Il Pdl lascia ai suoi elettori piena “libertà” di voto sui referendum. I massimi esponenti del partito tengono però a dichiarare che non andranno a votare. La Cassazione e la Consulta, smentendo Berlusconi, hanno detto che non è “inutile” votare sul nucleare.
Il referendum è una conquista democratica. E’ un diritto che, come dice Napolitano, diventa un dovere civico. In gioco c’è la gestione di un bene primario, il futuro del sistema energetico e l’inderogabilità dell’uguaglianza giuridica.
Si può scegliere il Si, il No o il voto in bianco. Scegliere di non andare a votare non è espressione di ”libera” volontà. E’ solo dare più spazio ad una casta di Primi Super Cives attenta a privilegi, interessi e impunità …
Tutto in soli 3 anni. Dal lancio del partito in “difesa della vita” (12 febbraio 2008) all’apologia di una “vita in mutande”. Una vita con le “brache in mano” come gli ospiti dei festini di Arcore o in “brache di tela” come i milioni di giovani nulla-facenti.
Ora, da “libero servo” del Cavaliere, è pronto a dargli un consiglio disinteressato. Cambiare passo, ritrovare lo spirito del ’94 e rimettersi in gioco. Pensa anche di mandargli un elisir di giovinezza?
Per certo non rinuncia mai ad esibizioni “medianiche” da Dossier Arroganza…
Che fine ha fatto il contratto 2001 (tasse, …)? Che fine ha fatto il piano casa, il piano Sud, il piano sviluppo? Che fine ha fatto “la più grande frustata” al cavallo dell’economia? Chi ha fatto salire il Debito di 240 miliardi in 3 anni? Chi pagherà gli oltre 40 miliardi di riduzione del Debito? Perché, se “cala” la maggioranza, “crescono” i posti di governo? Quanto tempo ci vuole per comprare casa a Lampedusa?
Dal 2008 il Debito pubblico è cresciuto di circa 240 miliardi. Da molti mesi Tremonti ripete che “sono i numeri a dettare la politica” e che “non c’è più un soldo per nessuno”. Nel 2010 sono arrivati tagli per 24 miliardi in due anni. Per luglio si prepara una manovra da 5 miliardi. La UE chiede entro ottobre “ulteriori misure” per la riduzione del Debito. Per riequilibrare il bilancio ci vuole un’ulteriore “cura” da 40 miliardi in tre anni. Sempre tagli e nuovi “sacrifici”. C’è di più.
Nel 2010 il PIL è fermo al 94,7% di quello ante-crisi (2007) e il tasso di crescita non arriva a metà della media europea. Serve trovare le risorse per rilanciare l’economia. L’evasione fiscale, la corruzione e gli sprechi della spesa pubblica valgono circa 290 miliardi di euro l’anno. Rendite patrimoniali e da speculazione finanziaria sono tassate molto meno della metà dei redditi d’impresa e da lavoro.
Per Tremonti, l’arrotino, non è qui la soluzione. Dopo i tagli vedremo anche gli aumenti “lineari”? A partire dall’IVA (10%) sui beni di largo consumo (alimentari, elettricità, gas, trasporti, edilizia abitativa, ecc). Intanto una Tagliola Tributaria corrode il potere d’acquisto di dipendenti e pensionati …
Il Pdl lascia ai suoi elettori "piena libertà” di voto sui referendum. I massimi esponenti del partito tengono però a dichiarare che NON andranno a votare. La Cassazione e la Consulta, smentendo Berlusconi, hanno detto che non è “inutile” votare sul nucleare.
Il referendum è una conquista democratica. E’ un diritto che, come dice Napolitano, diventa un dovere civico. In gioco c’è la gestione di un bene primario, il futuro del sistema energetico e l’inderogabilità dell’uguaglianza giuridica.
Si può scegliere il Si, il No o il voto in bianco. Scegliere di non andare a votare non è espressione di ”libera” volontà. E’ solo dare più spazio ad una casta di Primi Super Cives attenta a privilegi, interessi e impunità …