Tremonti ha mutuato, di slancio, dal governo Sarkozy la legge “antiscalate” da presentare alla UE. “Insieme staranno o insieme cadranno”, ha chiosato Tremonti.
Viceversa non vuol sentir parlare del modello francese di “patrimoniale” sulle grandi ricchezze. Si tratterebbe di un’imposta aggiuntiva dell’1% per le famiglie con una ricchezza accertata superiore a 900mila euro. Per fare un esempio. A prescindere dal reddito Irpef, una famiglia con una abitazione da 550mila euro, una seconda casa da 250mila euro e depositi finanziari per 200mila euro verrebbe a pagare al mese una imposta aggiuntiva di circa 85 euro. Detta tassa “patrimoniale” riguarderebbe meno del 5% delle famiglie italiane. Per l’erario sarebbe un extra gettito annuo di almeno una dozzina di miliardi di euro.
Risorse sufficienti per dare ossigeno all’economia. A partire dalla rimozione di quella Tagliola Tributariache corrode il potere d’acquisto di dipendenti e pensionati …
Bossi è pronto a mettersi alla testa delle 300mila doppiette bergamasche e Borghezio sogna il “Regno di Padania” governato dalla dinastia dei Bossi. Nel 2010 Calderoli ha cassato il dl 43/1948 (Divieto di associazioni a carattere militare) e nel processo di Verona sono cadute le imputazioni contro i 36 militanti di quella Guardia Nazionale Padana (Camicie Verdi) voluta nel 1999 dai massimi vertici della Lega. Maroni non è riuscito a far decollare le “ronde” dei volontari padani ed ecco che il deputato Gidoni propone i “battaglioni regionali” di stipendiati equiparati all’esercito.
Nell’Eldorado padano l’importante è, secondo Calderoli, “quello che fai e che dai e non quello che spendi”. Anche nel paese del Barbiere ed il Lupo si fanno cose davvero singolari …
Per far valere le proprie ragioni o per essere prosciolti dalle accuse si può ricorrere, lecitamente, a tutti i meccanismi e dispositivi procedurali offerti e previsti dal vigente sistema giudiziario. Possono ben farlo soprattutto quelli in grado di sostenere il costo di agguerriti collegi di difesa.
Cosa ben diversa è modificare il dettato legislativo per tornaconto personale o per sottrarsi al giudizio. Questo significa “rigirare” a proprio vantaggio le regole comuni della nostra convivenza civile. Può farlo solo un Premier con il concorso di una casta di Primi Super Civesattenta a privilegi, interessi ed immunità …
Ancora pochi giorni fa Berlusconi ripeteva che “presto la maggioranza arriverà a 330 deputati contro meno di 300 dell’opposizione”. Sarà una pura coincidenza, ma dal 14 dicembre 2010 la sua alleanza “multistrati” non è mai arrivata neppure alla maggioranza assoluta di 316 voti.
Basta 1 solo voto in più per spuntare il conflitto di attribuzione o la prescrizione “breve”. E’ vero. Ma ad un paese “alla frutta” non basta una legge porcellum ed una casta di Primi Super Civesattenta a privilegi ed immunità …
I suoi metereologi Mediaset non hanno informato Berlusconi che il maestrale avrebbe soffiato per 48, 60 ore (e oltre) proprio su Lampedusa. I suoi consulenti immobiliari non l’hanno avvertito che la Villa vista sul web è a ridosso dell’aeroporto e “tutta da rifare”. E ancora.
I suoi funzionari ministeriali non gli hanno ricordato che alla base delle “riammissioni” a Ventimiglia c’è un trattato italo-francese (1997) . Le sue entrature vaticane non gli hanno segnalato gli oltre 2500 “posti pronti” messi a disposizione dalla Caritas. I suoi alleati Leghisti non gli hanno detto che i migranti irregolari scappano dai “rimpatri forzosi” mentre con i “permessi protezione umanitaria” (Bossi-Fini) possono andare nei paesi Schengen.
Così il Cavaliere può dire che la politica “è impotente” e che al posto del cavallo si ritrova un dromedario. E’ così che la ex-ripresa, diventata “semi-crescita”, continua a pesare sul paese come Se fosse Stagnazione…