttura sicura e trasparente è essenziale per favorire l’adozione dell’euro digitale da parte di cittadini e imprese.
L’euro digitale rappresenta un’evoluzione naturale del sistema finanziario europeo, sempre più orientato verso il digitale.
Grazie al cloud, sarà possibile gestire transazioni in modo efficiente e scalabile, aprendo la strada a nuovi servizi finanziari innovativi.
L’adozione di un cloud sovrano europeo contribuisce a rafforzare l’autonomia dell’Europa rispetto ai grandi provider globali.
La partecipazione al progetto BCE conferma il ruolo di OVHcloud nello sviluppo di infrastrutture tecnologiche europee.
L’azienda punta a offrire soluzioni che combinano alte prestazioni, sicurezza e pieno controllo delle informazioni.
Collaborando con partner tecnologici, OVHcloud contribuisce alla costruzione di un ecosistema più indipendente, in grado di sostenere le sfide future della trasformazione digitale.
(Fonte: OVHCloud)
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Torino accelera sulla mobilità urbana sostenibile grazie al progetto ToMove e Latitudo 40: è partito il pilot test di Urban Green Navigator.

A Torino prende il via la sperimentazione di Urban Green Navigator, una nuova soluzione digitale che utilizza dati satellitari e intelligenza artificiale per supportare modelli di mobilità urbana a ridotto impatto ambientale. Il progetto segna un passo concreto nell’integrazione tra tecnologia e pianificazione urbana, portando i dati spaziali dentro le scelte quotidiane di cittadini, amministrazioni e aziende.
La sperimentazione è avviata nell’ambito del Living Lab ToMove, iniziativa promossa dalla Città di Torino e finanziata dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale attraverso il Piano Nazionale Complementare al PNRR.
Il living lab coinvolge un ecosistema articolato di attori pubblici e privati, tra cui Latitudo 40, OGR Torino, Intesa Sanpaolo e I3P, con l’obiettivo di co-sviluppare soluzioni smart, sostenibili e inclusive per la mobilità urbana.
Sviluppato da Latitudo 40, Urban Green Navigator nasce come modulo della piattaforma EarthDataInsights®, progettata per offrire a istituzioni e organizzazioni strumenti avanzati di monitoraggio ambientale e supporto decisionale. L’obiettivo è affrontare una delle sfide più urgenti per le città contemporanee: ridurre l’impatto ambientale della mobilità, responsabile di una quota significativa delle emissioni di gas serra e del deterioramento della qualità dell’aria.
Urban Green Navigator si presenta come un navigatore satellitare per pedoni e ciclisti, in grado di integrare informazioni ambientali nei suggerimenti di percorso. Oltre a distanza e tempi di percorrenza, l’algoritmo elabora dati relativi a temperatura superficiale del suolo, qualità dell’aria e presenza di verde urbano, proponendo itinerari che ottimizzano non solo l’efficienza degli spostamenti, ma anche il benessere dell’utente e l’impatto ambientale complessivo.
Il valore della soluzione, tuttavia, va oltre l’esperienza individuale. Grazie all’integrazione con EarthDataInsights®, i dati raccolti vengono aggregati e resi disponibili alle amministrazioni pubbliche sotto forma di indicatori ambientali e di mobilità. Questo consente di quantificare le emissioni di CO₂ evitate, individuare aree critiche della città come zone soggette a isole di calore o problemi infrastrutturali e supportare decisioni di pianificazione urbana basate su dati affidabili e precisi.
Un ulteriore ambito applicativo riguarda il mondo aziendale. Una versione dedicata della piattaforma permette ai mobility manager di monitorare e analizzare gli spostamenti dei dipendenti, traducendoli in metriche ESG utili per il reporting di sostenibilità. In questo modo, la mobilità quotidiana diventa una leva misurabile per il raggiungimento degli obiettivi ambientali aziendali.
Torino si conferma così un laboratorio urbano d’avanguardia per l’innovazione geospaziale applicata alla sostenibilità. Attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, chiamati a utilizzare l’applicazione e contribuire con i propri dati, il progetto costruisce un modello partecipativo in cui tecnologia e comportamento individuale convergono verso un obiettivo comune.
Con Urban Green Navigator, i dati satellitari smettono di essere strumenti di analisi remota e diventano infrastruttura attiva per la trasformazione urbana. Un esempio concreto di come l’analisi geospaziale possa abilitare una mobilità più consapevole, efficiente e sostenibile, traducendo insight ambientali in azioni quotidiane e politiche pubbliche.
Vuoi partecipare alla sperimentazione di Urban Green Navigator? Visita il sito urbangreennavigator.com e scarica l’app dal tuo store digitale preferito.

(Fonte: Latitudo40)
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Quantum computing: OVHcloud accelera lo sviluppo del settore quantistico europeo con Belenos di Quandela.
In occasione del Quantum Defence Summit, OVHcloud, attore globale e leader europeo del Cloud, e Quandela, azienda specializzata nel calcolo quantistico fotonico, hanno annunciato la disponibilità del computer Belenos sulla piattaforma Quantum di OVHcloud.
Presentata lo scorso autunno, la Quantum Platform di OVHcloud rende il quantum computing, una tecnologia rivoluzionaria, più accessibile grazie a un modello di consumo Quantum-as-a-Service (QaaS). Con l’aggiunta di Belenos, OVHcloud prosegue nell’attuazione della sua ambiziosa strategia volta a rendere accessibili i computer quantistici tramite il cloud.
Quandela Belenos sfrutta la tecnologia quantistica fotonica per offrire una potenza di calcolo di 12 qubit. Aiuta le organizzazioni a sperimentare nuovi algoritmi in ambiti innovativi quali la classificazione e la generazione di immagini, il calcolo accelerato dell’intelligenza artificiale o il quantum machine learning (QML). Anche nuovi casi d’uso nei campi della simulazione elettromagnetica, della meccanica strutturale, della combustione dei motori, della simulazione dei materiali, della meteorologia e dell’osservazione della Terra traggono vantaggio dai progressi nel quantum computing.
A sostegno dell’ecosistema quantistico europeo sin dal 2022, il Gruppo offre la più ampia gamma di simulatori quantistici, avvalendosi delle proprie infrastrutture con oltre un migliaio di utenti. Con 15 simulatori quantistici a prezzi accessibili (tra cui Perceval e MerLin) a partire da 0,03 euro l’ora, il Gruppo supporta gli utenti ad acquisire maggiore familiarità con i diversi modelli di calcolo quantistico.
“Siamo entusiasti di mantenere la promessa della Quantum Platform con l’integrazione di un secondo computer quantistico di riferimento, Belenos, realizzato dall’azienda francese Quandela. La rivoluzione quantistica sta entrando nel vivo e OVHcloud è in prima linea in qualità di leader europeo del cloud all’interno dell’ecosistema”, ha dichiarato Miroslaw Klaba, R&S Director di OVHcloud.
La piattaforma quantistica di OVHcloud offre accesso a computer quantistici completi, per favorire l’accelerazione e la crescente diffusione del quantum computing all’interno delle organizzazioni private. La QPU Belenos è disponibile in modalità “as-a-service” e prevede una fatturazione pay-as-you-go al secondo, senza alcun vincolo contrattuale.
“L’integrazione dei 12 qubit di Belenos nell’offerta di OVHcloud rappresenta un passo decisivo per il settore quantistico in Europa. Accessibile in cloud, questo computer fotonico diventa uno strumento concreto per le aziende. Con OVHcloud offriamo sia ai data scientist che ai ricercatori la possibilità di sviluppare i propri algoritmi su un’infrastruttura flessibile e sovrana”, ha affermato Niccolò Somaschi, CEO e co-founder di Quandela.
OVHcloud è un attore globale e il principale provider europeo di servizi cloud: gestisce oltre 500.000 server all’interno dei propri 46 datacenter in 4 continenti, servendo 1,6 milioni di clienti in oltre 140 Paesi. Pioniere di un cloud affidabile e sostenibile grazie al miglior rapporto qualità-prezzo, il Gruppo si avvale da oltre 20 anni di un modello integrato che gli garantisce il pieno controllo sulla catena del valore: dalla progettazione dei server alla produzione e gestione dei datacenter, inclusa l’orchestrazione della rete in fibra ottica di proprietà. Questo approccio unico consente a OVHcloud di coprire, in modo indipendente, l’intero spettro dei casi d’uso dei clienti, i quali beneficiano dei vantaggi di un modello attento all’ambiente, caratterizzato da un impiego oculato delle risorse e da un carbon footprint con performance ineguagliate nel settore. OVHcloud offre ai clienti soluzioni di ultima generazione che combinano prestazioni elevate, prezzi prevedibili e piena sovranità sui dati per supportare liberamente la loro crescita illimitata.
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Quandela è un’azienda leader di mercato nel campo dell’informatica quantistica che progetta, realizza e fornisce soluzioni quantistiche all’avanguardia per il settore: computer quantistici pronti all’uso per data center, processori quantistici accessibili via cloud e servizi di accesso agli algoritmi per clienti industriali. Quandela si impegna a rendere l’informatica quantistica accessibile a tutti, al fine di affrontare le sfide industriali e sociali più complesse. Scopri la nostra visione su www.quandela.com
(Fonte: OVHcloud)
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Scopri BuildON: innovazione digitale ed efficienza energetica degli edifici con AI, Digital Twin e Building Logbook per ridurre emissioni e costi.
Avviato nel 2023, il progetto europeo BuildON segna un passo decisivo nella trasformazione digitale del patrimonio edilizio europeo. L’iniziativa punta a superare il concetto tradizionale di edificio come un’entità “statica”, introducendone un modello più dinamico e flessibile.
In questo contesto, One Team ricopre un ruolo centrale come partner tecnologico e responsabile dello sviluppo del Digital Building Logbook, fondamentale per supportare decisione informate e strettamente integrato con una piattaforma di Digital Twin.
BuildON si basa sull’integrazione di un insieme articolato di tecnologie innovative, implementate con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici europei, sviluppare strutture intelligenti e contribuire alla decarbonizzazione del settore delle costruzioni – responsabile di circa il 40% delle emissioni di gas serra in Europa.
A livello europeo questi obiettivi assumono un valore strategico, inserendosi nel variegato quadro delle politiche climatiche dell’Unione, che mirano al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 e a una riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030.
Proprio per garantire la concretezza e l’efficacia di questo approccio, le tecnologie sviluppate nell’ambito del progetto verranno validate attraverso cinque edifici pilota, distribuiti in diverse aree climatiche e con differenti destinazioni d’uso.
Elemento centrale dell’ecosistema BuildON è il Digital Building Logbook (DBL): un documento digitale che definisce il piano a lungo termine per raggiungere una riqualificazione profonda dell’edificio.
Il DBL non si limita unicamente agli aspetti tecnici della struttura, ma tiene conto delle esigenze degli occupanti, della loro situazione economica e delle caratteristiche sociali. Include, inoltre, opzioni di finanziamento e incentivi, dati su consumi e contatori intelligenti, requisiti di manutenzione, e informazioni assicurative e immobiliari.
In futuro, diventerà parte integrante dei nuovi Attestati di Prestazione Energetica (EPC), arricchendoli con dati su sensori IoT, sistemi di automazione, recupero energetico e gestione intelligente edificio-impianto.
Come funziona l’accesso alle informazioni nel Digital Building Logbook di BuildON?
Il Digital Building Logbook è, in sostanza, un registro digitale dinamico progettato per raccogliere e aggiornare nel tempo tutte le informazioni rilevanti sul ciclo di vita di un edificio.
Concepito come archivio comune e interoperabile, il DBL si integra con fonti esterne quali catasti nazionali, registri EPC, passaporti di ristrutturazione e indicatori di smart readiness (SRI), con l’obiettivo di creare una banca dati affidabile, a supporto di decisioni informate e di una gestione più efficiente degli edifici.
Uno degli aspetti più innovativi del DBL è in particolare la gestione avanzata degli accessi, grazie alla quale:
Oltre alla gestione sicura e controllata dei dati, il DBL sfrutta appieno le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, che in BuildON gioca un ruolo chiave nel supportare l’utente attraverso analisi predittive. Queste funzionalità consentono, ad esempio, di simulare il consumo energetico della struttura, individuare eventuali anomalie e ricevere suggerimenti mirati, per migliorare le prestazioni impiantistiche e la gestione complessiva dell’edificio.
Infine, il DBL è si integra strettamente al Digital Twin dell’edificio, offrendo così una navigazione intuitiva per livelli, unità, spazi ed equipaggiamenti. Attraverso il viewer Autodesk l’utente potrà, infatti, esplorare il modello 3D e accedere in tempo reale a dati operativi e di funzionamento, combinando la potenza dell’archiviazione dati con strumenti avanzati di monitoraggio e analisi predittiva.
Per approfondire l’argomento, puoi guardare il webinar di One Team su Youtube:
CLICCA QUI PER GUARDARE IL WEBINAR

(Fonte: One Team)
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Location intelligence per il turismo: GIS, digital twin e analisi flussi per valorizzare il patrimonio culturale e gestire i flussi turistici.
Il confronto tra le diverse best practice offre una panoramica concreta su come le tecnologie geospaziali e la Location Intelligence stiano diventando strumenti centrali per promuovere un turismo più sostenibile e una gestione più efficace del patrimonio culturale.
Attraverso esperienze maturate da enti pubblici, università e operatori del settore, emerge chiaramente il valore dei dati territoriali nel migliorare la gestione dei flussi turistici, nell’ottimizzare i servizi e nel tutelare i luoghi di interesse storico, artistico e ambientale. L’uso integrato di GIS, modelli predittivi e dashboard avanzate consente infatti di trasformare informazioni complesse in supporti decisionali utili per la governance del territorio.
Un’attenzione particolare è rivolta all’analisi dei flussi e al monitoraggio delle pressioni antropiche, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di overtourism e favorire una distribuzione più equilibrata dei visitatori. In questo contesto, la pianificazione di itinerari sostenibili diventa un elemento chiave per coniugare fruizione e tutela dei beni culturali e naturali.
La sessione approfondisce inoltre diversi ambiti applicativi innovativi, come i diari di viaggio collaborativi, le pratiche di citizen science, l’analisi dei dati di movimento e le applicazioni in ambito archeologico e del patrimonio culturale. Questi approcci mostrano come la partecipazione attiva delle comunità e l’uso dei dati possano contribuire a una conoscenza più ricca e condivisa dei territori.
Il ruolo del moderatore è affidato ad Alfonso Quaglione di Geosmartcampus, che guida il dialogo tra esperienze e prospettive differenti.
L’agenda degli interventi raccoglie contributi eterogenei ma complementari: dal gemello digitale dei cicli affrescati del XIV secolo a Padova, al caso del Comune di Fano con l’uso di Digital Twin e intelligenza artificiale per la gestione dei cimiteri, fino alle soluzioni di automazione e dashboarding dei flussi turistici sviluppate dalla Regione Autonoma della Sardegna.
Si passa poi a progetti di partecipazione e narrazione urbana, come quello dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con ArcGIS Survey123 e StoryMaps per la costruzione di un diario di viaggio collaborativo, fino agli studi di spatial analysis sul sistema portuale antico della Penisola d’Istria e dell’antica Liburnia condotti dall’Università di Salerno.
Ulteriori contributi riguardano la rappresentazione della città antica con il progetto Forma Urbis Neapolis, la gestione delle reti escursionistiche regionali in Emilia-Romagna e le applicazioni GIS per la valorizzazione del patrimonio UNESCO nel Comune di Napoli.
Nel complesso, la sessione evidenzia come la combinazione tra Location Intelligence, GIS e approcci data-driven stia ridefinendo le modalità di gestione del turismo e della valorizzazione del patrimonio culturale, aprendo nuove prospettive per una governance più consapevole e sostenibile dei territori.
| Categoria: |
User Case & Best Practice
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|---|---|
| Organizzatore: | Esri Italia |
| Data: | 13 maggio 2026 |
| Orario: | 14:30 – 16:00 |
| Sala: | Sala Spalato |
| Luogo: |
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Iscriviti alla Conferenza Esri Italia 2026
(Fonte: Esri Italia)
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