Scoperta la malattia, la Sla per l’esattezza, Cesarina Vighy ha scelto di chiudersi in casa, rifiutando ogni contatto diretto con l’esterno fatta eccezione per i pochi affetti molto cari. Ma non ha smesso di dire. Cesarina Vighy aveva molte cose da dire e lo ha fatto scrivendo, in modi diversi negli ultimi anni della sua vita.
Alice Di Stefano non è solo la figlia di Cesarina Vighy, ma è anche responsabile della narrativa italiana per Fazi Editore ed editor di ‘Scendo. Buon proseguimento’.
In ‘Scendo. Buon proseguimento’ Alice Di Stefano ha riunito la fitta corrispondenza e-mail che la madre teneva (soprattutto con lei ma non solo). In ‘L’ultima estate’, tra le dediche si legge: “A mia figlia, che mi ha finalmente riconosciuta come madre”.
Nei libri di Cesarina Vighy emergono tematiche delicate, tematiche che in Italia si considerano disturbanti, scomode o semplicemente ignorabili (perché rinviabili).
Morte. Malattia. Fine vita. Perdita del controllo del proprio corpo.
Ma c’è molto altro tra le maglie di tessuti narrativi differenti. Un altro che ha molto a che fare col vivere, con le relazioni, i sentimenti, i ruoli, con l’essere ciò che si è riconoscerselo tra imperfezioni e scoperte. Con le scelte. L’ironia.
Il 21 Giugno 2010 Alice Di Stefano partecipa a Tg3-Linea notte (la puntata è rintracciabile e visualizzabile dal web, link in fondo – n.d.r.).
Ma Alice Di Stefano ha fatto e sta facendo molto altro, non soltanto per i libri di sua madre nel duplice ruolo personale e professionale, quanto per la Sla e – più semplicemente – per cercare dialogo e confronto.
E ‘congelo’ per gli stessi motivi i ‘rumors’ (non recenti) attorno alle logiche di mercato, le scelte editoriali nonché i legami tra chi pubblica e chi viene pubblicato.
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