la forza di cambiare le cose che posso cambiare la serenita’ di accettare quelle che non posso cambiare la speranza di riuscire a distinguere tra di esse
Hersh incarna la miglior tradizione di quel giornalismo anglosassone d’inchiesta, sempre parte civile contro il potere, che, seppure non piu’ quello dei tempi d’oro tra gli anni 60 e 70, ancora conserva i valori dell’indipendenza e dell’onesta’ intellettuale.
riotta e’ solo un cameriere, viscido e spocchioso, un perfetto propagandista d’alto bordo, in possesso della vaselina giusta, per rendere digeribile alle masse di telerincogloniti gli ukase dei padroni del vapore.
tra la tradizione di liberta’ di stampa Usa e la nostra tradizione clerical-fascista-berlusconiana ci sono proprio anni luce.
punto primo:
l’autore dell’articolo ha ben riportato IL SENSO delle parole di quell’inverecondo nano.
le piccole e meschine questioni di nominalismo su cui ti soffermi ("non ha detto esattamente..." rispecchiano la tua piccola e meschina comprensione del regime in cui vivi. e che non vedi.
L’articolo e’ ben fatto, incisivo, forse fin troppo benevolo nei confronti di quel cialtrone che usurpa, grazie alle tv, la carica di capo del governo, ma questo e’ un altro discorso.
punto secondo:
solo un(a) povero(a) idiota puo’ credere a una sola parola di questo bugiardo cialtrone, che passa mezza giornata a dire minchiate piu’ grosse di lui ( e vista la "statura" ci vuole poco) e l’altra mezza a smentire se stesso e tutte le minchiate che ha detto....oltre a collezionare "storiche" figure di merda e sputtanare l’italia in tutto l’orbe terracqueo.
Tutte le persone intelligenti sanno che la parola del nano di Arcore vale quanto quella di un venditore di auto usate. Tu, visani, sei l’esempio vivente di come tale categoria (la prima) sia in Italia una minoranza.
punto terzo: sei talmente imbevuta di propaganda e di ortodossia al potere che senti persino il bisogno di difenderti, sottolineando, in modo tanto grossolano quanto comico, come tu "non (sia) una fan di silvio"...
e chi saresti tu? il giornalismo indipendente? ah ah ah ah...
stavo per cadere dalle risate, ah,ah,ah,ah...
Quando si dice: escusatio non petita....
ah, dimenticavo. oltre a non conoscere il contesto in cui vivi (altro che giornalismo), dai prova di una grammatica un po’ zoppicante: "quisquilie" si scrive SENZA la "g".
prima di cercare le pagliuzze negli occhi altrui, occupati del tuo trave...
il "modello della propaganda" viene, per l’ennesima volta, corroborato dai fatti: i mainstream sono al servizio dei poteri costituiti, intoccabili per definizione.
saluti
m.c.
L’unico vero valore di un articolo, in ultima analisi, e’ se riesce o meno a stimolare un dibattito, uno scambio di idee e informazioni, che partendo dal pezzo stesso lo amplino e lo arricchiscano, pervenendo magari a una sintesi utile all’azione o alla semplice maggior consapevolezza.
Questo, almeno, il mio punto di vista (per quello che vale).
E quando leggo interventi come quelli scaturiti da questo articolo, tra i quali spicca il tuo, mi sembra quasi che ci siamo riusciti.
grazie del bell’intervento. ce ne fossero di piu’ di persone come te, che parlano fuori dai denti e che non credono alla propaganda di questo sistema che sta facendo regredire questo Paese a livelli da terzo mondo.
saluti
m.c.