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Cesarezac

Cerco di non essere succube di condizionamenti , né di ideologie, né di confessioni religiose, sono assolutamente laico, ma cerco anche di non farmi condizionare dall'emotività , dalle paure, dall'invidia , in sintesi cerco di essere razionale, pragmatico. Le mie opinioni sono sempre basate sull'informazione. Ascolto sempre anche, direi soprattutto, chi non è della mia opinione e se ne ricorre il caso sono pronto ad ammettere di essere incorso in errore e a cambiare idea.
Oggi l'intercalare più diffuso è: "cioé voglio dire". Tutti vogliono dire non per trasmettere idee o per informare, bensì per sfogarsi. Pochissimi sono disposti ad ascoltare. Peggio per loro ; rinunciano ad imparare. 
Non cerco il consenso. Mi risulterebbe assai facile. Populismo e demagogia sono i punti deboli delle democrazie. Scrivo cose sgradite a molti. Moderatori e lettori sono avvisati.
Costituzione della Repubblica Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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Io resto a casa?

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3 Mag. 2020 | Cesarezac  









Ultimi commenti

  • Di Cesarezac (---.---.---.130) 28 gennaio 2012 20:58

    Caro D’Antrassi,
    la Sua disamina della situazione Europea ivi compreso l’excursus del Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi è ineccepibile, però mi consenta di osservare che le manovre che l’opposizione di sinistra tollera più o meno di buon grado dal governo Monti, manovre che non sono altro che la continuità della politica del PDL come lo stesso Monti ha pubblicamente riconosciuto, se tentate dal governo Berlusconi avrebbero sollevato violentissime reazioni in tutto il Paese con devastazioni ovunque e battaglie cruente con le forze dell’ordine.
     Detto questo, mi pare che Lei minimizzi e banalizzi il disastro della Costa Concordia, disastro che mette in luce gravi irresponsabilità e inefficienze a tutti i livelli e in molti campi, pubblici e privati coerenti con il desolante stato di incultura e impreparazione dilaganti.
    Il danno per l’immagine della Nazione è irreversibile. Cesare Zaccaria 

  • Di Cesarezac (---.---.---.131) 19 gennaio 2012 19:03

    Vede Di Paolo, il ’68 è il responsabile dell’affondamento dell’intero Paese, così come ho descritto nel mio articolo. I danni immediati del ’68 sono scritti nella storia così come le conseguenze che tutt’ora paghiamo e che pagheremo sino alla scomparsa della razza italica.
    Gli anni di pimbo, il terrorismo rosso, con centinaia di innocenti assassinati, lo sfascio di istituzioni fondamentali come scuola e giustizia non sono semplici biricchinate, 
    Lei è consapevole che siamo il peggiore Paese d’Europa, il Paese con i cittadini più illetterati, con le infrastrutture più inadeguate, più rissoso, popolato da vecchi che amano conservare il vecchjio che temono ogni novità, pronti ad opporsi ad ogni tentativo di modernizzazione. No TAV, no alle strade no alle centrali nucleari, no ai porti, no agli aeroporti ecc. Il diritto più esercfitato dal popolo bue e asinello è il diritto di veto.
    Secondo Lei la colpa di tutto questo di chi è, di Berlusconi? Le manca il capro espiatorio? CESARE ZACCARIA

  • Di Cesarezac (---.---.---.86) 8 gennaio 2012 19:19

    Tutto ineccepibile, ma forse è meglio chiarire che senza gli incentivi, che paghiamo tutti noi cittadini con le imposte, non credo che ci sarebbero molti impianti in circolazione.
    Inoltre, è bene chiarire anche che lo sciagurato referendum che ci ha privato delle centrali nucleari già costruite senza nemmeno coonsentirci di ammortizzarne i costi, pesa sull’economia del nostro Paese in modo assai importante il che in aggiunta all’inefficienza del sistema giudiziario, alla cronica e scandalosa carenza di infrastrutture all’incultura dilagante, è alla base del nostro declino, ormai in pratica irreversibile che ora si aggiunge alla più vasta crisi dei sistemi finanziari globali.
    CESARE ZACCARIA - ANZIO 

  • Di Cesarezac (---.---.---.11) 7 gennaio 2012 17:37

    Gentile Emilia Urso Anfuso,
    hai tutta la mia stima per l’impegno civile che ti anima. Anche io nel mio piccolo, mi batto da sempre per cercare di fare qualcosa per questa nostra Italia e mi impegno con tanta passione scontrandomi troppo spesso con il sentire comune di gente ahimé disinformata, superficiale che nella politica vede solo un capro espiatorio per le proprie frustrazioni ma che nulla fa per cercare di imparare le nozioni basilari dell’economia. I dati OCSE anche per quest’anno come negli annni passati confermano che oltre il 70 per cento degli italiani è semianalfabeta.
    Questo è il vero problema. 
    Cordialmente, Cesare Zaccaria

  • Di Cesarezac (---.---.---.241) 28 dicembre 2011 01:23

    Il mio sarà un pessimo articolo, tuttavia al contrario del tuo è privo di MAGGIA!
    MANNAGGIA CHE FIGURACCIA!
    Cesare Zaccaria

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