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Cesarezac

Cerco di non essere succube di condizionamenti , né di ideologie, né di confessioni religiose, sono assolutamente laico, ma cerco anche di non farmi condizionare dall'emotività , dalle paure, dall'invidia , in sintesi cerco di essere razionale, pragmatico. Le mie opinioni sono sempre basate sull'informazione. Ascolto sempre anche, direi soprattutto, chi non è della mia opinione e se ne ricorre il caso sono pronto ad ammettere di essere incorso in errore e a cambiare idea.
Oggi l'intercalare più diffuso è: "cioé voglio dire". Tutti vogliono dire non per trasmettere idee o per informare, bensì per sfogarsi. Pochissimi sono disposti ad ascoltare. Peggio per loro ; rinunciano ad imparare. 
Non cerco il consenso. Mi risulterebbe assai facile. Populismo e demagogia sono i punti deboli delle democrazie. Scrivo cose sgradite a molti. Moderatori e lettori sono avvisati.
Costituzione della Repubblica Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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  • Primo articolo sabato 01 Gennaio 2011
  • Moderatore da sabato 04 Aprile 2011
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Ultimi commenti

  • Di Cesarezac (---.---.---.241) 28 dicembre 2011 01:23

    Il mio sarà un pessimo articolo, tuttavia al contrario del tuo è privo di MAGGIA!
    MANNAGGIA CHE FIGURACCIA!
    Cesare Zaccaria

  • Di Cesarezac (---.---.---.241) 28 dicembre 2011 01:19

    Geri Steve,
    non ho avuto la presunzione di scrivere un trattato di patologia umana, mi sono semplicemente limitato a citare alcuni fatti, non vedo perché avrei dovuto risparmiarmelo visto che sto cercando di risolvere alcuni aspetti della sanità pubblica con una proposta che andrebbe a vantaggio di tutti i soggetti interessati: pazienti, medici e il Servizio Sanitario Nazionale.
    Quando si tratta un qualsiasi argomento, anziché perdersi in banalità sarebbe preferibile pervenire ad una sintesi sostenibile. Lo faccio io per te:
    1) Non è la medicina che salva gli uomini dalla peste, ma i ratti.
    2) Gli antibiotici sono da evitare.
    3) Gli antiacidi idem.
    3) Il medico di base non deve curare malattie ma la noia.
    4) La chirurgia si presta a traffico di organi, ergo deve essere abolita. 
    Questo è il tuo pensiero. I moderatori giudichino.
    Cesare Zaccaria

  • Di Cesarezac (---.---.---.200) 7 dicembre 2011 23:07

    E’ in atto in tutto il mondo ma in particolare in Italia un movimento antiscientifico e antimodernista, (Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale).Gli Italiani hanno paura del forno a microonde, gli preferiscono il barrbecue che gli consente di rincretinirsi ancora di più con il monossido di carbonio,hanno paura dell’aereo ,record europeo, hanno paura dei conservanti e poi vanno al pronto soccorso dell’ospedale per avere mangiato marmellare e conserve di pomodoro fatte in casa e ammuffite. Hanno detto no al nucleare e non hanno paura del gas radon che è la seconda causa di tumore al polmone. Dicono no al progresso e poi si lamentano di non arrivare alla quarta settimana che hanno determinato loro.
    Tutti questi "no" sono dovuti alla circostanza che il 71 pèr cento degli italiani è semianalfabeta.
    Cesare Zaccaria 

  • Di Cesarezac (---.---.---.123) 1 dicembre 2011 12:37

    Qualsiasi suicidio esprime una insopportabile sofferenza di fronte alla quale le persone parenti o amici del suicida, ma anche le istituzioni devono chiedersi se hanno fatto il possibile per salvare il suicida. Quasi sempre, sottolineo il quasi, si tyratta di depressione che è una patologia della psiche assai grave sebbene sottovalutata. Possono essere preda della depressione persone che appaiono privilegiate dalla sorte mentre altre persone, pur perseguitate dalla sorte in misura tale da sembrare insopportabile, ci appaiono se non soddisfatte, serene.
    In ogni caso è cosa spregevole e inaccettabile la mancanza di rispetto nei confronti di qualsiai suicida. Oltretutto, l’atto estremo del togliersi la vita potrebbe avere il significato di auto eliminazione in punizione di un percorso di vita ritenuto gravemente errato, un’auto condanna tanto severa da essere non appellabile. 

  • Di Cesarezac (---.---.---.28) 28 aprile 2011 11:11

    Il testamento biologico attiene strettamente alla sfera privata che più privata non si può.
    Il Dizionario Garzanti della Lingua Italiana, alla voce "privato", così recita: "che si riferisce o appartiene alla persona singola e non dipende dallo Stato o da enti pubblici.
    Mi pare che non si possa dire altro.
    Cesare ZACCARIA

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