Sembra che su Google+ la teleconferenza non avrà più il limite della partecipazione a 10 utenti e che si potrà registrare quel che avviene su Youtube...
Non vi è dubbio alcuno che la partita della rete si giochi sul Social Network.
Oggi chi fa un sito, chi realizza una nuova una nuova applicazione per il mobile, chi si muove in rete per qualsiasi motivo sa che deve rappresentarsi nel Social Network, almeno in Facebook, Twitter e Google+, per avere ritorni, attirare traffico, partecipare al grande gioco.
La gente della rete frequenta questi ecosistemi e succede qualcosa di analogo a quel che avviene nelle città e nei paesi: le persone sono dappertutto però ci sono alcuni posti più frequentati, dove è più facile incontrare chi si conosce, dove ci sono più possibilità di trovare quel che si cerca perché in quei posti "ci vanno tutti".
Dunque se non li frequento, se non mi relaziono ad essi vedo meno gente, conosco meno persone, posso farmi valere di meno.
La rete non inventa niente, riproduce, in un nuovo formato, comportamenti consueti alla specie perché noi altri facciamo, in fondo, sempre le stesse cose perché quelle cose ci appartengono e ci esprimono.
Quando un programma ha successo, grande successo tipo Facebook, la ragione sta nel fatto che esso aderisce con estrema semplicità a comportamenti consueti: c'è poco da studiare o da digerire in Facebook... Dieci minuti e si è nel gioco sociale di rete senza barriere d'ingresso, senza soffrire.
Non c'è differenza tra geek o "nemico del computer": ognuno fa quello che gli serve bene e subito.
Ma, proprio perché questa partita è la più importante di tutte, la partita del Social Network, vista da un altro osservatorio, è una gigantesca partita tecnologica che si combatte tra forze potentissime.
Queste forze si affermano se riescono a dare di più agli utenti, se riescono ad aiutarli fare quello che loro ritengono importante... Insomma la competizione tecnologica e, tecnicamente parlando, molto complessa si risolve nella semplicità e nell'efficacia dei servizi prodotti e resi disponibili.
C'è un famoso detto che qui ci sta bene... Niente è più complesso del semplice.
Dietro Facebook c'è Microsoft.
Avrete notato che quando Google+ si è reso disponibile alla sperimentazione sociale Facebook ha prodotto dei cambiamenti piuttosto significativi.
Niente nell'interfaccia utente ma molto nella sostanza.
Innanzitutto ha reso disponibile un servizio di teleconferenza (uno ad uno) per rivaleggiare con Google hangout: non è che funzioni alla grande ed infatti ha avuto poco successo.
Poi con le liste smart (intelligenti) Facebook ha provato a parare l'attacco che le cerchie di Google hanno portato alla granularità delle relazioni di rete.
Questa è una cosa buona: la concorrenza, lo abbiamo visto anche e non solo nei browser, stimola la competitività ed il miglioramento degli ecosistemi perché nessuno può restar dietro e ad un passo dell'uno corrisponde sempre una contromossa degli altri.
Please teach the rest of these internet hooligans how to write and reesacrh!
26/11 05:07 -