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Spektra Power Webinar su Mobile Mapping il 24 aprile: con Andrea Beltrami e Stefano Barro. Evento gratuito online.
Prosegue il ciclo di eventi formativi firmato Spektra con un nuovo appuntamento degli Spektra Power Webinars, dedicato alle innovazioni nel rilievo e nella gestione dei dati geospaziali.
Il webinar si terrà venerdì 24 aprile dalle 11:00 alle 12:00 e sarà rivolto a professionisti della topografia e della geolocalizzazione.
Il titolo dell’incontro è “Oltre il rilievo statico: scopri il Mobile Mapping Trimble”, con focus sulle tecnologie di Mobile Mapping applicate ai flussi di lavoro moderni.
La tecnologia Mobile Mapping consente acquisizione dati continua e ad alta efficienza, integrando rilievo e modellazione in un unico processo operativo.
Il webinar vedrà la partecipazione di Andrea Beltrami e Stefano Barro, che guideranno l’approfondimento tecnico sulle soluzioni più avanzate.
Al centro della sessione ci saranno le soluzioni sviluppate da Trimble, con un focus su hardware, workflow e applicazioni operative.
Un approfondimento sarà dedicato a Trimble Business Center, utilizzato per la gestione e l’elaborazione dei dati acquisiti.
Il webinar analizzerà i vantaggi del Mobile Mapping rispetto alle tecniche tradizionali, evidenziando efficienza, continuità e qualità del dato.
Le tecnologie presentate trovano applicazione in topografia, infrastrutture e monitoraggio territoriale, offrendo nuove opportunità operative.
La partecipazione all’evento degli Spektra Power Webinars è gratuita e accessibile tramite registrazione online.
Il Webinar Mobile Mapping rappresenta un’occasione di aggiornamento professionale sulle più recenti tecnologie geospaziali, con un approccio pratico orientato all’evoluzione del rilievo digitale e delle soluzioni Trimble.

(Fonte: Spektra)
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Innovazione GIS a Roma: la conferenza Esri Italia 2026 evento gratuito su GIS, AI e BIM a Roma il 13-14 maggio.
A oltre vent’anni dalla prima edizione, la Conferenza Esri Italia 2026 si conferma come il principale appuntamento nazionale dedicato alle tecnologie geospaziali e al ruolo strategico dei dati geografici nei diversi ambiti applicativi.
L’evento si terrà il 13 e 14 maggio presso l’Ergife Palace Hotel di Roma.
La conduzione sarà affidata a Davide Coero Borga, socio fondatore dell’associazione Artemis e volto noto della divulgazione scientifica sulle reti Rai.
Lo slogan dell’edizione 2026, GIS – Integrating Everything, Everywhere, riprende il filo conduttore della Esri User Conference, sottolineando il ruolo centrale dell’integrazione tra sistemi e dati.
L’evento offrirà un focus su innovazioni come Intelligenza Artificiale, BIM, Reality Mapping e sostenibilità ambientale, confermando il valore del GIS come piattaforma abilitante per scenari complessi e interdisciplinari.
Il programma prevede la partecipazione di esponenti di primo piano del mondo accademico, istituzionale e industriale, tra cui:
L’integrazione tra GIS e AI rappresenta uno dei driver principali per l’analisi avanzata dei dati territoriali.
La convergenza tra modellazione informativa e geospaziale apre nuove prospettive nella gestione delle infrastrutture.
Le tecnologie GIS supportano decisioni strategiche per il monitoraggio climatico e la gestione delle risorse.
La partecipazione alla Conferenza Esri Italia 2026 è gratuita.
L’iscrizione consente l’accesso all’intero programma, che include sessioni plenarie, workshop tecnologici e interventi a cura di Esri Italia, partner e stakeholder del settore.
La Conferenza Esri Italia 2026 rappresenta un’opportunità concreta per approfondire l’evoluzione del GIS e il suo impatto nei contesti reali, grazie al contributo di esperti, aziende e istituzioni a livello nazionale e internazionale.
(Fonte: Esri Italia)
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OVHcloud potenzia il cloud per la difesa europea con IA, sicurezza e nuove assunzioni per autonomia e resilienza.
OVHcloud accelera lo sviluppo di soluzioni dedicate al settore della difesa in Europa, rispondendo alla crescente esigenza di autonomia tecnologica. La digitalizzazione delle forze armate e la dipendenza da tecnologie non europee stanno ridefinendo il mercato.
Le operazioni militari evolvono grazie a elaborazione in tempo reale, sistemi interconnessi e intelligenza artificiale. Questo richiede standard più elevati per gestione dei dati, sicurezza informatica e conformità normativa.
Il dominio di attori extraeuropei rende centrale il tema della sovranità digitale. OVHcloud punta su un’infrastruttura controllata per garantire protezione dei dati e indipendenza operativa.
OVHcloud supporta il settore della difesa con infrastrutture progettate per contesti ad alta criticità. L’architettura multilocale con regioni a tre zone di disponibilità garantisce continuità e resilienza.
Le soluzioni includono elevati standard di sicurezza e certificazioni come SecNumCloud, essenziali per ambienti mission-critical.
Con l’On-Prem Cloud Platform, le organizzazioni possono implementare infrastrutture cloud nei propri data center, mantenendo pieno controllo su dati e operazioni, anche in ambienti edge.
L’intelligenza artificiale è un elemento chiave per l’evoluzione del settore. OVHcloud integra strumenti avanzati per analisi, diagnostica e ottimizzazione operativa.
Le tecnologie IA migliorano la capacità decisionale, la manutenzione predittiva e l’efficienza operativa in scenari complessi.
Per sostenere il cloud per la difesa europea, OVHcloud investe nelle competenze assumendo esperti provenienti dal settore militare e della difesa.
I team vengono aggiornati per soddisfare requisiti nazionali, inclusi nulla osta di sicurezza e certificazioni per ambienti classificati.
Le nuove risorse contribuiranno alla progettazione di architetture sicure, integrazione dell’IA e trasformazione digitale delle infrastrutture.
L’azienda mira a costruire un ecosistema cloud europeo indipendente, capace di rafforzare l’autonomia strategica del continente.
OVHcloud controlla l’intera catena del valore, offrendo soluzioni sostenibili, performanti e con piena sovranità sui dati.
(Fonte: OVHCloud)
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INGV e FiberCop siglano l’accordo per il monitoraggio sismico e vulcanico con la fibra ottica. Al via la sperimentazione per potenziare le attività di sorveglianza sul territorio nazionale.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e FiberCop hanno siglato un Memorandum d’Intesa (MOU) per l’utilizzo della fibra ottica come sensore distribuito per il monitoraggio sismico e vulcanico. FiberCop, che gestisce l’infrastruttura di rete digitale più avanzata, estesa e capillare d’Italia, mette a disposizione dell’Ente la propria fibra ottica per applicazioni di ricerca e protezione del territorio, contribuendo allo sviluppo di sistemi avanzati di sorveglianza geofisica. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno istituzionale dell’INGV di rendere sempre più efficaci le tecniche di osservazione dei fenomeni geofisici, anche avvalendosi di metodologie innovative da affiancare agli strumenti esistenti.
Il MOU segna l’avvio di una nuova fase di studio e sperimentazione che mette al centro la rete non solo come connettività digitale del Paese, ma anche come strumento innovativo per la sicurezza e la prevenzione ambientale del territorio.
Inoltre, rappresenta un’opportunità unica per integrare il monitoraggio geofisico con le infrastrutture digitali esistenti. Grazie alla tecnologia Distributed Acoustic Sensing (DAS), già sperimentata con successo sull’isola di Vulcano, è possibile convertire i cavi in una fitta rete di sensori sensibili alle vibrazioni, capaci di rilevare eventi sismo-vulcanici anche in ambienti sottomarini e difficilmente accessibili.
Durante la sperimentazione condotta da INGV e da partner internazionali, sono stati rilevati oltre 1.400 eventi sismici in un solo mese, con una varietà di segnali che ha permesso di studiare in dettaglio lo stato del sistema idrotermale dell’isola. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni ha reso possibile l’analisi di oltre 20 Terabyte di dati, aprendo nuove prospettive per la sorveglianza vulcanica e la gestione delle emergenze.
In linea con quanto previsto dall’intesa, FiberCop mette a disposizione di INGV tratti di fibra ottica spenta per il potenziamento delle attività di osservazione geofisica in aree sensibili. L’obiettivo è contribuire alla creazione di un sistema di monitoraggio distribuito, permanente e ad alta precisione, per affiancare e potenziare le reti di sensori tradizionali in particolare nelle zone a rischio sismico e vulcanico.
È attualmente in corso l’attività di acquisizione e analisi di segnali DAS lungo un cavo in fibra ottica che attraversa l’area sismica attiva dei Campi Flegrei e copre circa 20 km da Bagnoli a Bacoli. La natura distribuita delle misure DAS consente di ottenere un notevole numero di punti di misura (ogni 5 metri) che facilita l’identificazione di eventi minori soprattutto in caso di sciami sismici.
L’INGV ha realizzato un’applicazione per l’analisi in tempo reale dei dati acquisiti e per la rilevazione degli eventi utilizzando tecniche di Intelligenza Artificiale.
“La firma del Memorandum d’Intesa tra il nostro Istituto e FiberCop rappresenta un’importante opportunità per rafforzare e rendere sempre più efficaci le tecniche di osservazione dei fenomeni geofisici – ha dichiarato Fabio Florindo, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – Garantire un sistema di monitoraggio capillare, integrato ed efficiente, inparticolare nelle aree a maggiore rischio sismico e vulcanico, è per noi una priorità, anche attraverso l’adozione di metodologie innovative da affiancare agli strumenti di osservazione tradizionali”.
“La rete di FiberCop è un sistema capillare che abilita la connettività digitale, progettato per garantire comunicazioni affidabili e ad alte prestazioni, e capace di assumere un ruolo ancora più ampio diventando una piattaforma evoluta per il monitoraggio sismico e geofisico – ha dichiarato Massimo Sarmi, Presidente e Amministratore Delegato di FiberCop. – L’accordo con INGV rappresenta un passaggio strategico nella valorizzazione della nostra infrastruttura come risorsa per la tutela del territorio e rafforza la nostra visione di un ecosistema digitale che unisce innovazione, sostenibilità e responsabilità, ponendo la fibra ottica come elemento chiave per la resilienza e il progresso del Paese”.
Con questa iniziativa FiberCop mette la propria rete al servizio del territorio e la fibra ottica da infrastruttura di trasmissione diventa anche uno strumento di monitoraggio grazie al Fiber Optic Sensing. In collaborazione con Università, Enti di ricerca e Progetti Europei, l’azienda sta studiando nuove applicazioni per rilevare temperatura e variazioni meccaniche lungo la rete e sviluppare soluzioni che uniscano tecnologia, sostenibilità e sicurezza.
L’accordo si inserisce nel quadro delle attività di ricerca e sperimentazione finalizzate alla valutazione e alla implementazione di tecnologie innovative a supporto della sicurezza e della prevenzione del rischio. In tale contesto, l’uso della fibra ottica costituisce un’importante integrazione alle infrastrutture esistenti, aprendo nuove prospettive nell’ambito del monitoraggio del territorio nazionale.
(Fonte: INGV)
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DECISIO: la piattaforma che integra e analizza dati clinici frammentati con AI e interoperabilità, nel rispetto di GDPR e sicurezza.
In sanità i dati non mancano: cartelle cliniche, referti, esami di laboratorio, strumenti diagnostici e archivi digitali generano ogni giorno un’enorme quantità di informazioni. Il problema è che spesso restano disperse in sistemi diversi, non comunicanti tra loro, rallentando il lavoro dei professionisti e rendendo più complesso ricostruire rapidamente il quadro clinico di un paziente.
Per rispondere a questa criticità, Net Medicare presenta DECISIO (Data Elaboration for Clinical Insight Support & Inter-Operability), una nuova piattaforma che collega fonti eterogenee, recupera e armonizza i dati e li rende consultabili e analizzabili in modo più efficace. L’obiettivo è dare a strutture sanitarie e professionisti uno strumento capace di ridurre la frammentazione, semplificare i processi e favorire una lettura più completa e tempestiva delle informazioni: dalla sintesi del singolo caso fino ad analisi aggregate utili a monitorare percorsi, esiti e trend clinici. DECISIO è un software dispositivo medico marcato CE ai sensi del Regolamento (UE) 2017/745 (MDR), destinato a supportare i professionisti sanitari nella consultazione e nell’analisi di dati clinici.
“DECISIO nasce da un’esigenza concreta: liberare tempo clinico riducendo la ricerca manuale di informazioni e riportando ordine dove oggi c’è dispersione. La piattaforma raccoglie ciò che arriva da sistemi diversi – quando serve anche da trascrizioni audio – e lo rende più organizzato e utilizzabile. Accanto, un sistema di Intelligenza Artificiale lavora sui dati disponibili all’interno della piattaforma per supportare analisi e sintesi, affiancando il medico nelle valutazioni. Il punto è trasformare dati e documenti sparsi in insight immediatamente fruibili”, spiega Marco Crimi, ricercatore biotecnologo e fondatore di Net Medicare.

In DECISIO l’Intelligenza Artificiale opera all’interno dell’ambiente applicativo controllato, con logiche di sicurezza e governance coerenti con i requisiti di protezione del dato sanitario. I dati restano sotto controllo dell’organizzazione e l’accesso è gestito tramite ruoli e permessi.
La piattaforma è progettata per agganciarsi a sistemi diversi e raccogliere dati anche in formati eterogenei (es. CSV, JSON e XML), oltre a informazioni provenienti da canali differenti inclusi dati da wearable/smartwatch.
Sul piano dell’interoperabilità, DECISIO adotta come riferimento il Common Data Model OMOP e abilita l’integrazione con i sistemi informativi clinici tramite standard riconosciuti per la condivisione dei dati sanitari, come HL7 FHIR.
Sul fronte della sicurezza e della conformità, DECISIO è progettata secondo principi di Security by Design e prevede RBAC a più livelli, crittografia dei dati e protezione in transito via protocolli HTTPS, oltre alla conformità GDPR (gestione del consenso digitale tracciato).
DECISIO supporta sia un modello cloud-based sia installazioni on-premise, per rispondere alle diverse esigenze organizzative e di governance dei dati. L’architettura a micro-servizi consente inoltre un’adozione modulare, con componenti attivabili in base alle necessità del singolo contesto.
Tra i vantaggi principali indicati: maggiore efficienza operativa, dati più pronti per analisi avanzate, e riduzione dei tempi dedicati a ricostruire informazioni sparse tra strumenti e archivi.
Per il medico, il modulo AI può fornire sintesi automatiche e supporto all’interpretazione di documenti clinici; per la continuità assistenziale, è prevista l’integrazione con dispositivi wearable/IoT per il monitoraggio remoto e continuativo del paziente.
(Fonte: NetMedicare)
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