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Servizi a Rete TOUR 2026 a Firenze: il principale evento per utility, servizio idrico integrato e reti tecnologiche.
Servizi a Rete TOUR 2026 torna con la sua undicesima edizione il 25 e 26 giugno 2026 presso la Stazione Leopolda di Firenze, confermandosi come il più importante appuntamento nazionale dedicato alle utility italiane, alla gestione delle reti idriche, delle infrastrutture del sottosuolo e dei servizi pubblici locali. Partner ufficiale dell’evento sarà Publiacqua, una delle principali realtà del servizio idrico integrato in Italia.
Da oltre dieci anni, Servizi a Rete TOUR rappresenta il principale luogo di incontro per gestori del servizio idrico integrato, aziende di distribuzione gas ed energia, professionisti, enti pubblici, tecnici e fornitori di tecnologie innovative per le reti.
L’evento nasce dall’esperienza del Servizi a Rete Live Show del 2009, format dedicato alla dimostrazione sul campo delle tecnologie applicate alle infrastrutture di rete. Nel corso degli anni si è evoluto in un convegno nazionale itinerante capace di favorire il confronto tra utility, istituzioni, autorità di regolazione e operatori del settore.
Grazie alla costante crescita del numero di espositori, sponsor e partecipanti, Servizi a Rete TOUR è diventato un appuntamento imprescindibile per chi opera nel campo della gestione delle reti idriche, fognarie, energetiche e delle telecomunicazioni.
La decima edizione, ospitata nel 2025 presso il Brixia Forum di Brescia in collaborazione con A2A Ciclo Idrico, ha registrato un’importante partecipazione, confermando il ruolo centrale dell’evento nel panorama nazionale delle utility.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è:
“Acqua, progettare il futuro. Dalla Legge Galli ai cambiamenti climatici”
Un argomento di grande attualità che propone una riflessione sull’evoluzione del servizio idrico integrato in Italia, dalla storica Legge Galli del 1994 fino alle nuove sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla scarsità delle risorse idriche alla resilienza delle infrastrutture.
Attraverso sessioni tecniche, tavole rotonde e presentazioni di casi studio, l’evento offrirà un approfondimento sulle più recenti innovazioni riguardanti:
Date dell’evento: 25 e 26 giugno 2026
Location: Stazione Leopolda, Viale Fratelli Rosselli, 5 – Firenze
Partner ufficiale: Publiacqua
Ingresso gratuito previa registrazione online.
La Stazione Leopolda è una delle sedi congressuali più prestigiose di Firenze e rappresenta una cornice ideale per un evento dedicato alle infrastrutture, alle reti tecnologiche e all’innovazione dei servizi pubblici.
La struttura è facilmente raggiungibile sia dalla stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella sia tramite tramvia, automobile e parcheggi scambiatori presenti nell’area urbana.
Per gli ingegneri iscritti all’Albo professionale è in corso la procedura di accreditamento per il riconoscimento dei Crediti Formativi Professionali (CFP).
Partecipare a Servizi a Rete TOUR 2026 significa quindi acquisire competenze aggiornate sulle evoluzioni del settore delle utility e contemporaneamente soddisfare gli obblighi previsti dalla formazione continua professionale.
L’evento coinvolge ogni anno i principali protagonisti del mercato italiano delle utility e delle infrastrutture di rete:
Tra le aziende già confermate per l’edizione 2026 figurano ABB, Aliaxis Italia, Ambercom, Amiblu e numerosi altri operatori di riferimento del settore.
Partecipare all’evento consente di:
La partecipazione a Servizi a Rete TOUR 2026 è completamente gratuita.
Per registrarsi è sufficiente compilare il modulo di iscrizione disponibile sul sito ufficiale dell’evento e riservare il proprio posto per uno degli appuntamenti più importanti dedicati alle utility, alle infrastrutture di rete e al servizio idrico integrato in Italia.
(Fonte: redazionale)
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AGIT organizza un webinar sul rilievo degli interni con laser scanner dinamico, sistemi SLAM e fotogrammetria integrata.
Il rilievo degli interni è una delle attività tecniche che più stanno beneficiando dell’evoluzione degli strumenti digitali per l’acquisizione dei dati spaziali. In questo scenario, il laser scanner dinamico si conferma una delle soluzioni più promettenti per topografi, geometri, progettisti e professionisti del rilievo.
A questo tema è dedicato il nuovo webinar organizzato da AGIT – Associazione Geometri Italiani Topografi, associazione culturale senza scopo di lucro impegnata nello sviluppo della Topografia in Italia e nella valorizzazione della professione del Topografo.
Il webinar, dal titolo “Rilievo d’interni con laser scanner dinamico”, si terrà online lunedì 8 giugno dalle ore 18:00 alle ore 19:00. La partecipazione è aperta a tutti e l’iscrizione può essere effettuata online attraverso il portale dedicato.
Durante l’incontro saranno affrontate in modo pratico e tecnico le principali strategie per ottenere risultati professionali negli ambienti interni. L’attenzione sarà rivolta in particolare ai sistemi SLAM e alle soluzioni con fotogrammetria integrata, tecnologie che consentono di ridurre i tempi operativi senza rinunciare alla precisione del dato.
Il laser scanner dinamico permette di acquisire informazioni tridimensionali mentre l’operatore si muove nello spazio, rendendo più rapido ed efficiente il rilievo di edifici, ambienti complessi e contesti interni articolati.
I sistemi SLAM, acronimo di Simultaneous Localization and Mapping, permettono di ricostruire lo spazio durante il movimento, facilitando la raccolta dei dati e la successiva restituzione digitale.
Un ulteriore tema del webinar sarà la fotogrammetria integrata, utile per arricchire il rilievo con informazioni visive e migliorare la completezza della documentazione tecnica.
L’appuntamento rappresenta un’occasione formativa per aggiornarsi su strumenti e metodologie che stanno trasformando il rilievo degli interni e il lavoro quotidiano dei professionisti della topografia.
(Fonte: AGIT)
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Tomás Donda alla Conferenza Esri Italia 2026: il futuro delle tecnologie GIS tra innovazione e collaborazione.
Tra i protagonisti della Conferenza Esri Italia 2026, Tomás Donda, Regional Business Development Manager di Esri Inc., ha condiviso la sua visione sul ruolo
strategico delle tecnologie GIS e delle soluzioni geospaziali nel supportare organizzazioni, istituzioni e aziende nell’affrontare le sfide del presente e del futuro.
Geosmart Magazine ha incontrato Tomás Donda per un’intervista esclusiva raccogliendo alcune riflessioni sui principali temi emersi durante l’evento dedicato all’innovazione geospaziale. Trovate più sotto il link al video dell’intervista
Spesso, quando si parla di GIS applicato a grandi progetti innovativi, si ha la sensazione di discutere di qualcosa di astratto, lontano dalla nostra quotidianità, oppure di qualcosa alla stregua solo di grandi innovatori e grosse aziende. Ma chiacchierare con Tomás ci ha ricordato quanto l’innovazione sia molto più vicina a noi di quanto pensiamo perché è fatta, prima di tutto, dalle persone. Dalle sue parole è emerso chiaramente quanto sia fondamentale la capacità di portare se stessi nel proprio lavoro, creando connessioni che siano prima di tutto autentiche.
Proprio questa dimensione umana è stata, per lui, uno degli aspetti più significativi della Conferenza Esri Italia 2026. Tomás ci ha raccontato con entusiasmo quanto sia stato stimolante per lui osservare da vicino la sinergia tra enti pubblici, aziende e professionisti italiani, tutti uniti per creare valore reale sul territorio. Nel sentirlo parlare, abbiamo capito che dietro ogni applicazione tecnica, dalla gestione delle infrastrutture alla pianificazione urbana, fino all’integrazione di tecnologie di frontiera come Intelligenza Artificiale, IoT e reality mapping, non bastano solo i dati, ma ci vuole una community GIS, come quella italiana, che si dimostra coesa e che sta portando avanti la trasformazione geospaziale nel paese con una visione umana e concreta.
Tra gli elementi che hanno maggiormente colpito Tomás, emerge senza dubbio il forte spirito di collaborazione della community GIS italiana. A dimostrazione di ciò, tra i progetti più affascinanti presentati durante l’evento, Tomas ci ha citato il monitoraggio di un viaggio in barca attraverso l’Europa, raccontato e visualizzato grazie alle tecnologie geospaziali e gli strumenti di mappatura avanzata che offre ArcGIS Storymap. Ascoltare questo aneddoto ci ha fatto riflettere su un punto fondamentale, ovvero che il vissuto personale può portare una ventata di autenticità incredibile anche nella sfera professionale.
Questo è fondamentale soprattutto in un settore come il GIS, dove le mappe, le web application e più in generale i dati, guidano decisioni cruciali per la vita di tutti i giorni e che grazie all’umanità di chi li usa si trasformano da freddi numeri in storie reali. Insomma, è un approccio che ci ha colpito molto e ci tocca da vicino, perché cercare di portare il mondo dei dati geografici all’interno di un racconto che li avvicini a tutti noi, il cosiddetto storytelling, è, dopotutto, la missione che portiamo avanti ogni giorno qui su GeoSmart.
Durante la nostra chiacchierata abbiamo affrontato anche il ruolo dell’Intelligenza Artificiale e la visione di Tomás ci ha offerto una prospettiva incredibilmente lucida. Da un lato, è innegabile il valore strategico dell’AI nel supportare i workflow tecnici dall’altro però, non dobbiamo mai perdere di vista l’importanza delle connessioni e dei confronti autentici.
Tomáa ha anche condiviso con noi uno spunto di riflessione particolare, che solo in superficie sembra paradossale ma poi difatti è incredibilmente reale: nell’era dell’intelligenza artificiale, persino i social media stanno cambiando pelle, diventando uno strumento prezioso per unire e creare i primi collegamenti all’interno della community GIS globale. Ma questa rete digitale è solo l’inizio. Il legame trova infatti la sua massima espressione e la sua vera forza nei confronti reali, in quella magia dello scambio umano che si vive solo partecipando a eventi in presenza come la Conferenza Esri Italia.
Proprio per questo, parlando del rischio di uniformarsi dietro l’efficienza degli algoritmi, c’è una frase di Tomás che ci ha colpito profondamente: “I recommend people to not lose their unique voice”. Non perdere la propria voce unica è un monito cruciale, specialmente nel campo del GIS.
Quando i dati geografici entrano in modo così dirompente nelle decisioni che modellano il territorio, conservare quella sfumatura umana e personale diventa fondamentale per garantire che le comunità e le persone restino sempre al centro di ogni mappa.
Davanti a una visione così umana del mondo corporate geospaziale, non abbiamo saputo resistere alla curiosità e abbiamo voluto scavare all’origine di tutto e chiedere a Tomás qual è stato il momento preciso in cui è stato conquistato dal GIS, ovvero l’istante in cui ha capito il potenziale reale di questa tecnologia.
La sua risposta ci ha riportati a più di vent’anni fa, in Argentina. Condividendo con noi i suoi esordi come sviluppatore.
Tomas ci ha descritto lo stupore provato nello scoprire per la prima volta i Sistemi Informativi Geografici e la loro capacità di dare una forma visiva e accessibile alla complessità dei dati. Quell’entusiasmo degli esordi è rimasto intatto e da allora, la profonda convinzione che le tecnologie geospaziali abbiano una responsabilità nel contribuire al benessere della società ha tracciato la rotta della sua crescita professionale in Esri, mettendo la tecnologia al servizio delle persone.
L’incontro con Tomás Donda ci lascia con una certezza, l’innovazione ha senso solo se resta a misura d’uomo. Al di là dei tecnicismi, il vero valore emerso in questa Conferenza Esri Italia 2026 sta tutto nella capacità di fare rete, unendo competenze diverse tutte legate dal denomatore comune dell’autenticità.
Il futuro del GIS e l’integrazione di strumenti straordinari come l’Intelligenza Artificiale non devono spaventarci, ma spingerci a essere ancora più umani. Perché dietro ogni mappa, ogni dato e ogni decisione strategica che modella il territorio, ci saranno sempre le persone e le loro storie. Continuare ad accorciare queste distanze, portando la complessità geografica nel vissuto di tutti noi, è la visione di Tomás per il futuro del settore, ed è l’impegno quotidiano che noi di GeoSmart rinnoviamo insieme a voi!
(Fonte: Redazionale)
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La trasformazione digitale sta ridefinendo profondamente il ruolo dei musei del futuro, rendendoli spazi dinamici, interattivi e sempre più connessi con il pubblico. Il ciclo di incontri promosso da ICOM Italia rappresenta un punto di riferimento per comprendere come tecnologia e identità culturale possano coesistere e rafforzarsi nel panorama contemporaneo.
Il concetto di musei del futuro trasformazione digitale non riguarda solo l’introduzione di nuove tecnologie, ma un cambiamento strutturale nel modo in cui il patrimonio culturale viene conservato, interpretato e condiviso.
Secondo le iniziative promosse da ICOM Italia, la digitalizzazione consente ai musei di evolversi da semplici luoghi di conservazione a piattaforme attive di produzione culturale. In questo scenario, strumenti come realtà virtuale, intelligenza artificiale e archivi digitali diventano fondamentali per migliorare l’accessibilità e l’inclusività.
Il ciclo di webinar “Alla scoperta dei musei del futuro | La trasformazione digitale tra tecnologia e identità” è giunto alla sua quarta edizione, confermandosi un appuntamento chiave per professionisti e studiosi del settore.
Questo progetto nasce all’interno del corso universitario dedicato alla documentazione digitale del patrimonio culturale e ha l’obiettivo di diffondere le migliori pratiche di digitalizzazione adottate nei musei italiani ed europei.
Grazie a un approccio multidisciplinare, il programma affronta temi come:
Uno degli aspetti più rilevanti di questa trasformazione digitale è il rapporto tra innovazione tecnologica e identità culturale.
L’adozione di strumenti digitali non deve snaturare il valore storico e simbolico delle collezioni, ma piuttosto amplificarne la narrazione. I musei sono chiamati a costruire esperienze immersive mantenendo autenticità e rigore scientifico.
La trasformazione digitale offre numerosi vantaggi concreti:
Grazie alle piattaforme online, i musei possono raggiungere un pubblico globale, superando barriere geografiche e fisiche.
Tecnologie interattive permettono ai visitatori di vivere esperienze personalizzate e coinvolgenti.
La digitalizzazione consente di preservare il patrimonio nel tempo e di creare nuove forme di narrazione culturale.
In questo contesto, i musei diventano veri e propri attori del cambiamento sociale, contribuendo allo sviluppo di comunità più inclusive e consapevoli.
Oggi i musei non sono più solo custodi del passato, ma protagonisti nella costruzione del futuro. Progetti come quelli promossi da ICOM Italia dimostrano come il settore culturale stia evolvendo verso modelli innovativi, sostenibili e orientati al digitale.
In un mondo caratterizzato da rapidi cambiamenti, i musei assumono un ruolo centrale nel favorire dialogo, inclusione e sviluppo culturale, integrando tecnologia e tradizione in modo equilibrato.
Tutto ciò rappresenta una sfida e al tempo stesso un’opportunità. La combinazione tra innovazione tecnologica e identità culturale permette ai musei di reinventarsi, offrendo esperienze sempre più accessibili, coinvolgenti e rilevanti per la società contemporanea.
Fonte: ICOM Italia
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Dal 15 al 19 giugno 2026, Verona diventerà il punto di riferimento europeo per il settore dei controlli non distruttivi (NDT), ospitando la 14ª European Conference on Non-Destructive Testing (ECNDT 2026), la conferenza europea sui controlli non distruttivi.
L’evento, promosso dalla European Federation for Non-Destructive Testing e organizzato con il supporto dell’AIPnD, rappresenta uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alle tecnologie di ispezione, controllo qualità e monitoraggio strutturale.
La conferenza ECNDT è considerata un evento di riferimento globale per chi opera nel campo dei controlli non distruttivi, un insieme di tecniche fondamentali per analizzare materiali, componenti e strutture senza danneggiarli.
Durante ECNDT 2026, ricercatori, ingegneri, aziende e professionisti del settore si incontreranno per condividere:
Questo rende la conferenza un’occasione strategica per restare aggiornati sulle evoluzioni del settore NDT e per sviluppare nuove collaborazioni a livello internazionale.
Uno degli elementi chiave di ECNDT 2026 sarà l’approfondimento delle principali tecnologie di controllo non distruttivo, tra cui:
Grande spazio sarà dedicato anche alla trasformazione digitale del settore, con focus su:
Queste innovazioni stanno rivoluzionando il modo in cui le aziende garantiscono sicurezza, affidabilità e qualità.
ECNDT 2026 offrirà un programma completo che include:
Un momento centrale sarà la call for abstracts, che consentirà a esperti e ricercatori di presentare i propri contributi. Le principali scadenze previste sono:
Partecipare attivamente alla conferenza rappresenta un’opportunità concreta per aumentare la visibilità professionale e contribuire all’innovazione del settore.
Oltre agli aspetti scientifici, ECNDT 2026 sarà un’importante piattaforma di networking internazionale. L’evento favorirà l’incontro tra:
In un contesto altamente competitivo e in continua evoluzione, eventi come ECNDT permettono di creare nuove partnership, sviluppare business e accedere a mercati internazionali.
La scelta di Verona come sede della conferenza rafforza il valore dell’evento. La città non è solo una meta di grande richiamo culturale, ma anche un hub consolidato per fiere e congressi internazionali, facilmente raggiungibile e dotato di infrastrutture moderne.
ECNDT 2026 si conferma come un evento imprescindibile per chi opera nei controlli non distruttivi e nelle tecnologie di ispezione avanzata. Grazie a un mix di ricerca, innovazione e networking, la conferenza rappresenta una piattaforma unica per anticipare le tendenze del futuro e rafforzare la propria posizione nel settore.
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