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#iononrischio boom di presenze per la campagna di prevenzione dei rischi sismici

Nasce nel 2011 la campagna 'Io non rischio' che si è svolta sabato 28 e domenica 29 settembre in oltre 200 piazze in tutt'Italia.

Promossa sin dalla costituzione dall'associazione di volontariato Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze fondata nel 1904), quest'anno è supportata da altre 13 organizzazioni. Assieme ad Anpas, l'iniziativa è promossa dalla Protezione Civile, l'Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulganologia) e ReLuis (la rete di laboratori universitari).

Nel 2011 le piazze coinvolte erano 8 in tutt'Italia, nel 2012 si è passati a 102 e quest'anno sono esattamente 210, l'elenco completo è stato messo a disposizione per tempo sul sito per permettere di rintracciare la piazza più vicina.

Una progressione che trova riscontri anche nel numero di volontari coinvolti: per l'edizione appena conclusa si stimano circa 3200 volontari, mentre l'anno scorso i dati diffusi raccontano di oltre 1200.

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A destra il totem allestito con immagini, box e disegni per spiegare anche ai più piccoli in serenità.

La campagna cresce. In alcune regioni le motivazioni sembrano più che evidenti, come l'Emilia, la Lombardia e il Veneto colpite proprio nel 2012 da una serie di terremoti a fine maggio. Eppure la diffusione è in aumento un po' ovunque in tutt'Italia.

Nelle piazze sono stati allestiti presidi dove i volontari distribuivano materiali informativi, concepiti per essere semplici e chiari. Non si tratta di evitare i terremoti, quanto di ridurre i rischi in caso di scosse. Dunque nessuna magia, ma utili e pratici consigli per essere pronti e consapevoli, quanto per affrontare il più possibile serenamente il post terremoto.

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La dimostrazione pratica del possibile kit da inserire in una borsa da tenere pronta in caso di terremoto.

Ma non solo: nelle piazze sono stati allestiti totem colorati, pieni di disegni, immagini e materiali pensati per aiutare anche i più piccoli a capire, con pizzichi di simpatia ma senza perdere di vista l'obiettivo ovvero 'prevenire' il più possibile comportamenti e situazioni a rischio.

La campagna è concepita per informare, favorire il dialogo, permettere a tutti i cittadini di ritrovarsi, chiedere, confrontarsi e poter acquisire semplici ma utili strumenti in caso di sisma.

Perché "L'Italia è un paese sismico" e "tutti i comuni italiani possono subire danni da terremoti" com'è chiarito nel pieghevole, parte del materiale informativo, e come hanno spiegato i volontari, mostrando esempi di soluzioni pratiche per rendere più sicura la casa (fermando al muro più saldamente librerie o ripiani, ad esempio) ma anche proponendo l'esecuzione di consigli semplici come preparare una borsa con l'occorrente nel caso in cui non fosse più possibile restare nella propria casa (si suggerisce una selezione di medicinali in uso dalla famiglia - facendo attenzione che col tempo non scadano - ma anche alcuni indumenti puliti, prodotti per l'igiene e così via).

Un'altro suggerimento utile e - forse - meno noto di altri, riguarda il Piano di protezione civile: informarsi se nel proprio comune di residenza è previsto, in tal caso pretendere che sia predisposto per sapere come comportarsi in caso di emergenza (ad esempio rispetto ai luoghi ritenuti più sicuri, nella città o nel paese in cui si vive, per recarvisi al bisogno).

Molto utile la scheda plastificata, con le indicazioni su "cosa fare se arriva il terremoto" e - dall'altro lato - "cosa fare subito dopo il terremoto": la si può appendere in casa, in cucina ad esempio, in modo che tutti in famiglia possano vederla e consultarla, riprende il concept dell'intera campagna, pensata per essere alla portata di tutti (adulti, bambini e anziani).

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Alcuni esempi di strumenti per rendere più sicura la casa in caso di sisma

L'edizione 2013 è stata senza dubbio caratterizzata dal massiccio uso del web e soprattutto dei social per favorire le diffusioni, creare connessioni e divulgani anche in diretta. Con l'hashtag #iononrischio, infatti, sono state numerosissime le pubblicazioni tra Instagram, Facebook, Twitter, blog, aggregatori e altre dinamiche online.

Una gestione indubbiamente funzionale, che a permesso alla campagna di crescere e con l'intenzione di proseguire anche il prossimo anno, in un numero crescente di piazze.

'Io non rischio' su FacebookTwitter, per rintracciare le immagini su Instagram con l'hashtag #iononrischio, le gallerie fotografiche dai volontari.

 

Immagini scattate il 28 Settembre a Mirandola (Modena)

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