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Autodesk Forma Design integra AI, dati, analisi ambientali e collaborazione cloud per supportare la progettazione urbana.

Autodesk ha ridefinito la propria visione strategica, trasformando quello che era un insieme di strumenti separati in un unico ecosistema coerente e interoperabile: la piattaforma Autodesk Forma.
Questo aggiornamento non rappresenta un semplice rebranding, ma una vera evoluzione strategica: Autodesk ha infatti riorganizzato funzionalità e applicazioni in un ecosistema modulare e integrato. L’obiettivo è offrire agli utenti una piattaforma coerente e interoperabile per l’intero processo di progettazione.
In particolare, ha ridefinito il posizionamento della ex piattaforma Forma, oggi evoluta in Forma Design e ha rivisto il nome di alcuni moduli. Quindi ad oggi la situazione è questa:

1. Forma Design come hub progettuale
Forma Design diventa il punto di accesso centrale alle attività di progettazione preliminare, fungendo da hub che connette strumenti, dati e workflow.
2. Analisi integrate direttamente nel workflow
Queste analisi sono ora integrate direttamente nel flusso di lavoro, consentendo verifiche in tempo reale senza interrompere il processo progettuale.
3. Integrazione più chiara con l’ecosistema Autodesk
Strumenti come Revit, AutoCAD e InfraWorks trovano una collocazione più chiara:
4. Dati e contesto urbano unificati
La centralizzazione del contesto all’interno di Forma riduce la necessità di importazioni manuali e migliora la qualità delle decisioni progettuali.
Un elemento chiave di questa evoluzione è l’integrazione tra Forma Design e Data Management, da cui è possibile accedere direttamente ai moduli di progettazione. In particolare:

In qualità di Platinum Partner Autodesk, One Team supporta le organizzazioni nell’adozione delle nuove funzionalità introdotte nella piattaforma Forma.
Per i professionisti del settore AEC, il messaggio è chiaro: Forma Design diventa il punto di partenza centralizzato per la progettazione dei siti, offrendo un approccio intelligente, analitico e data-driven. Grazie all’integrazione con strumenti come Revit e le applicazioni della AEC Collection, è possibile sviluppare workflow più fluidi, collaborativi e orientati a decisioni progettuali informate.
(Fonte: One Team)
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L’ACDat supporta le commesse BIM organizzando dati, modelli, revisioni e flussi collaborativi in modo sicuro e tracciabile.
Nei processi BIM, la gestione delle informazioni è diventata un elemento centrale tanto quanto la progettazione stessa. La crescente quantità di dati, documenti, modelli e revisioni coinvolti in una commessa rende infatti necessario un sistema capace di organizzare i flussi informativi in modo strutturato, controllato e condiviso.
In questo contesto, l’ACDat – Ambiente di Condivisione dei Dati – rappresenta l’infrastruttura digitale attraverso cui la stazione appaltante può governare dati, documentazione e processi collaborativi lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.
L’ACDat, o CDE (Common Data Environment), è l’ambiente digitale nel quale vengono raccolti, organizzati e gestiti i contenuti informativi di una commessa BIM. Al suo interno, trovano spazio:
Più che un semplice archivio documentale, si tratta di uno spazio organizzato che permette di coordinare attività, responsabilità e processi di condivisione delle informazioni tra tutti i soggetti coinvolti nel progetto.
Uno dei principali vantaggi dell’ACDat è la possibilità di riportare l’intero patrimonio informativo della commessa all’interno di un ambiente unico, controllato e strutturato. Questa centralizzazione non ha solo una funzione organizzativa, ma incide direttamente sulla qualità e sull’affidabilità delle informazioni gestite.
In concreto, significa poter:
Per la stazione appaltante questo si traduce in una visione più chiara e strutturata dell’intera commessa, sia dal punto di vista progettuale che documentale.
A questo livello di controllo si aggiunge poi un elemento altrettanto rilevante: la tracciabilità delle informazioni. Ogni operazione all’interno dell’ACDat – dal caricamento di un documento fino alle verifiche e alle approvazioni – può essere registrata e ricostruita nel tempo.
Il valore della centralizzazione informativa trova pieno senso solo se il dato rimane realmente utilizzabile e accessibile lungo tutto il ciclo di vita della commessa. Per questo motivo, il tema dell’interoperabilità è strettamente collegato a quello dell’ACDat.
Nei processi BIM, l’utilizzo di formati aperti come IFC e BCF non risponde soltanto all’esigenza di far dialogare software differenti, ma soprattutto alla necessità di garantire che il patrimonio informativo non sia vincolato a piattaforme proprietarie o a specifici fornitori tecnologici.
In questo scenario, l’ACDat assume un ruolo chiave: non è solo il contenitore del dato, ma l’ambiente che ne garantisce la gestione coerente, indipendentemente dalla sua origine. Deve quindi essere in grado di accogliere, organizzare e rendere accessibili informazioni provenienti da sistemi diversi, preservandone integrità, tracciabilità e continuità durante tutte le fasi del processo.
Nel contesto pubblico la gestione delle informazioni richiede necessariamente un livello elevato di sicurezza, controllo e tracciabilità. L’ACDat risponde a questa esigenza attraverso un sistema strutturato di gestione degli accessi, che consente di definire in modo puntuale ruoli, responsabilità e permessi operativi.
Ogni soggetto coinvolto nella commessa può così accedere esclusivamente alle informazioni pertinenti al proprio ruolo, con la possibilità di differenziare le azioni consentite: consultazione, modifica, approvazione o validazione dei contenuti.
L’introduzione di un ACDat non si limita unicamente all’adozione di una piattaforma tecnologica, ma comporta un vero e proprio cambiamento organizzativo all’interno di uno studio di progettazione/impresa. La gestione strutturata dei flussi informativi richiede una definizione di ruoli specifici e competenze dedicate, come il BIM Manager e il CDE Manager, oltre a una chiara attribuzione delle responsabilità all’interno della stazione appaltante.
Come abbiamo visto, l’ACDat è un potente strumento di governo della commessa, ma la sua efficacia dipende direttamente dalla capacità dell’organizzazione di utilizzarlo in modo coerente e consapevole. Solo quando tecnologia, processi e responsabilità sono allineati, l’ACDat riesce a esprimere pienamente il suo valore: non come semplice contenitore di dati, ma come infrastruttura decisionale e informativa a supporto dell’intero ciclo di vita dell’opera pubblica.
Scopri di più sull’argomento, guarda il webinar!
(Fonte: One Team)
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IBM Italia e FINCO avviano un percorso formativo sull’AI nelle costruzioni, tra competenze, governance e casi d’uso.
L’avvio del primo seminario previsto dal protocollo di intesa tra IBM Italia e FINCO segna un passo significativo nel percorso di evoluzione digitale del settore delle costruzioni e della manutenzione. Questo settore, strategico per il Paese e caratterizzato da un ecosistema complesso e altamente diversificato, sta affrontando una trasformazione profonda. L’intelligenza artificiale può rappresentare una leva importante per aumentarne efficienza, competitività e sicurezza, ma solo se accompagnata da conoscenza, consapevolezza e strumenti adeguati.
Da sempre, come IBM, crediamo che la formazione sia il primo passo per favorire un’adozione responsabile delle tecnologie digitali. La collaborazione con FINCO nasce proprio da questa convinzione e dalla volontà comune di aiutare imprese e professionisti a comprendere il potenziale dell’AI e a impiegarla in modo concreto e sicuro. L’apertura al dialogo e alla sperimentazione dimostrata da FINCO e dalle associazioni federate rappresenta per noi un’opportunità preziosa per ascoltare, capire e rispondere alle esigenze reali di un comparto in evoluzione.
Il percorso formativo che abbiamo costruito insieme è stato pensato per accompagnare le aziende in una crescita graduale e strutturata. Dai fondamenti dell’intelligenza artificiale ai rischi e alle opportunità del suo utilizzo, dalla governance ai casi d’uso specifici per il mondo delle costruzioni, ogni modulo è progettato per essere rilevante e applicabile. A ciò si aggiunge il valore delle certificazioni gratuite offerte tramite IBM SkillsBuild, che permettono ai partecipanti di consolidare le competenze acquisite.
I workshop “Ideiamo insieme” e il laboratorio “Realizziamo insieme” rappresentano ulteriori momenti cruciali del percorso. Non si tratta solo di formare: si tratta di costruire insieme idee, metodi e soluzioni, di trasformare concetti in scenari reali e scenari reali in sperimentazioni concrete. È in queste fasi che il confronto tra esperienza sul campo e competenze tecnologiche può generare nuove opportunità e favorire un allineamento virtuoso tra innovazione e bisogni dell’impresa.
Il nostro obiettivo è semplice: aiutare le imprese ad avvicinarsi all’intelligenza artificiale in modo informato, responsabile e utile, supportandone la competitività e contribuendo alla crescita dell’intero sistema Paese. Siamo convinti che questo percorso, che arriverà fino alla fine del 2026 e potrà essere esteso in base alle esigenze future, possa diventare un modello di collaborazione efficace tra tecnologia, associazioni di categoria e mondo produttivo.
Ringrazio FINCO per la visione e la fiducia riposta in questa iniziativa. È solo insieme che possiamo costruire un ecosistema più innovativo, più resiliente e capace di affrontare le sfide della trasformazione digitale.
di Alessandra Santacroce, Direttrice Relazioni Istituzionali IBM Italia
(Fonte: IBM Italia)
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Agricolus Academy apre le iscrizioni al corso gratuito su AgriTech e strumenti digitali per agronomi, tecnici e agricoltori per la digitalizzazione agricola.
Sono online le date del corso di Agricolus Professional Academy dedicato alla digitalizzazione agricola, in programma a ottobre 2026. Il percorso formativo nasce per accompagnare professionisti e operatori del settore nell’introduzione degli strumenti AgriTech nel lavoro quotidiano.
La Professional Academy di Agricolus propone 6 lezioni gratuite rivolte ad agronomi, periti, agrotecnici e agricoltori interessati ad aggiornare le proprie competenze e ad approfondire l’utilizzo delle tecnologie digitali applicate all’agricoltura.
Il corso si inserisce in un contesto in cui il settore agricolo è sempre più chiamato a integrare dati, piattaforme digitali e strumenti innovativi per migliorare la gestione delle attività in campo.
L’obiettivo dell’iniziativa è fornire una formazione accessibile e concreta a chi desidera comprendere come le soluzioni AgriTech possano supportare il monitoraggio, la pianificazione e l’organizzazione delle attività agricole.
La digitalizzazione agricola richiede competenze aggiornate e una maggiore consapevolezza nell’uso degli strumenti tecnologici. Per questo Agricolus Academy si rivolge sia ai professionisti tecnici sia agli agricoltori che vogliono introdurre nuove soluzioni operative nella propria attività.
Durante il percorso, i partecipanti potranno avvicinarsi agli strumenti digitali pensati per il settore agricolo e comprendere il loro ruolo nella gestione moderna delle colture e dei processi produttivi.
Al termine del corso, i partecipanti potranno ricevere l’attestato di partecipazione.
Le iscrizioni al corso Agricolus Professional Academy sono disponibili online attraverso il sito ufficiale di Agricolus.
(Fonte: Agricolus)
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Spektra Unlimited propone strumenti topografici in abbonamento annuale, con hardware, software, supporto e formazione inclusi.
Gli strumenti topografici diventano accessibili anche attraverso un modello in abbonamento. Con Spektra Unlimited, Spektra introduce una formula subscription pensata per professionisti, studi tecnici e imprese che vogliono lavorare con soluzioni Trimble senza immobilizzare capitale.
Il servizio propone un abbonamento annuale con canone mensile, includendo hardware top di gamma, software sempre aggiornato, supporto tecnico dedicato e formazione. L’obiettivo è offrire una soluzione flessibile, scalabile e adatta a chi opera nei settori del rilievo, della topografia, della progettazione e del cantiere.
Spektra Unlimited nasce per semplificare l’accesso a tecnologie avanzate senza ricorrere all’acquisto tradizionale o a formule di finanziamento.
Il modello prevede un costo fisso e prevedibile, con una formula all-inclusive e un canone deducibile. Tra i vantaggi indicati da Spektra rientrano anche la possibilità di evitare immobilizzazioni di capitale e l’accesso a tecnologie sempre aggiornate.
La proposta è disponibile in due modalità di abbonamento, Professional e Professional Plus, pensate per rispondere a differenti esigenze operative.
I bundle disponibili includono soluzioni complete e pronte all’uso. Tra questi, Spektra propone il Laser Scanner Trimble X9, pensato per la scansione 3D, con tablet T110, Trimble Perspective, Trimble RealWorks e Trimble Connect.
Sono inoltre disponibili i ricevitori GNSS Trimble R980 e Trimble R780. Il primo è indicato per rilievi GNSS avanzati, topografia e fotogrammetria; il secondo è orientato a precisione, automazione, cantieri e rilievi complessi.
Il pacchetto Professional include pre-configurazione, spedizione gratuita, aggiornamento software, assistenza hardware e software da remoto e formazione di avvio.
Il pacchetto Professional Plus aggiunge servizi pensati per garantire maggiore continuità operativa, come formazione estesa, prodotto sostitutivo, cauzione inclusa, copertura rischi e possibilità di permuta del vecchio strumento.
Uno degli aspetti centrali di Spektra Unlimited è la continuità operativa. La formula in abbonamento permette ai professionisti di accedere a strumenti aggiornati e servizi di supporto, riducendo il rischio di fermi progetto e semplificando la gestione tecnologica.
Per imprese edili, liberi professionisti e studi tecnici, il modello può rappresentare un’alternativa all’investimento iniziale elevato, rendendo più prevedibili i costi e più semplice l’aggiornamento delle dotazioni.
Con Spektra Unlimited, gli strumenti topografici entrano così in un modello più flessibile, pensato per accompagnare l’evoluzione del lavoro tecnico e delle esigenze operative nei cantieri, nei rilievi e nella gestione dei dati.
(Fonte: Spektra)
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