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  • Di Vindice (---.---.---.105) 11 aprile 2011 19:38

    Il presidente del Consiglio ha deciso non di farsi processare come un qualunque cittadino,ma di spettacolizzare i processi che lo riguardano,per sbeffeggiare la magistratura.Se poi un così abnorme comportamento diventa oggetto di approfondimento sulla stampa e in televisione,allora non va bene,perchè la pretesa è che si parli una sola lingua,quella di chi ritiene di essere il dominus assoluto.E’evidente che denunciare in televisione fatti colpevolmente taciuti produca forte irritazione,non solo perchè la pubblica opinione non deve sapere,ma più ancora perchè ciò di cui si viene a conoscenza è l’esatto contrario di ciò che si vuol far credere.Il che spiega pure la insofferenza alla satira che seppure impietosa nasce comunque dalla realtà,come è giusto che sia,perchè poter denunciare,anche in chiave ridanciana,è il connotato inequivocabile della libertà.Certo,se si evitasse di apparire in pubblico per recitare stantii monologhi,se la signora Santanchè avesse maggior rispetto se non della propria immagine almeno della carica che riveste,se il tg1 smettesse di essere una dipendenza di Arcore,se insomma si capisse che a certe favole non credono più neppure i bambini,allora Santoro, Floris,Fazio,Gramellini,la Dandini e la Gabanelli si occuperebbero di altro,e Vauro,Ellekappa,Giannelli e tutti gli altri umoristi rimarrebbero a corto di spunti satirici. Non ha senso quindi pretendere la cancellazione di qualche scomodo palinsesto televisivo se poi la cruda realtà resta ugualmente sotto gli occhi di tutti.Piuttosto meglio sarebbe rendersi conto che l’onnipotenza non è nelle umane possibilità.

  • Di Vindice (---.---.---.182) 16 marzo 2011 18:24

    Giuliano Ferrara è uomo di raffinata cultura e quindi sa bene che essere patetici è un abito che l’intellettuale rifiuta di indossare.Ma allora perchè lo fa? Nauralmente non è vietato,ma ne dia una convincente spiegazione,oppure saranno in molti a rievocare quel sovrano per il quale
    "Parigi valse bene una messa!!!!!"

  • Di Vindice (---.---.---.144) 9 marzo 2011 20:49

    Il Presidente della Repubblica, quale custode e garante della Costituzione, ed il popolo sovrano poi, fermeranno la deriva che Berlusconi vuole imporre con la forza dei mezzi mediatici,con il sostegno ignobile della Lega e con i voti di una maggioranza servile,costruita proprio per realizzare il disegno di sovvertire le istituzioni per poterle manipolarle a suo libero piacimento.Tra il dire e il fare c’è però un complicato e lungo percorso parlamentare e c’è poi la tagliola del referendum che già una volta ha sconfitto clamorosamente Berlusconi e la Lega.Il premier sa bene che la strada è stretta e che è esiguo il tempo a disposizione di questa legislatura,ma è evidente che lo scopo immediato,facile da raggiungere,è di acuire lo scontro istituzionale ed usarlo come messaggio mediatico contro la magistratura,contro le istituzioni,ed a vantaggio delle prossime campagne elettorali,ma soprattutto come scudo nei processi in itinere.
    Una cosa è certa ed è che il quotidiano di famiglia,la stampa schierata,le forsennate esternazioni della Santanchè,i cercapoltrone(penosamente battezzati responsabili) e la Lega non hanno la forza per abbattere lo stato di diritto.

  • Di Vindice (---.---.---.21) 12 dicembre 2010 13:22

    Il deputato Capezzone non può starsene zitto,perchè ha l’obbligo di parlare,cioè deve portare la voce del PDL,che è poi la voce del padrone.Il compassato giovanotto quando è di turno"sospira" svenevoli dichiarazioni,sicuro di far presa sul grosso pubblico non per quellio che dice,ma per come lo dice. E così,una dietro l’altra,esalta l’apoteosi del suo padrone e manda all’inferno tutti gli altri. L’ultima su Minzolini ha dell’incredibile: per non citare il gran capo,non ha usato il termine sgrammaticato e cacofonico"direttorissimo"ha inventato inesistenti indici di ascolto,quando invece sa benissimo che il tg1 ha subìto un calo di share come mai era accaduto alla rete ammiraglia della rai. Ma la consegna che viene da Arcore è rigida e stringente: propagandare,manipolare e rappresentare un inesistente paese di Bengodi. L’on.le Capezzone ha alle spalle una storia radicale ed una effimera militanza nel PD,ed a quei tempi attaccava il cavaliere,sempre con tono grève e faticoso,come è nel suo stile. Ora però la stella berlusconiana appare cadente ed il dopo si preannuncia assai incerto per tutti i fedelissimi che dovranno cercare nuovi approdi se vorranno sopravvivere nella galassia della politica. Non sarà facile.

  • Di Vindice (---.---.---.197) 10 settembre 2010 01:13

    Chi non ha memoria corta ricorda quando la Lega agitava il cappio in Parlamento e ricorda pure che dopo il tranello del ’94 Berlusconi giurò che mai più si sarebbe seduto ad un tavolo assieme a Bossi e che Fini fece sapere che non si sarebbe accompagnato a Bossi neppure per sorbire un caffè.Non è accaduto,perchè di solito i politici non fanno ciò che promettono e giurano,e spesso,ahinoi,fanno ciò che non dicono.E così,fedeli alla regola,i "nostri"si ritrovarono d’amore e d’accordo,vincenti e soddisfatti.Ma non sempre ciò che luccica è oro,come si dice, e Berlusconi,sull’orlo del baratro si inventò il famoso predellino che Fini bollò come comiche finali.In molti credettero che la rottura fosse irreversibile,si sbagliarono.
    La triade si ritrovò ancora per l’apoteosi del 2008 avendo stravinto le elezioni.Poi è riapparsa la vecchia ruggine ed il terzetto si è ridotto ad un duo,con possibilità che ne resti soltanto la voce solista.Ed è quindi negativo il bilancio del sodalizio,perchè passive sono le poste che vi figurano registrate.Fini ha perso la scommessa di cambiare Berlusconi, Bossi non è riuscito ad incassare la riforma federale,unico scopo per il quale si è messo con Berlusconi, e Berlusconi ha fallito,almeno finora,l’obiettivo di porsi al riparo dai processi che lo inseguono, anzi corre il rischio di doverli affrontare ,finalmente da comune cittadino,come prescrive la Cosituzione.Lo spauracchio delle elezioni anticipate,agitato per mesi,si è rivelato un micidiale boomerang per il cavaliere che ora teme il voto più di quanto non lo temano tutti gli altri messi insieme. Ed è Bossi,ormai padrone assoluto del Governo e di chi lo presiede,a menar le danze. Ma non è detto che la Lega incassi il federalismo e che Berlusconi riceva il salvacondotto giudiziario,perchè i famosi cinque punti fissati dal Premier per proseguire la legislatura,i finiani li approvano,ma pretendono di discuterli uno per uno.Se questa condizione dovesse permanere le cose si complicano perchè il federalismo non verrà votato a scatola chiusa ed il salvacondotto per il Premier non può essere presentato ancora nella forma di legge ad personam. Tutto considerato è facile capire che chi è messo peggio è Berlusconi il quale farebbe bene a rinunciare agli spot turistici ed alla collaborazione musicale con Apicella,così da poter impiegare un po’ di tempo libero nella lettura dei proverbi,uno dei quali ben si attaglia alla bisogna: "andò per suonare e fu suonato"!


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