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Rocco Pellegrini

Lavoro come sistemista in progetti sulla comunicazione; programmo in python, ruby ed amo i linguaggi dinamici; studio la rete e l'evoluzione del sistema dei media.
 

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Classsificare per : Cronologico I più letti I più commentati

Ultimi commenti

  • 6 votes
    di Rocco Pellegrini (xxx.xxx.xxx.3) 17 ottobre 2011 18:11
    Rocco Pellegrini

    Mi dispiace Francesco che alla tua analisi, per tanti argomenti condivisibile da parte mia, sfugga, però, completamente il punto dirimente che fa la differenza e spiega tanta unanimità di giudizi contrari a quello che si è visto sabato pomeriggio a Roma.
    La gente vive nella violenza, nella prepotenza dei ricchi e della classe dirigente che offre uno spettacolo penoso che noi tutti abbiamo sotto gli occhi.

    C’è grande mobilitazione nella pubblica opinione e mai come in questo momento c’è un baratro tra chi governa ed il paese reale.
    Si sente la necessità di apportare dei cambiamenti alle regole del vivere comune e questo desiderio è diffuso, forse come non mai.
    Quello, però, che tutti, o quasi tutti, pensano e che il processo di cambiamento debba avvenire senza violenza.
    C’è troppa tradizione violenta nella storia italiana, in particolare, ed in quella del mondo perché si possa sperare che da quella radice venga qualcosa di buono.
    Tu hai visto che si discuteva delle ragioni degli indignati poi dopo i botti ed il fuoco per le vie di Roma la discussione è finita e sono rimasti solo i comportamenti violenti.
    Dunque puoi trovare tutte le ragioni che vuoi per spiegare la disillusione, l’avversità, il distacco ma se sfocia in comportamenti violenti allora va nel torto subito ed irrimediabilmente.
    Insomma questo secolo deve esser diverso da quello passato ed i cambiamenti devono avvenire nella legalità e nella civiltà.
    Chi non ci sta deve essere emarginato e represso.
    Gli piaccia o meno... Quale che siano le sue ragioni.
  • 0 vote
    di Rocco Pellegrini (xxx.xxx.xxx.3) 5 luglio 2011 13:45
    Rocco Pellegrini

    vedo che lei non ha letto l’articolo. Mi dispiace. Nell’articolo non si parla d’incentivi e anche se lei strilla (tale essendo il maiuscolo nei commenti in rete) non ha per questo ragione.

  • 0 vote
    di Rocco Pellegrini (xxx.xxx.xxx.3) 5 luglio 2011 00:33
    Rocco Pellegrini

     Lei sbaglia e molto, secondo il mio modesto parere, e, nei miei limiti, provo ad argomentare questo mio punto di vista.

    Spesso la discussione che avviene tra sostenitori delle energie rinnovabili e nuclearisti rassomiglia più ad una partita di pallone che ad una discussione seria per cose serie.
    Mi piacerebbe se almeno noi potessimo evitare questa logica da ring o da stadio che poi non è molto diverso..
     Recentemente su Scienze (scientific american) è uscito un articolo che dimostra con dovizia di particolari come la legge di Moore sia applicabile non soltanto al campo dei microprocessori ma anche al costo del Kw proveniente dall’energia solare. Le ho messo il link perché possa vedere la vasta argomentazione supportata da dati assai articolati ed approfonditi. Ecco io la penso così. Ci sarà una ragione per cui le imprese attive nel rinnovabile sono in espansione in tutto il mondo. Non crede?
  • 1 vote
    di Rocco Pellegrini (xxx.xxx.xxx.3) 15 giugno 2011 12:23
    Rocco Pellegrini

     Damiano, il cambiamento che abbiamo analizzato in questo pezzo non comporta automaticamente il cambiamento del sistema politico che resta quel che tu dici. Noi ci siamo limitati ad evidenziare come il territorio essenziale dello scontro di oggi ed, ancor più, di domani sia la rete. E’ una cosa che diciamo da tanto tempo, anche quando non era così chiara come è diventato oggi, che comporta un processo di profondo rinnovamento del sistema politico come conseguenza del protagonismo sociale. Facebook è stata impressionante già nelle amministrative ma ancor più nel referendum perché ha metabolizzato, riplasmato e rilanciato la perseveranza e la determinazione di una "sterminata massa di nani". Le contraddizioni del governo, che non ha osato sfidare in campo aperto questa enorme massa apparendo goffo e contraddittorio, sono sotto gli occhi di tutti e la stessa opposizione è stata trascinata. Queste cose, per l’Italia, sono cose nuove e ci lasciano capire che chiunque vorrà esercitare potere dovrà fare i conti con questo "comitato centrale in riunione perenne" che reagisce in tempo reale e discute su tutto e di tutto. La cronaca potrà essere ancora quella paludata di un parlamento vecchio e stanco ma nulla sarà come prima e lo smarrimento della vecchia politica ormai è palese. Il compito nostro, di chi si riconosce in questo cambiamento perché ci ha messo del suo, ad esempio con Agoravox che continua a macinar record di attenzione, è quello di aiutare questo movimento a costruire il paese nuovo. Senza fretta e demagogia ma con la convinzione che gli strumenti per cambiarlo questo paese sono tutti nelle nostre mani.


  • 0 vote
    di Rocco Pellegrini (xxx.xxx.xxx.3) 8 giugno 2011 17:32
    Rocco Pellegrini

    Le motivazioni per cui si vota sono tante. In questo referendum conterà molto anche la volontà di dare un colpo ulteriore al governo ed al premier. Può piacere o meno ma è così. Ed è anche ragionevole.

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