Ma allora Paolo cos’è che ti ha inizialmente "incantato" di questo M5s?
La modernizzazione del PD passa per una ridefinizione del partito: democratico o socialdemocratico?
e passa per una radicale rivoluzione del rapporto Stato- cittadini. Che non può essere quella che immagina Grillo: da una incerta e zoppicante democrazia rappresentativa a una democrazia diretta indefinita e pericolosa. Ma quella di una fiducia dei cittadini nel proprio Stato che passa da una reale attribuzione ad essi dei diritti costituzionali. Sembrerebbe poca cosa, ma per realizzarla occorrerebbe che la corruzione fosse sradicata e ridotta ai livelli danesi, che il clientelismo eliminato radicalmente e al suo posto vigesse la meritocrazia che si può trovare in Inghilterra, che il ceto politico rompesse i suoi legami secolari con le mafie e le massonerie deviate, che la politica si ritirasse dall’economia e si affermasse una reale e sana concorrenza, che l’evasione fiscale fosse ridotta ai livelli tedeschi. E’ quest’insieme di cose che tra l’altro consentiranno di fare i conti definitivi con uno dei fenomeni più radicati della storia politica italiana : l’antipolitica.
Con tutte le sue buone intenzioni Monti queste cose non potrà mai realizzarle, per il semplice motivo che il ceto imprenditoriale e la destra nel suo insieme è quella che è, e non si può cavar sangue da una rapa.
Infine ti convince la risposta di Renzi a B. "chiudi la porta che fa freddo e puoi ammalarti" ?
Nel programma di Renzi ci sono varie cose non condivisibili (ma emendabili), ma il tuo livore mi sembra francamente spropositato. In ogni caso, dopo le elezioni, quando il berlusca sarà sparito e il PD dovrà fare i conti con la sua cocente sconfitta (azzardo che non supererà il 30%) allora risentirai parlare di Renzi.
Il detr.